“Le ragazze del MalEssere”
20 Aprile 2026
Il ´Malessere’ di cui ci parla Laura Cesarano Jouakim è qualcosa di sottile, interno e generazionale. Non è solo un termine gergale da social network, ma il sintomo di una mutazione profonda nelle relazioni sentimentali. Nel suo saggio, l’autrice ci trascina dentro le vite di sei ragazze che, invece dell’amore, hanno scelto, o sono state indotte a scegliere, una prigione emotiva fatta di notifiche visualizzate e silenzi punitivi. Il libro analizza un’architettura relazionale perversa: il ‘Malessere’ è il nuovo archetipo maschile che affascina le giovanissime proprio perché è sfuggente, svalutante e tossico. La scrittrice, con la precisione di una giornalista e l’empatia di una psicologa, descrive come ragazzi, sempre più fragili, tentino di riaffermare una superiorità ormai anacronistica attraverso la violenza psicologica. Non è solo un libro sulle donne vittime, ma si lancia uno sguardo penetrante anche sulla crisi di un’intera generazione che ha scambiato l’abuso per passione.
Se la violenza sulle donne è un attacco che viene dall’esterno, la personalità nociva che attrae le ragazzine, secondo l’autrice, è un’erosione che parte dall’interno, alimentata da un contesto culturale che toglie il fiato. Di fatti, questo saggio ci sfida a guardare le crepe dell’animo umano, perché è proprio da lì che passa la luce della comprensione. Non si parla solo di ragazze, ma di indicazioni per chiunque voglia comprendere le dinamiche invisibili che governano le nostre relazioni, la percezione e il valore del bene che nutriamo verso noi stessi. Ciò che rende questo lavoro magnetico è la sua capacità di restituire dignità a quell’impulso di avvicinarsi al ‘Malessere’, che la società spesso etichetta come capriccio o fragilità passeggera. Il Leitmotiv ricorrente in questo libro è il rimpicciolimento dell’io per compiacere l’altro, in maniera del tutto intrecciata, si snoda in questo modo un’indagine particolarmente interessante incentrata sul rapporto con la famiglia e con il mondo degli adulti che, spesso, non hanno gli strumenti per leggere certi segnali, scambiandoli per ribellione adolescenziale o pigrizia. Questo libro è uno schiaffo necessario a chi pensa che l’adolescenza sia solo l’età dei sogni.
L’autrice non si limita a una cronaca del dolore, ma attraverso una narrazione, che è al contempo clinica e profondamente umana, esplora come il malessere si faccia carne, trasformando l’anoressia, l’autolesionismo e il ritiro sociale in linguaggi e richieste d’aiuto mute ma potentissime. È un testo che non cerca di dare risposte facili, ma si impegna a ricostruire la logica dietro il caos della sofferenza giovanile.
Viviamo in un’epoca che ci vuole performanti, filtrati e impeccabili, ma cosa succede quando il corpo smette di essere un tempio e diventa un campo di battaglia? Laura Cesarano Jouakim racconta ciò che spesso preferiamo ignorare: il disagio che scava sotto la pelle.
Il cuore della sua critica mette in evidenza figure come quella del “principe azzurro” oramai sostituita da un partner manipolatore, svalutante e spesso emotivamente abusante. I social e la pornografia, che hanno sostituito l’educazione sentimentale, sono terreno fertile per le manipolazioni dei ‘Malesseri’ e usati come fine e come mezzo di lesione psicologica. Il risultato di tali azioni è una generazione che occupa poco spazio, che curva le spalle e abbassa la voce, convinta che il controllo altrui sia una forma di cura. “Le ragazze del MalEssere” si pone come uno strumento di autodifesa intellettuale; è un invito a riprendersi il proprio spazio vitale e a smontare, pezzo dopo pezzo, l’impalcatura di quelle relazioni che, invece di farci volare, ci tolgono il respiro.
*liceale Istituto Alessandro Manzoni Caserta



