Asl Na 3, topo in ospedale: ma vuoi vedere che tentava il ricovero
6 Giugno 2026La notizia è curiosa ed anche pruriginosa. Certe presenze, nei reparti o sotterranei che siano, non andrebbero consentite. Ma farne addirittura un articolo, anche corposo, ci sembra esagerato. Sarebbe stato più che sufficiente un trafiletto.
Purtroppo è la stessa Asl ad alimentare la “parva materia” con una risposta piccata: “alcuni articoli di stampa riferiscono della presenza di un topo all’interno di un’area deposito dell’ospedale Maresca di Torre del Greco” (e già qui nel lettore medio cominciano a insinuarsi i primi dubbi: ma sto topo c’era o è stato solo immaginato?); era davvero nei sotterranei o è riuscito a “salire in reparto”?
Il lettore più sofisticato non potrà, invece, sottrarsi all’accostamento con i più recenti fatti di cronaca: ma non sono i topi i veicoli di elezione per la diffusione dell’Hantavirus?
Ma torniamo alla cronaca dell’Asl: “l’animale si è introdotto in un sotterraneo della struttura ospedaliera ed è immediatamente uscito”. Il lettore sospettoso non potrà fare a meno di porsi due domande: lo racconta un testimone oculare o c’è un filmato ?. Si potrebbe anche chiuderla qui, ma l’Asl, serafica, continua: “I tecnici aziendali sono impegnati a mettere in campo tutte le azioni rivolte ad evitare che in futuro si possano ripetere episodi simili”. E, con queste ultime battute, la CACCIA AL TOPO E’ UFFICIALMENTE APERTA.
Segue poi l’elenco delle misure adottate dall’Azienda sanitaria locale per evitare il ripetersi “dell’incidente topesco”: derattizzazione con cadenza settimanale; sanificazione costante delle controsoffittature; scerbatura di tutte le aree esterne; applicazione di grate a tutte le finestre, etc.
Qui invochiamo l’intervento del lettore impudente: come mai non avete avviato prima azioni come quelle indicate come da farsi? Ci sembrano tutte di ordinaria amministrazione.
Con un sospiro di sollievo si arriva alle conclusioni-precisazioni dell’Asl Na 3: “Va inoltre precisato che il presidio ospedaliero torrese è oggetto da alcuni mesi da profondi lavori di ristrutturazione edilizia e funzionale che, come comprensibile rendono difficoltosa la gestione di fenomeni di questo tipo. A ciò va aggiunta la circostanza che l’ospedale insiste su un’area non di competenza circondata da discariche abusive che certamente alimentano la presenza e la proliferazione di animali spazzini”. Sul punto ospedale confinante con discariche abusive sorvoliamo non senza avere invocato l’intervento della magistratura.
Ed arriviamo ai “lavori di ristrutturazione edilizia. “A questo punto il lettore irriverente ed anche un po’ saccente arriverebbe a suggerire che prima di fare lavori di ristrutturazione che sloggiano dalle tane gli incomodi inquilini (che a questo punto sarebbero molti e non uno solo: denuncia pe difetto) bisogna arruolare il magico pifferaio di Hamelin.


