Sindacato medici italiani, squarciato il silenzio su riforma medicina generale

Sindacato medici italiani, squarciato il silenzio su riforma medicina generale

6 Giugno 2026 Off Di Pasquale De Rosa

 Pina Onotri: “Siamo aperti al cambiamento ma questo percorso va condiviso”.

“Bene che vi siano opinioni diverse e un dibattito in atto sulla riorganizzazione della medicina territoriale. La nostra azione sindacale ha contribuito a squarciare il silenzio perché una riforma di tale portata non può essere che condivisa con gli attori del sistema”. Così Pina Onotri, segretaria generale del Sindacato Medici Italiani, commenta le voci su una divisione nella maggioranza che starebbe rallentando l’iter della riforma della medicina generale, così come riportato da organi di stampa. Lo Smi ha manifestato nei giorni scorsi davanti al ministero della Salute per dire che una riforma di così vasta doveva essere fatta “con i medici e non nonostante i medici”. Ma la segretaria sottolinea: “Non è stata fatta alcuna azione di lobbying da parte della categoria, così come riportato da notizie stampa, semplicemente – afferma Onotri – speriamo prevalga il buon senso. Lo ribadiamo: siamo aperti a un cambiamento reale che, attraverso la tutela dei professionisti, sia rispettoso dei diritti dei cittadini”. Una riforma non concertata con i professionisti, prosegue, “avrebbe rischiato di desertificare ancora di più l’assistenza territoriale con il pericolo di dimissioni massive da parte del personale in servizio”. “Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere l’abolizione del ì Ruolo Unico, incompatibile con i giusti equilibri di vita e lavoro, e diciamo No al debito orario coatto dei medici di medicina generale nelle case di comunità”, conclude la segretaria generale Smi.