Sanità per i senza dimora, la proposta di legge arriva in Aula: sì unanime nelle Commissioni

Sanità per i senza dimora, la proposta di legge arriva in Aula: sì unanime nelle Commissioni

23 Settembre 2026 Off Di La Redazione

Una proposta di legge per garantire in Campania l’assistenza sanitaria anche alle persone senza fissa dimora oggi escluse di diritto dall’iscrizione al medico di Medicina generale.
La proposta, con primo firmatario il consigliere regionale salernitano del PD Franco Picarone, estende la misura a tutto il territorio regionale, comprese le province di Salerno, Caserta, Avellino, Benevento.
Dopo il voto favorevole della 8Quinta Commissione Sanità e Sicurezza Sociale, anche la Seconda Commissione Bilancio e Finanza ha espresso parere unanime positivo ed ora il testo approda in aula.
Secondo il censimento ISTAT “Tutti contano” del gennaio 2026, a Napoli sono 1.029 le persone senza dimora – il 55 per cento delle quali vive direttamente in strada – con una stima regionale complessiva tra 1.500 e 2.000 persone includendo le province non metropolitane.
L’età media di morte in strada è di 46,3 anni, contro gli 81,9 anni della popolazione generale: un divario di 35 anni che misura con precisione il costo umano dell’esclusione sanitaria.
La legge numero 176/2024 ha avviato a livello nazionale un programma sperimentale biennale (2025–2026) limitato alle 14 città metropolitane, con un fondo da 1 milione di euro ripartito su base demografica. La quota stimata per Napoli ammonta a circa 80.000 – 100.000 euro annui: una risorsa insufficiente e territorialmente circoscritta.
La presa in carico delle persone senza dimora da parte del medico di Medicina generale consente interventi preventivi e il monitoraggio continuativo delle patologie croniche – diabete, malattie cardiovascolari, patologie polmonari – riducendo strutturalmente la pressione sui Pronto Soccorso regionali.
“Questa proposta nasce da un ascolto diretto delle realtà che ogni giorno operano a fianco delle persone senza dimora. Le audizioni del Terzo settore in Commissione Sanità hanno confermato ciò che i dati già ci dicevano: l’esclusione dalle cure primarie non è solo un’ingiustizia, è anche una scelta irrazionale dal punto di vista sanitario ed economico. La Campania sceglie di essere una regione in cui nessuno rimane fuori dal sistema”  – ha dichiarato il consigliere Picarone.
La copertura finanziaria è pari a 300.000 euro annui per il triennio 2026–2028, già formalmente concessa dalla Direzione Bilancio, a valere sulla Missione 13, Programma 1 (LEA).