Sanità, la Regione Campania vara norme più stringenti per i manager che “sbagliano”
19 Giugno 2026Continua, anche da un punto di vista normativo, il restyling del Sistema sanitario regionale fortemente voluto dal governatore Fico. L’Esecutivo Campano ha approvato, anche ieri, un atto di indirizzo che definisce i criteri e il procedimento per l’accertamento del grave inadempimento dei direttori generali in ambito sanitario in caso di violazione del principio di imparzialità nelle procedure selettive: appalti, concorsi per il personale e progressioni di carriera.
I criteri si applicano ai direttori generali delle Asl, delle aziende ospedaliere, delle aziende ospedaliero-universitarie e degli Irccs di diritto pubblico del Servizio Sanitario Regionale.
L’atto non introduce nuove cause di decadenza, ma rende esercitabile in modo ordinato e garantito un potere già previsto dalla legge, fissando per la prima volta criteri uniformi, indici di valutazione graduati e una procedura che assicura il contraddittorio. È espressamente esclusa ogni forma di automatismo: la decadenza può conseguire soltanto a un inadempimento grave, imputabile al direttore generale e accertato all’esito di un procedimento garantito, nel rispetto del principio di proporzionalità. È inoltre previsto che la Regione possa fondare le proprie valutazioni anche sui propri accertamenti e sull’attività ispettiva, senza necessità di un preventivo accertamento giurisdizionale.
L’obiettivo di fondo è garantire che le decisioni delle aziende sanitarie — su chi assumere, chi promuovere, a chi affidare un appalto — restino ancorate al merito e alle regole, al riparo da interessi di parte e da condizionamenti esterni.
Il provvedimento si inserisce in un più ampio disegno unitario nell’ambito della governance sanitaria regionale teso a porre l’attenzione a merito, risultati conseguiti, legalità e integrità nell’esercizio delle funzioni. La scorsa settimana, infatti, con l’intervento sull’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d’Aragona, la Regione ha ridefinito i criteri di premialità e di conferma dei direttori generali, orientandoli agli esiti clinici e alla qualità dei servizi. Il disegno sarà completato in una prossima seduta di Giunta, con l’estensione a tutte le aziende del Servizio Sanitario Regionale dei criteri di premialità e possibile conferma fondati sulle performance di salute.
“Valutare chi guida la nostra sanità significa guardare al suo operato in modo complessivo: i risultati che produce, gli obiettivi legati alla salute e alla qualità delle prestazioni, il modo in cui esercita la sua funzione” — ha dichiarato il presidente della Giunta regionale, Roberto Fico. “Premialità, dunque, per chi produce risultati, responsabilità per chi viola l’imparzialità e, con essa, il patto di fiducia con i cittadini. Lavoriamo a una sanità efficace ed efficiente, vicina alle persone”- ha concluso.
Sempre in tema di sanità è stato approvato ieri, con prescrizioni, il Piano pluriennale delle Attività 2026-2028 della So.Re.Sa. S.p.A., la centrale di committenza del sistema sanitario regionale. Il Piano impegna la società a procedere alla tendenziale riduzione delle spese accessorie per il personale, delle consulenze e delle spese per il godimento di beni di terzi, ad assicurare la riduzione dei costi per le locazioni e a rinviare ogni decisione in merito alle assunzioni di personale a successivi provvedimenti regionali. In coerenza con la Direttiva per il controllo degli organismi di diritto privato della Regione (DGR n. 126/2018), sono stati contestualmente individuati gli obiettivi e gli indicatori qualitativi e quantitativi per l’annualità 2026, da conseguire entro il 30 settembre prossimo.
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