Sforamento tetto farmaceutico, l’Aifa avvia il ripiano
3 Agosto 2026L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha avviato il procedimento di ripiano dello sfondamento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti relativo al 2025. Con la pubblicazione dei dati sul proprio portale prende ufficialmente il via il contraddittorio con le aziende farmaceutiche titolari di Aic, chiamate a contribuire al meccanismo del payback per un importo complessivo di 2,385 miliardi di euro. La decisione arriva dopo il via libera del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia, che nella seduta del 29 luglio ha approvato sia l’avvio del procedimento di ripiano sia una serie di misure di contenimento della spesa, tra cui riduzioni di prezzo derivanti da rinegoziazioni di medicinali già rimborsati per 5,9 milioni di euro e risparmi stimati in 50 milioni di euro grazie all’autorizzazione di nuovi medicinali a brevetto scaduto.
Con la delibera n. 65 del 29 luglio 2026, il Cda dell’Aifa ha accertato che lo sfondamento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti relativo al 2025 ammonta a 4.767.097.229 euro, rispetto al tetto programmato dell’8,30%, rideterminato dalla legge di Bilancio 2024. Il disavanzo riguarda esclusivamente la spesa per acquisti diretti, al netto dei gas medicinali e del Fondo per i farmaci innovativi. In base alla normativa vigente, il valore complessivo del ripiano posto a carico delle aziende farmaceutiche è pari a 2.385.437.778 euro, secondo quanto previsto dal decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 22 settembre 2022.
Con la pubblicazione dell’avviso prende avvio anche la fase di contraddittorio. Le aziende interessate possono consultare i dati attraverso il servizio online “Spending-Pha” e avranno tempo fino alle ore 12 del 14 settembre 2026 per presentare osservazioni, controdeduzioni ed eventuale documentazione a supporto.
Le comunicazioni dovranno essere trasmesse via Pec all’Aifa, indicando i riferimenti del procedimento e il codice identificativo aziendale. L’obiettivo è consentire alle imprese di verificare i dati utilizzati per il calcolo delle quote di ripiano prima dell’adozione del provvedimento definitivo. Terminata la fase istruttoria, l’Aifa adotterà una specifica determina con l’attribuzione delle quote di ripiano dovute da ciascuna azienda titolare di Aic. Gli importi saranno ripartiti per Regione e Provincia autonoma secondo i criteri fissati dal decreto del Ministero della Salute del 4 febbraio 2025. Le aziende dovranno quindi effettuare il versamento alle Regioni e alle Province autonome entro trenta giorni dalla pubblicazione della determina.



