Samuele Ciambriello: ‘Domiciliari ai tossicodipendenti? Servono risorse’

Samuele Ciambriello: ‘Domiciliari ai tossicodipendenti? Servono risorse’

31 Luglio 2026 Off Di La Redazione

Comportamenti d’abuso. “Inutile annunciare 10.000 beneficiari se i fondi coprono solo 800 posti. Servono subito psicologi, servizi per le dipendenze (SerD) e risorse reali.
Riconoscere la tossicodipendenza come una malattia e non come un vizio è una svolta positiva e un atto di civiltà. La una legge non cammina con le buone intenzioni: senza risorse, personale sanitario e un potenziamento dei servizi, questa riforma rischia di rimanere del tutto inapplicata”. È il commento di Samuele Ciambriello, Garante campano delle persone private della libertà personale e portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali, dopo l’approvazione definitiva della legge sulla detenzione domiciliare terapeutica.
“Da sempre – spiega – insieme alla Conferenza nazionale dei detenuti abbiamo posto l’attenzione sulla necessità di misure alternative per questa tipologia di detenuti. Riconoscere la malattia non cancella la responsabilità penale, ma curare chi soffre di dipendenza è l’unico vero modo per abbattere la recidiva e garantire la sicurezza della collettività. La riabilitazione non può partire all’improvviso una volta fuori.
 Servono subito più psicologi, psichiatri e operatori dei SerD all’interno delle carceri, altrimenti i detenuti non riusciranno nemmeno a costruire i progetti terapeutici per accedere alle comunità. Il Governo parla di 10.000 potenziali beneficiari, ma i 19,4 milioni di euro stanziati coprono appena 800 percorsi. Si rischia di creare enormi quanto illusorie aspettative. Inoltre, la misura non basterà a risolvere l’emergenza del sovraffollamento”.