Alzheimer, Vaia: “Ascolto e domiciliarità per una sanità più vicina alle persone”

Alzheimer, Vaia: “Ascolto e domiciliarità per una sanità più vicina alle persone”

22 Settembre 2026 Off Di La Redazione

«Dobbiamo imparare ad ascoltare e a farci comprendere dai pazienti, dalle persone. Questo è il primo passo da compiere. Innovazione e ricerca sono temi cruciali, ma non ascoltare la persona può generare conseguenze drammatiche, anche e soprattutto quando la malattia compromette la memoria». Lo ha detto Francesco Vaia, componente vicario dell’Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, intervenendo a un dibattito organizzato presso la Direzione generale dell’INPS in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer. «Non dobbiamo mai dimenticare che abbiamo di fronte una persona che ha ancora desideri e scelte da compiere», ha sottolineato Vaia. Dopo la diagnosi, ha aggiunto, «è compito del sistema sostenere adeguatamente l’individuo e la sua famiglia». Vaia ha quindi espresso apprezzamento per la legge sui caregiver, auspicando che «sia opportunamente finanziata. Serve uno sforzo in più per finanziare il welfare e garantire continuità di assistenza nel corso di tutta la vita». Sul tema della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, Vaia ha richiamato l’esperienza delle USCA durante il Covid: «La domiciliarità è la chiave. Con le USCA giovani medici di medicina generale andavano direttamente a casa dei pazienti. È stato un grande esempio di sostenibilità del SSN e di appropriatezza dei ricoveri, garantendo continuità assistenziale tra ospedale, come lo Spallanzani, e domicilio dei pazienti, anche grazie all’impiego delle tecnologie».