Ospedale di Sapri, il Punto nascita verso la chiusura definitiva
22 Settembre 2026Il Punto nascita dell’ospedale “Dell’Immacolata” di Sapri, in provincia di Salerno, si avvia verso la chiusura definitiva perché non corrisponde agli standard nazionali e dell’OMS che indicano in 500 il numero di parti annui come riferimento.
La conferma arriva dalla Prima Sezione del Tar della Campania – Salerno che, con sentenza depositata il 21 settembre 2026, ha respinto i ricorsi presentati da 15 Comuni del Distretto 71 che avevano impugnato il provvedimento della Regione Campania (delibera di Giunta Regionale n. 418/2025, pubblicata sul BURC il 7 luglio) che prevedeva lo stop al servizio.
Per i giudici amministrativi il volume di attività è inferiore ai parametri previsti. Infatti al Punto nascita dell’ospedale di Sapri si sono registrati circa 188 parti all’anno, un numero ritenuto troppo basso per garantire sicurezza e gestione delle emergenze ostetriche, a tutela delle partorienti e dei neonati. La chiusura interessa anche i presidi regionali, come Sessa Aurunca (con 176 parti) e Piedimonte Maltese (con 162 parti)
I Comuni nel ricorso avevano evidenziato i disagi legati alla grande distanza geografica del territorio cilentano dagli altri ospedali, in particolare Vallo della Lucania o Lagonegro. Il Tar ha stabilito, invece, che la distanza chilometrica non è un motivo sufficiente per bloccare il piano di riorganizzazione.
La sentenza prevede che al nosocomio di Sapri sarà garantita una guardia ginecologica e ostetrica attiva 24 ore su 24 per le emergenze.
Ora la Regione Campania dovrà dare seguito agli atti per la riorganizzazione della rete sanitaria, mentre spetterà all’Asl Salerno stabilire I tempi, modalità per la cessazione definitiva dell’attività.
Intanto la mobilitazione continua da parte del Comitato di lotta in difesa dell’ospedale che ha indetto per domani un’assemblea pubblica nell’aula consiliare del Comune di Sapri.


