Vitamina D

Vitamina D

11 Novembre 2019 0 Di La Redazione

Aifa ha annunciato la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, di un’integrazione della nota 96 relativamente alla prescrivibilità dei farmaci dati per la carenza di vitamina D.

 A seguito delle segnalazioni di alcuni operatori del settore e per fornire chiarezza sull’applicazione della Nota 96, l’Aifa comunica che è stata pubblicata (Gazzetta Ufficiale prevista per il 4 novembre 2019) un’integrazione alla Determinazione numero 1533 del 2019 in cui verrà esplicitamente indicato che i farmaci in classe A, a base dei principi attivi colecalciferolo, colecalciferolo e sali di calcio e calcifediolo, nella formulazione in capsule, sono prescrivibili a carico del Servizio Sanitario Nazionale secondo le limitazioni previste dalla nota. Viene comunque chiarito che le limitazioni previste si riferiscono alla prevenzione e al trattamento della carenza di Vitamina D, prescindendo, quindi, dall’indicazione terapeutica puntuale riportata nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Con questa comunicazione l’Aifa ha reso disponibile il materiale informativo rivolto all’operatore sanitario ed al cittadino, nell’ambito delle attività che hanno portato alla istituzione della Nota 96.

L’integrazione “chiarisce espressamente la modifica della prescrivibilità a carico del Ssn, tramite Nota 96, con parziale valenza di riclassificazione di tali farmaci limitatamente alla popolazione adulta, nella prevenzione e nel trattamento della carenza di Vitamina D, e ha efficacia a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale”.

l’Agenzia sottolinea che “in virtù del principio della semplificazione, ha stabilito di emanare un unico provvedimento di carattere generale (Determinazione 1533/2019) senza rilevare la necessità di procedere con ulteriori provvedimenti di riclassificazione, ritenendo che non si tratterebbe di una vera e propria riclassificazione dei farmaci, in quanto le limitazioni introdotte attraverso la nota si riferiscono esclusivamente alla prevenzione e al trattamento della carenza di Vitamina D nella popolazione adulta”.

L’Aifa sottolinea, inoltre, che in questo modo viene “superata la criticità rilevata in merito alla mancata corrispondenza tra le indicazioni terapeutiche previste dalla nota 96 e quelle dei farmaci coinvolti, chiarendo che le limitazioni previste si riferiscono alla prevenzione e al trattamento della carenza di Vitamina D, prescindendo, quindi, dall’indicazione terapeutica puntuale riportata nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto”.