Cisl Fp, nuova vittoria nella sanità privata: diffida alla Clinica Mediterranea sui contratti

Cisl Fp, nuova vittoria nella sanità privata: diffida alla Clinica Mediterranea sui contratti

24 Giugno 2026 Off Di La Redazione

La Cisl Funzione Pubblica di Napoli vince un’altra importante battaglia nella sanità privata, con il riconoscimento da parte dell’Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana di profili di subordinazione del rapporto di lavoro per professionisti contrattualizzati come collaboratori all’interno della Clinica Mediterranea, e la conseguente diffida alla società a riqualificare i rapporti.

“La decisione dell’IAM – sottolineano i segretari generali della federazione della Campania Luigi D’Emilio e di Napoli Nino Matteo – è il giusto riconoscimento di una vertenza che stiamo portando avanti con Neuromed per sanare situazioni illegittime esistenti sul versante contrattuale. Diciamo basta all’utilizzo di fatto a tempo indeterminato di cococò e rivendichiamo il pieno rispetto della legge in materia di lavoro. Gli accertamenti che sono stati effettuati in questi mesi nei vari reparti, compresi gli ultimi in Ostetricia e Ginecologia confermano la bontà della nostra posizione e ci spingono ad andare avanti con sempre maggiore determinazione per imporre la piena applicazione delle regole dell’accreditamento nella sanità privata.”

Il coordinatore Cisl Fp del comparto Ciro Maraniello segnala che “ad oggi gli accertamenti hanno interessato complessivamente oltre 20 professionisti sanitari tra infermieri, ostetriche e ulteriori figure, e si è delineatoun quadro ispettivo che si è progressivamente ampliato nel corso della vertenza, producendo finora l’assunzione dal primo giugno scorso di 14 addetti con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato.”

I risultati raggiunti non sono ritenuti dalla Cisl del tutto esaustivi. L’obiettivo della federazione resta la stabilizzazione definitiva del personale, considerato chein molti casi si tratta di situazioni che persistono da anni. “Proseguiamo – concludono i due leader della Fp D’Emilio e Matteo – la battaglia per ottenere giustizia.Parliamo di società accreditate, che godono di finanziamenti pubblici e che hanno in quanto tali il dovere di rispettare le regole in materia di autorizzazione, accreditamento e vigilanza. Non consentiremo a nessuno di arricchirsi con le risorse dei cittadini senza che vengano applicate le norme previste dalla legge. Per questo sollecitiamo i soggetti istituzionali deputati al controllo, a partire dalla Asl fino alla Regione, ad esercitare fino in fondo il loro ruolo.