Sicurezza antincendio, ridiventano aspre le polemiche sul “Ruggi”

Sicurezza antincendio, ridiventano aspre le polemiche sul “Ruggi”

23 Maggio 2026 Off Di La Redazione

La denuncia di Polichetti: “Organizzazione antincendio da rivedere, atti senza validità”.

La gestione della sicurezza antincendio all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno finisce al centro di un nuovo scontro politico e amministrativo.
Al centro della vicenda ci sono i trasferimenti del personale tecnico specializzato dall’ospedale di Salerno a quello di Mercato San Severino, una scelta che ora viene apertamente contestata alla luce della dichiarata nullità del rapporto contrattuale dell’ex direttore medico di presidio, il dottore Longanella. Una questione che, secondo i denuncianti, rischia di produrre effetti pesanti non solo sul piano organizzativo ma soprattutto sul fronte della sicurezza ospedaliera.
A intervenire con toni durissimi è Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, che chiede l’immediato annullamento di tutti gli atti firmati dall’ex dirigente e il rientro del personale tecnico specializzato al presidio “Ruggi” di Salerno.
“Sostanzialmente chiediamo di annullare il provvedimento del dottore Walter Longanella, in quanto quest’ultimo è stato dichiarato inesistente, ‘tamquam non esset’, e quindi privo di qualsiasi titolo per adottare atti amministrativi – dichiara Polichetti – Per questo motivo devono essere annullati anche tutti i provvedimenti firmati durante quel periodo”.
Nel mirino finiscono in particolare i trasferimenti dei lavoratori della squadra antincendio dal presidio salernitano a quello di Mercato San Severino. Secondo Polichetti, si tratta di una decisione che avrebbe impoverito il dispositivo di sicurezza del principale ospedale cittadino proprio mentre il presidio necessitava di una squadra strutturata e operativa h24.
“Tutte le attività svolte dal dottore Longanella devono essere annullate, perché il suo contratto è stato dichiarato nullo, ‘tamquam non esset’ – insiste Polichetti – Di conseguenza anche queste disposizioni devono decadere e il personale trasferito deve rientrare immediatamente da Mercato San Severino a Salerno”.
La vicenda ruota attorno alla composizione della squadra antincendio del “Ruggi”, prevista con 25 unità operative organizzate su turni continuativi. Tuttavia, parte del personale tecnico formato sarebbe stato trasferito nel presidio della Valle dell’Irno, lasciando scoperture organizzative che avrebbero costretto l’azienda a ricorrere persino a personale sanitario dei reparti per garantire il servizio.
Secondo Polichetti, la situazione impone ora una verifica immediata di tutti gli atti amministrativi adottati nel periodo contestato. “Se un incarico viene considerato nullo, allora bisogna avere il coraggio amministrativo e giuridico di affrontare anche le conseguenze di tutti i provvedimenti prodotti in quella fase. Non si può fare finta di nulla quando si parla della sicurezza di un ospedale”.
L’esponente dell’Udc chiede inoltre che venga fatta piena chiarezza sui criteri adottati per le idoneità del personale e sulla mancata attivazione dei percorsi di formazione per nuovi operatori tecnici disponibili a entrare nella squadra antincendio.
“Qui non stiamo parlando di semplici spostamenti interni o di normali dinamiche burocratiche – conclude Polichetti – Stiamo parlando della sicurezza di pazienti, operatori sanitari e cittadini. Serve trasparenza, servono atti chiari e soprattutto serve ripristinare immediatamente condizioni organizzative adeguate all’interno del Ruggi”.