Asl Na 1, Infermieri di famiglia e di Comunità: presentati i primi progetti
23 Maggio 2026
Presentati, presso gli uffici della Direzione Generale della ASL Napoli 1 Centro, i primi Project Work realizzati dagli Infermieri partecipanti al percorso formativo regionale per Infermiere di Famiglia e Comunità, attivato in attuazione del Decreto Dirigenziale n. 292 del 31 marzo 2025 della Regione Campania e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.L’evento organizzato dall’Asl metropolitana ha rappresentato un momento di grande rilevanza istituzionale e scientifica, testimoniando concretamente il rafforzamento della sanità territoriale delineata dal DM 77/2022.
I Project Work presentati si sono distinti per elevato livello qualitativo, rigore metodologico e capacità progettuale, offrendo spunti per modelli organizzativi innovativi, sostenibili e orientati alla reale implementazione nei servizi.
Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale, Gaetano Gubitosa:
“L’Azienda è pienamente impegnata a garantire il giusto personale nelle Case della Comunità, affinché questo modello possa consolidarsi e rispondere in modo efficace ai bisogni della popolazione. Ai futuri Infermieri di Famiglia e Comunità rivolgo un sincero augurio di buon lavoro.”
La Direttrice Sanitaria, Maria Corvino, ha definito i professionisti formati come “pionieri della nuova sanità territoriale della ASL Napoli 1 Centro”, evidenziando la portata innovativa del ruolo dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità.
Teresa Rea, Presidente dell’Ordine della Professioni Infermieristiche (OPI) Napoli e membro della Federazione Nazionale dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), ha sottolineato che questa rappresenta: “una fase di consolidamento delle modifiche strutturali dell’assistenza territoriale, da cui il nostro Paese non può più prescindere”, richiamando il nuovo paradigma assistenziale post-pandemia basato su: centralità del territorio, promozione della salute, presa in carico continuativa della comunità
La Direttrice della UOC Formazione, Liliana Lodato, ha evidenziato l’importante integrazione tra ASL e Università, mentre Rosaria Parmigiano, Dirigente delle Professioni Sanitarie e Referente Tecnico Scientifico del corso, ha ribadito il valore culturale del modello: “L’Infermiere di Famiglia e Comunità promuove una cultura della salute fondata sull’ascolto, sulla responsabilizzazione e sulla solidarietà di comunità.”
I Project Work presentati nella seduta del 18 maggio, hanno affrontato ambiti prioritari dell’assistenza territoriale: scompenso cardiaco, BPCO, diabete mellito, percorso materno-infantile e fragilità. Tutti i lavori hanno evidenziato una notevole capacità di integrazione tra dimensione clinica, organizzativa e sociale, in coerenza con i modelli del DM 77/2022.
I docenti dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Michele Virgolesi e Assunta Guillari, hanno evidenziato come i Project Work presentati rappresentino esempi concreti di progettazione territoriale orientata ai valori di prossimità, equità, continuità assistenziale e centralità della persona.
Le tutor del percorso, Raffaella Punzo e Rosalia Canfora, hanno espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti, evidenziando il valore concreto degli elaborati per il miglioramento dei servizi.
A conclusione della giornata, un messaggio chiaro e condiviso: “Non siamo al traguardo di una corsa, ma alla partenza. La corsa è oggi ufficiale e riconosciuta: è fondamentale cogliere appieno questa opportunità.”
Un impegno che segna l’avvio di una trasformazione profonda della sanità territoriale, sempre più vicina ai cittadini, integrata e capace di rispondere ai bisogni complessi delle comunità.
Il percorso proseguirà il 29 maggio, con la presentazione e discussione di ulteriori cinque Project Work, che approfondiranno tematiche strategiche e altamente attuali: appropriatezza degli accessi ai servizi di emergenza, promozione della salute e screening, transizioni di cura e continuità assistenziale, multimorbilità e poli farmacoterapia e reti di comunità e risorse informali.



