Ruggi, il Nursind denuncia: “Turni, sovraffollamento e tensioni nel Pronto soccorso”

Ruggi, il Nursind denuncia: “Turni, sovraffollamento e tensioni nel Pronto soccorso”

15 Giugno 2026 Off Di La Redazione

Ci sono reparti che rappresentano il primo volto della sanità per i cittadini. Luoghi dove ogni giorno si affrontano emergenze, sofferenze e attese. Ma quando a vivere una situazione di difficoltà non sono soltanto i pazienti, bensì anche gli operatori che garantiscono assistenza, il rischio è che il sistema entri in sofferenza.
È quanto denuncia il Nursind Salerno che, con una nuova nota inviata alla direzione strategica dell’Azienda Ruggi, torna ad accendere i riflettori sulle condizioni organizzative del Pronto soccorso, segnalando il permanere di criticità già evidenziate nei mesi scorsi e che, secondo il sindacato, si sarebbero ulteriormente aggravate.
Al centro delle preoccupazioni vi sono il clima lavorativo, la gestione dei turni, la carenza di spazi adeguati e il sovraffollamento legato alla permanenza di pazienti in attesa di ricovero per tempi spesso molto lunghi.
“Da mesi raccogliamo le segnalazioni di infermieri e operatori socio-sanitari che lavorano in Pronto soccorso e il quadro che emerge continua a essere preoccupante – dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno – Il personale ci parla di stanchezza, tensione e di una crescente difficoltà a svolgere il proprio lavoro con la serenità necessaria. Non possiamo ignorare questi segnali. Chi opera in un servizio così delicato deve essere messo nelle condizioni migliori per assistere i cittadini”.
Secondo il Nursind, uno dei problemi maggiormente avvertiti riguarda gli spostamenti di infermieri e Oss dai turni notturni a quelli diurni, con modifiche frequenti della programmazione lavorativa e ripercussioni sull’organizzazione della vita personale e familiare dei dipendenti.
“Serve una revisione immediata della gestione dei turni – aggiunge Tomasco – Le scelte organizzative devono essere equilibrate e condivise. Non si può continuare a intervenire senza ascoltare chi ogni giorno vive il reparto. Il confronto con il personale deve diventare una priorità”.

A pesare sul lavoro degli operatori, evidenzia il sindacato, è anche la presenza prolungata di numerosi pazienti in attesa di posto letto, una situazione che trasforma il Pronto soccorso in un’area di degenza impropria, aumentando il carico assistenziale e le difficoltà organizzative.

“Gli infermieri e gli Oss del Pronto soccorso non assistono soltanto i nuovi accessi, ma spesso si trovano a seguire per giorni persone che attendono un ricovero – sottolinea Domenico Ciro Cristiano, coordinatore Nursind dell’Azienda Ruggi per la provincia di Salerno – Questo comporta un enorme impegno professionale e umano, soprattutto in spazi che non sempre garantiscono condizioni adeguate né per i lavoratori né per i pazienti”.
Cristiano richiama inoltre l’attenzione sulle criticità strutturali segnalate dagli operatori. “Ci vengono riferite situazioni che meritano risposte concrete: spazi insufficienti, carenza di supporti per i pazienti e difficoltà quotidiane che finiscono per incidere sulla qualità dell’assistenza. Chi entra in Pronto soccorso ha diritto a cure dignitose e chi lavora ha diritto a condizioni organizzative adeguate”.
Il Nursind chiede quindi alla direzione strategica dell’Azienda Ruggi di intervenire con urgenza attraverso una revisione della programmazione dei turni, una maggiore partecipazione del personale alle scelte organizzative, azioni per ridurre i tempi di attesa per esami e consulenze, misure efficaci contro il sovraffollamento e soluzioni dignitose per garantire ai pazienti la possibilità di consumare i pasti in modo adeguato.
“La nostra non è una denuncia fine a sé stessa – concludono Tomasco e Cristiano – Vogliamo contribuire a costruire soluzioni. Il personale chiede ascolto, rispetto e condivisione. In un momento così delicato servono dialogo e collaborazione, perché il benessere dei lavoratori e la qualità dell’assistenza ai cittadini camminano insieme”.