Aggressione all’Ospedale del Mare, medici e infermieri condannano l’ennesimo episodio

Aggressione all’Ospedale del Mare, medici e infermieri condannano l’ennesimo episodio

15 Giugno 2026 Off Di La Redazione

Zuccarelli (OMCeO) e Rea (OPI Napoli): “Più controlli, misure concrete e potenziamento delle piante organiche dopo tanti anni di mancato turn over”.

“Non è pensabile che si possa svolgere serenamente il proprio lavoro di assistenza e cura in sanità sentendosi come in trincea. Denunciamo con forza l’aggravarsi di un fenomeno, quello delle aggressioni al personale sanitario, che mette a grave rischio l’incolumità fisica e morale di medici e infermieri, oltre alla stessa sicurezza degli utenti. Chiediamo alle istituzioni preposte di potenziare i controlli delle forze dell’ordine nei pronto soccorso e di intervenire con procedure d’urgenza per rafforzare gli organici, anche in vista dell’imminente periodo di ferie”. Lo dicono in una nota congiunta diffusa l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e l’Ordine delle  Professioni Infermieristiche di Napoli dopo la violenta aggressione avvenuta al triage dell’Ospedale del Mare.

Un episodio che richiama veri e propri scenari di guerra, con tentativi di usare armi da fuoco, pugni, schiaffi e minacce di morte rivolte agli operatori sanitari. “Sul tema della sicurezza dei camici bianchi, infermieri e medici parlano con una sola voce”, dichiarano Bruno Zuccarelli e Teresa Rea, esprimendo vicinanza e solidarietà ai professionisti aggrediti. “Ma occorre – aggiungono – che si metta mano il più presto possibile a un potenziamento delle piante organiche dopo tanti anni di mancato turn over”.