Mancano gli infermieri? Prendiamoli in Tunisia
21 Settembre 2026Problemi che hai, soluzioni che trovi. In Italia aumentano le assunzioni di infermieri tunisini nelle strutture sanitarie private. Sono sempre più numerose, infatti, le cliniche e le residenze per anziani, soprattutto in Emilia-Romagna, che reclutano personale sanitario tunisino. Grazie al Decreto Flussi sono state semplificate le procedure di assunzione, offrendo ai professionisti tunisini la possibilità di trovare lavoro in Italia e contribuendo a colmare una grave carenza di personale. Il consorzio Solco ha già assunto 25 infermieri tunisini, mentre il gruppo San Donato punta ad assumerne almeno 300 entro l’anno. Operatori che si aggiungeranno agli oltre 38mila stranieri già attivi in Italia.
Secondo i dati della Federazione nazionale delle professioni infermieristiche (Fnopi), tra i cittadini stranieri più rappresentati in Italia, al primo posto si colloca la Romania (12mila infermieri), seguita dalla Polonia (2mila), dall’Albania (1.848), dall’India (1.842) e dal Perù (1.500). I candidati, selezionati dopo prove tecniche e linguistiche, beneficiano della copertura delle spese di trasporto e del supporto amministrativo. Questa strategia non risolve però i problemi strutturali del settore sanitario italiano.



