Nocera, una mostra degli effetti personali dei malati psichiatrici reclusi

Nocera, una mostra degli effetti personali dei malati psichiatrici reclusi

20 Settembre 2026 Off Di La Redazione

“Cose di pazzi. Memorie di vite poi recluse” è il titolo della mostra allestita  – da domani al 15 ottobre 2026 – all’Archivio di Stato di Salerno.
In esposizione gli effetti personali dei ricoverati presso l’ospedale psichiatrico “Vittorio Emanuele II” di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Documenti, accessori, piccoli attrezzi che i pazienti consegnavano all’ufficio “fagotteria” prima di essere internati.
Aprendo quelle buste, rimaste sigillate per decenni nei depositi dell’ex manicomio, si è
spalancato un portone che ha consentito di conoscere e ricostruire le storie degli uomini e
delle donne reclusi nei reparti del “Vittorio Emanuele II”.
Un’operazione per restituire dignità e attenzione a vite mortificate e dimenticate dalla società e talvolta anche da familiari e amici. L’occasione per aprire uno squarcio sulle realtà manicomiali e una riflessione su quel periodo della società e della storia sanitaria italiana.
L’ospedale psichiatrico consortile “Vittorio Emanuele II” era tra le strutture più grandi del
Mezzogiorno. Fondato nel 1883, è stato attivo fino al 1998, consorziava le province di
Avellino, Bari, Campobasso, Cosenza, Foggia e Salerno per la cura e l’assistenza dei malati
di mente.
La mostra è promossa e organizzata dall’Archivio di Stato di Salerno, dall’Asl Salerno-Centro Studi di Storia, Documentazione e Ricerca della Salute Mentale DSM, dal Museo diocesano San Prisco e dalla Società Salernitana di Storia Patria.
L’apertura è in programma domani alle 17 presso l’Archivio di Stato di Salerno, in largo
Abate Conforti. A fare gli onori di casa sarà il direttore dell’Archivio di Stato di Salerno, Salvatore Amato.
All’inaugurazione parteciperanno il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, monsignor
Giuseppe Giudice; il presidente del Centro studi di Storia, Documentazione e Ricerca della
Salute Mentale dell’Asl Salerno, Giulio Corrivetti; il presidente della Società Salernitana di
Storia Patria, Giuseppe Acocella.
L’esposizione è curata da Salvatore Amato per l’Archivio di Stato di Salerno; Pina Salomone
per il Centro Studi di Storia, Documentazione e Ricerca della Psichiatria – DSM Asl
Salerno; Salvatore Alfano, con la collaborazione di Teobaldo Fortunato, per il Museo diocesano San Prisco; Michela Sessa per la Società Salernitana di Storia Patria.
L’iniziativa gode del patrocinio di: Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Salerno e Avellino; DiSPaC; Provincia di Salerno, Provincia di Avellino, Provincia di Campobasso, Provincia di Cosenza, Provincia di Foggia, Città metropolitana di Bari, Città di Salerno e Città di Nocera Inferiore; Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno e Diocesi
di Nocera Inferiore-Sarno; Società italiana di Storia della Psichiatria.