Inarrestabile lo scempio in costiera

Inarrestabile lo scempio in costiera

16 Maggio 2020 0 Di Claudio d'Esposito *

Non si fermano gli appetiti speculativi in penisola. Il WWF ha segnalato taglio di querce dopo un incendio, sbancamento di terreno e abusi in atto.

 

Lo scempio infinito della Malacoccola non si ferma: nel Comune di Sorrento la località Malacoccola, fotografata da lontano, appare ormai un agglomerato turistico… un vero e proprio piccolo paese. Di “naturale” c’è rimasto ben poco. Sbancamenti di terreno e rocce, tracciati carrabili, manufatti, edifici, piscine e strutture hanno preso il posto della macchia mediterranea e della natura, in un sito di interesse comunitario dove non sarebbe consentito spostare nemmeno una pietra. Il condizionale è d’obbligo visto che, da decenni, l’attività di distruzione e cementificazione dell’area non si è mai arrestata del tutto.

È del 20 gennaio scorso l’ultimo devastante incendio di un residuo boschivo di roverelle. Nessun organo di stampa ne ha parlato. Eppure il WWF Terre del Tirreno aveva denunciato con forza l’incendio anomalo nel pieno dell’inverno, causato dalla mano dell’uomo.

Dopo un mese, il 20 febbraio, il WWF è tornato sul posto, documentando nell’area percorsa dalle fiamme lavori in atto consistenti nel taglio delle roverelle (Quercus pubescens), movimento di terreno e sbancamento di roccia, per portare la strada carrabile realizzata ad una finta costruzione rustica.

Il WWF sottolineò nel suo accorato esposto come la zona in questione delle Tore-Malacoccola, fosse interessata, da diversi decenni, da un cantiere diffuso e perpetuo, che sta nel tempo trasformando, in modo lento ma irreversibile, uno degli angoli più interessanti dal punto di vista paesaggistico ed ambientale dell’intera costiera sorrentino-amalfitana.

La notizia dell’incendio e dei lavori in corso apparve su Positanonews del 18 Febbraio 2020.

Visto che l’intero territorio del Comune di Sorrento è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del PUT per l’Area Sorrentino-Amalfitana ai sensi della legge regionale numero 35 del 87; la zona è sottoposta a tutela paesaggistica ai sensi del decreto legislativo 42 del 2004; l’area della Malacoccola ricade all’interno dell’area SIC (ZSC con decreto 21 maggio 2019) denominata “Costiera amalfitana tra Nerano e Positano”; la legge quadro sugli incendi boschivi (numero 353 del 21 novembre 2000) vieta interventi di disboscamento ed opere edili nelle aree appena percorse dalle fiamme, il WWF con nota indirizzata alle Forze dell’Ordine e alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha chiesto un urgente intervento per verificare la legittimità di tutte le opere realizzate o in corso di realizzazione.

A distanza di quasi tre mesi dall’esposto documentiamo come le ruspe siano impunemente ancora al lavoro.

*Presidente del WWF Terre del Tirreno