Monaldi, rinviati a giudizio 12 operatori sanitari

Monaldi, rinviati a giudizio 12 operatori sanitari

7 Maggio 2026 Off Di La Redazione

Piove sul bagnato. Il gup di Napoli Rosaria Maria Aufieri, infatti, ha rinviato a giudizio i 12 sanitari indagati dalla Procura (sostituto procuratore Manuela Persico) per la morte di un neonato di appena 6 giorni, Christian, deceduto nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Monaldi di Napoli il 10 dicembre del 2024.
A tutti viene contesto di avere, nella veste di medici e personale sanitario in servizio nel reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, cagionato la morte del neonato. 
Secondo l’accusa, “con condotte caratterizzate da imperizia, imprudenza e negligenza, nonché in violazione delle linee guida e delle cosiddette ‘best practices'”, i sanitari avrebbero omesso di tenere sotto un adeguato monitoraggio la posizione di un catetere venoso centrale applicato per alimentare il neonato sotto peso.
Il catetere, secondo quanto emerso dagli accertamenti tecnici disposti dagli inquirenti, avrebbe provocato “una lesione cardiaca con conseguente fuoriuscita di liquido parenterale” determinando una grave insufficienza cardio-respiratoria che, alla fine, ha portato al decesso del piccolo.
    Il padre e la madre del piccolo, Marco Cozzolino, e Denise Amato, sono difesi, rispettivamente, dagli avvocati Mariarca Cozzolino e Carla Maruzzelli. La famiglia è assistita, sotto il profilo civilistico dagli avvocati Fabrizio De Luca e Daniela Bergameo.
    Soddisfazione per la decisione del giudice dell’udienza preliminare, è stata espressa da tutti gli avvocati della famiglia: “il rinvio a giudizio rappresenta un primo, significativo passo verso l’accertamento della verità e delle responsabilità in ordine alla tragica vicenda”. L’inizio del processo è stato fissato per il 13 luglio prossimo.