Le merendine di oggi stanno “creando” i malati di cuore di domani
8 Maggio 2026
La Campania purtroppo continua a detenere il triste primato del più alto tasso di obesità infantile in Europa, con circa il 43% dei bambini in sovrappeso o obesi. I dati 2023 di OKkio alla SALUTE confermano il problema, rilevando il 12,6% di bambini obesi e il 6% in obesità grave. Giunge quando mai a proposito, pertanto, l’ennesimo grido di allarme che arriva dal mondo della scienza.
“La dichiarazione della Società Europea di Cardiologia pubblicata su ‘European Heart Journal’ conferma ciò che purtroppo osserviamo quotidianamente, vale a dire che l’eccesso di cibi ultra-processati è strettamente associato ad un aumento del rischio cardiovascolare, fibrillazione atriale, ipertensione, obesità e diabete tipo 2. Questi alimenti, ricchi di zuccheri, sale e additivi, favoriscono un consumo eccessivo e peggiorano i principali fattori di rischio. La loro riduzione porta benefici concreti su glicemia, pressione arteriosa e rischio cardiovascolare. Il trattamento multimodale è uno strumento efficace, ma senza un cambiamento duraturo delle abitudini alimentari i risultati si riducono nel tempo. Promuovere una dieta equilibrata e fenotipizzata resta fondamentale per la prevenzione e la tutela della salute pubblica”. Così Maurizio De Luca, presidente Sicob, Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche, che aggiunge “in Italia operano 161 centri della nostra Società con un approccio multidisciplinare che integra nutrizione, supporto psicologico, farmacologia, endoscopia e chirurgia. In questo percorso, l’allontanamento dai cibi ultra-processati è un obiettivo centrale, non solo per ridurre il peso, ma per migliorare il profilo metabolico e prevenire complicanze gravi e talvolta anche mortali”.



