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	<title>TUTTINTERVISTA Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Andrea Foriglio: prevenzione, movimento e stile di vita per battere il mal di schiena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 06:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Osteopata di fama internazionale Andrea Foriglio, ha al suo attivo anche la targa che lo premia miglior osteopata di Roma.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/andrea-foriglio-prevenzione-movimento-e-stile-di-vita-per-battere-il-mal-di-schiena/">Andrea Foriglio: prevenzione, movimento e stile di vita per battere il mal di schiena</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-101978 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/ac3054b4-aca1-422a-a169-7d7c08bc28cc.jpeg?resize=200%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="200" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/ac3054b4-aca1-422a-a169-7d7c08bc28cc-scaled.jpeg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/ac3054b4-aca1-422a-a169-7d7c08bc28cc-scaled.jpeg?w=683&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/ac3054b4-aca1-422a-a169-7d7c08bc28cc-scaled.jpeg?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/ac3054b4-aca1-422a-a169-7d7c08bc28cc-scaled.jpeg?resize=1024%2C1536&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/ac3054b4-aca1-422a-a169-7d7c08bc28cc-scaled.jpeg?resize=1366%2C2048&amp;ssl=1 1366w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" data-recalc-dims="1" /><br />
Osteopata di fama internazionale Andrea Foriglio, ha al suo attivo anche la targa che lo premia miglior osteopata di Roma. E non questo l&#8217;unico riconoscimento maturato. Autore di due tomi riguardanti la salute che sono diventati immediatamente dei best sellers.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>L’Osteopatia offre innegabili vantaggi eppure in Italia questa branca ha stentato ad affermarsi.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’osteopatia ha impiegato molti anni per affermarsi perché, fino a poco tempo fa, mancava un riconoscimento istituzionale chiaro. Oggi, fortunatamente, la situazione è cambiata: il riconoscimento come professione sanitaria rappresenta un passaggio storico che tutela sia i professionisti sia i pazienti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Credo però che il vero punto non sia soltanto il riconoscimento normativo, ma la qualità del lavoro svolto. L’osteopatia deve continuare a investire nella ricerca, nella formazione e nella collaborazione con le altre professioni sanitarie. Non deve essere vista come un’alternativa alla medicina, ma come una disciplina che, quando indicata, può integrarsi efficacemente all’interno di un percorso di cura multidisciplinare.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Quello del mal di schiena è un problema comune alla stragrande maggioranza della popolazione. Ci si deve rassegnare e ricorrere ai classici antinfiammatori che generano però pesanti effetti collaterali o può essere proprio l’Osteopatia la risposta?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-101977 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/b758d2f6-710b-41bb-9fef-7d46c5f480dd.jpeg?resize=169%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="169" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/b758d2f6-710b-41bb-9fef-7d46c5f480dd-scaled.jpeg?resize=169%2C300&amp;ssl=1 169w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/b758d2f6-710b-41bb-9fef-7d46c5f480dd-scaled.jpeg?w=576&amp;ssl=1 576w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/b758d2f6-710b-41bb-9fef-7d46c5f480dd-scaled.jpeg?resize=768%2C1366&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/b758d2f6-710b-41bb-9fef-7d46c5f480dd-scaled.jpeg?resize=864%2C1536&amp;ssl=1 864w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/b758d2f6-710b-41bb-9fef-7d46c5f480dd-scaled.jpeg?resize=1152%2C2048&amp;ssl=1 1152w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" data-recalc-dims="1" /><br />
Il mal di schiena è uno dei problemi di salute più diffusi al mondo e rappresenta una delle principali cause di limitazione della qualità della vita.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il primo errore è pensare che il dolore sia il problema. In realtà il dolore è un segnale: bisogna comprenderne la causa.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I farmaci antinfiammatori possono essere molto utili nella fase acuta, quando prescritti dal medico, ma spesso agiscono sul sintomo e non sulla causa del disturbo. Per questo motivo, in molti casi il dolore tende a ripresentarsi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’osteopatia può rappresentare una risorsa importante quando viene inserita all’interno di un percorso più ampio che comprende movimento, esercizio terapeutico, educazione del paziente, gestione dello stile di vita e, quando necessario, collaborazione con altre figure sanitarie. È proprio questo approccio globale che permette di ottenere risultati più duraturi e ridurre il rischio di recidive.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Pratica sportiva ed esercizio fisico vanno bene ma il benessere comincia a tavola. Lei che dieta segue?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Più che parlare di “dieta”, preferisco parlare di stile di vita.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Seguo un’alimentazione il più possibile semplice e naturale: privilegio alimenti poco processati, abbondanti verdure, frutta, fonti proteiche di qualità, cereali integrali e grassi buoni, limitando zuccheri raffinati e prodotti ultra-processati.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ma la salute non dipende solo da ciò che mangiamo. Conta anche quanto ci muoviamo, come dormiamo, quanto siamo esposti allo stress e quanto tempo dedichiamo al recupero.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Non esiste un’alimentazione perfetta uguale per tutti. Esiste quella più adatta alla singola persona, ai suoi obiettivi, alle sue condizioni cliniche e al suo stile di vita.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Per quello che riguarda la sua consolidata esperienza, in quali ambiti il trattamento osteopatico risulta particolarmente efficace?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nel mio lavoro mi occupo prevalentemente delle problematiche della colonna vertebrale, in particolare mal di schiena, cervicalgia e disturbi muscolo-scheletrici correlati.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’osteopatia può essere indicata in molte condizioni funzionali dell’apparato muscolo-scheletrico, come lombalgie, cervicalgie, dolori articolari, alcune cefalee di origine muscolo-tensiva e limitazioni della mobilità, sempre dopo un’accurata valutazione clinica.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">È importante sottolineare che l’osteopata non “cura tutto”. Quando emergono segnali che richiedono approfondimenti diagnostici o altre competenze sanitarie, il paziente viene indirizzato allo specialista più appropriato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La vera forza dell’osteopatia è proprio quella di valutare la persona nella sua globalità e lavorare in sinergia con le altre professioni sanitarie per offrire il miglior percorso possibile.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Non c’è due senza tre. A quando il suo prossimo libro?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Posso dire che è già in lavorazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Dopo Da Zero a Benessere e Il mal di schiena fa schifo… se non sai come risolverlo, sto scrivendo un nuovo libro dedicato a una delle problematiche più diffuse della nostra epoca: il cosiddetto Text Neck, ovvero i disturbi causati dall’utilizzo prolungato di smartphone, tablet e computer.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Viviamo con la testa piegata in avanti per ore ogni giorno e il nostro corpo ne paga le conseguenze: cervicalgia, mal di testa, rigidità, dolori alle spalle e alterazioni posturali sono sempre più frequenti anche nei giovani.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’obiettivo, come nei miei precedenti libri, sarà trasformare argomenti scientifici complessi in strumenti pratici e facilmente applicabili, perché credo che la prevenzione inizi dalla conoscenza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dagli Zero Assoluto all&#8217;impegno sociale: il percorso di Giuliano Crupi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 06:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Cantautore romano collabora assiduamente con gli Zero Assoluto Giuliano Crupi è una mirabile sintesi di passione artistica ed impegno&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-82528 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="163" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?w=510&amp;ssl=1 510w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Cantautore romano collabora assiduamente con gli Zero Assoluto Giuliano Crupi è una mirabile sintesi di passione artistica ed impegno sociale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Lei è cresciuto in un ambiente in cui la musica ha regnato incontrastata. È nata in quegli anni la sua passione per il mondo del pentagramma?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Sicuramente l&#8217;ambiente familiare in cui sono nato e cresciuto è stato decisivo affinché la mia sintonia con la musica potesse fuoriuscire ed esprimersi liberamente. Se nasci con un pianoforte e una chitarra in casa e con i tuoi genitori che sono appassionati di musica di generi vari, è chiaro che, se dentro hai già un fuoco, lo accende più facilmente, diventa il soffio di ossigeno continuo per alimentarlo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Già da adolescente sono cominciate le sue produzioni musicali. Insomma lei ha capito subito quale fosse la sua strada.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ho sicuramente capito che esprimermi attraverso le canzoni mi faceva stare bene, generava in me delle emozioni che avevo voglia di condividere, mi faceva superare la timidezza di base che mi caratterizzava (e che grazie anche alla musica e ai palchi ho superato) ed era anche un modo inconsapevole, inconscio per essere visto, considerato, applaudito. Poi è diventata consapevolezza, ma il mio percorso artistico non è mai stato lineare e definito, anzi, ha avuto tanti momenti di stasi fisiologica e, forse, ogni frenata, ogni movimento, ogni senso unico alternato, ogni pit stop, fanno parte del pacchetto e bisogna solo accettare che sia così.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Gli anni a seguire sono stati densi di impegni e di riconoscimenti, tra gli altri quello della IX Municipalità di Roma per il suo impegno a favore della donazione di sangue.</strong></span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-101734 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/2.jpeg?resize=300%2C125&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="125" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/2-scaled.jpeg?resize=300%2C125&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/2-scaled.jpeg?resize=1024%2C428&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/2-scaled.jpeg?resize=768%2C321&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/2-scaled.jpeg?w=1140&amp;ssl=1 1140w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La mia collaborazione col IX Municipio di Roma è partita da molto lontano e si è solidificata nel tempo, come ogni relazione degna di nota. Ha bisogno di tempo, di fiducia, di ore di volo. Dal 2021 sono diventato donatore di sangue con l&#8217;associazione &#8220;La Rete di Tutti&#8221; e sono diventato amico con il presidente Felice di Iorio. In una delle nostre conversazioni, condivise con me la sua preoccupazione per la poca affluenza di donatori e donatrici in tutta la regione Lazio e così, dovendo realizzare il videoclip del mio nuovo brano &#8220;L&#8217;Amore è inopportuno&#8221;, uscito poi a Febbraio 2022, mi si accese il desiderio di voler promuovere, al suo interno, proprio la donazione di sangue, a lui piacque moltissimo l&#8217;idea e, infatti, il suo supporto fu fondamentale per richiedere i permessi per girare all&#8217;interno degli ospedali romani Sant&#8217;Eugenio e C.T.O. Di lì in poi fui prima premiato in Municipio con una targa per il mio impegno alla causa della donazione di sangue, poi coinvolto in vari progetti correlati quale, ad esempio, quello che mi vedrà, in versione fumetto realizzato dal fumettista Massimo Fecchi, divulgare il messaggio all&#8217;interno delle scuole. Sono molto orgoglioso di ciò che, nel mio piccolo, sto cercando di realizzare, attraverso la mia musica, anche al di fuori della musica.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Non meno significativo il suo impegno artistico volto a sensibilizzare sulla tematica delicatissima dell&#8217;autismo.</strong></span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-101733 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/3.jpeg?resize=300%2C124&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="124" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/3-scaled.jpeg?resize=300%2C124&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/3-scaled.jpeg?resize=1024%2C422&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/3-scaled.jpeg?resize=768%2C317&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/3-scaled.jpeg?w=1140&amp;ssl=1 1140w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Anche il tema della disabilità, anzi proabilità come la chiama il mio amico Arturo Mariani (seguitelo sui social, è una persona incredibile), è una tematica che mi sta molto a cuore perché credo che le cose percepite come diversità, diventino tabù e generino solo distanza, paura, chiusura, se non se ne parla, mentre il dialogo, l&#8217;apertura, la comunicazione, creano ponti, connessioni e fiducia. Per questo, nel videoclip della mia canzone &#8220;Luce&#8221;, decisi di affrontare la tematica dello spettro autistico con lo scopo di dargli voce e fargli da cassa di risonanza. Coinvolsi Pietro, un bimbo autistico che seguivo personalmente come ippoterapeuta (era un piccolo spazio settimanale che mi ero ritagliato per contribuire fattivamente alla causa ma che da qualche anno non faccio più) e chiaramente la sua famiglia perché la mamma Agnese Fioretti aveva già pubblicato il suo libro dal titolo &#8220;La voce di Pietro&#8221;, in cui raccontava proprio la sua storia dalla diagnosi in poi. Pensai che avrebbe senz&#8217;altro sostenuto la mia idea divulgativa e fu proprio così. È un altro piccolo grande tassello della mia missione, del mio senso stesso, che parte dalla musica, ma entra nella vita, donandogli Amore e senso profondo. Si contaminano a vicenda.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Frattanto si è rafforzata la sua collaborazione con gli Zero Assoluto tant&#8217;è che nell&#8217;estate 2025 ha aperto ben 7 concerti del gruppo.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La prima apertura degli Zero Assoluto fu in Abruzzo il 19 Luglio del 2024 e la ricordo ancora con gioia perché fu di una potenza emotiva straordinaria e andò talmente bene che, nella stessa estate, gli Zero, Matteo e Thomas, mi diedero la possibilità di aprirne altri due. Poi nel 2025 sono diventate sette aperture e sicuramente a loro va tutta la mia gratitudine per questa opportunità di poter cantare su dei palchi così importanti e davanti a un pubblico così vasto. Non so cosa succederà nei prossimi mesi, ma sui miei canali social, pubblicherò ogni aggiornamento inerente i concerti, le uscite e ogni news rilevante.</span></p>
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		<title>Da Scampia ai podi internazionali: il riscatto di Carmine Luciano attraverso il karate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 06:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Atleta Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, Carmine Luciano è un karateka napoletano che, grazie alla costanza nell&#8217;impegno e alla volontà&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/101690-2/">Da Scampia ai podi internazionali: il riscatto di Carmine Luciano attraverso il karate</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-93551 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/07/Nuovosportesalute.jpg?resize=300%2C145&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="145" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Atleta<span style="font-size: 14pt;"> Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, Carmine Luciano è un karateka napoletano che, grazie alla costanza nell&#8217;impegno e alla volontà tenace, ha ottenuto  significativi riconoscimenti sia in campo nazionale che internazionale.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><strong>Nato anticamente in Giappone il karate ha avuto ampia diffusione in tutto l&#8217;occidente. Qual è stato il suo percorso di avvicinamento a questa pratica?</strong></span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-101695 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/4890aaed-9d2b-4d1f-bc30-a0eeb992e05f.jpeg?resize=200%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="200" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/4890aaed-9d2b-4d1f-bc30-a0eeb992e05f-scaled.jpeg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/4890aaed-9d2b-4d1f-bc30-a0eeb992e05f-scaled.jpeg?resize=682%2C1024&amp;ssl=1 682w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/4890aaed-9d2b-4d1f-bc30-a0eeb992e05f-scaled.jpeg?resize=768%2C1153&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/4890aaed-9d2b-4d1f-bc30-a0eeb992e05f-scaled.jpeg?resize=1023%2C1536&amp;ssl=1 1023w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/4890aaed-9d2b-4d1f-bc30-a0eeb992e05f-scaled.jpeg?w=683&amp;ssl=1 683w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" data-recalc-dims="1" /><br />
Può sembrare buffo dirlo, ma la mia passione per il karate è nata grazie a Dragon Ball. Da bambino ero un grande appassionato di quel cartone animato e mi affascinavano i suoi valori, come l’impegno, il sacrificio e il desiderio di migliorarsi continuamente. Questo mi ha spinto ad avvicinarmi al karate, una disciplina che pratico ormai da 18 anni. Dal primo allenamento non ho più smesso. È diventata una parte fondamentale della mia vita.<strong><br />
Questa nobile arte marziale coinvolge non solo il corpo ma anche la mente e lo spirito per condurre all&#8217;acquisizione di una disciplina complessiva. Ci vuole offrire qualche sua riflessione in merito?</strong></span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Il karate mi ha aiutato tantissimo nel mio percorso di vita. In un certo senso posso dire che mi ha anche salvato, perché provengo da Scampia, un quartiere di Napoli che in passato era particolarmente difficile. Grazie al karate e ai valori che mi ha trasmesso, insieme all’educazione ricevuta dai miei genitori, sono riuscito a seguire la strada giusta. Questa disciplina mi ha insegnato il rispetto, la costanza e l’autodisciplina, valori che porto con me ogni giorno, non solo nello sport ma anche nella vita.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><strong>La sua carriera agonistica è stata costellata di successi significativi, tra gli altri: 8 titoli italiani; campione d&#8217;Europa junior; medaglia di bronzo ai mondiali cadetti. Una bella soddisfazione.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">È davvero difficile scegliere una gara in particolare, perché dietro ogni competizione ci sono sacrifici, rinunce, sudore e tantissimi allenamenti. Ed è proprio questo il bello dello sport, quando sali sul podio, ripensi a tutto il percorso che ti ha portato fin lì e capisci che ogni sacrificio è stato ripagato. In quei momenti pensi semplicemente: “Ne è valsa la pena”.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Se però devo sceglierne una, direi il mio ultimo titolo italiano. Arrivavo da un periodo molto difficile della mia carriera, fatto di delusioni e momenti in cui sembrava che tutto andasse nella direzione sbagliata. In quei momenti ho capito che non sempre chi dice di credere in te resta al tuo fianco quando le cose si complicano. Ma è proprio nelle difficoltà che impari a riconoscere chi c’è davvero e, soprattutto, a contare sulle tue forze. Sono riuscito a uscire da quel vortice negativo e a lasciarmi tutto alle spalle. Per questo quel titolo ha un valore speciale. Non rappresenta solo una vittoria sportiva, ma anche una rivincita personale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Per mantenersi in forma ad un certo livello oltre agli esercizi fisici sarà sicuramente indispensabile una sana ed equilibrata alimentazione. Lei segue una dieta particolare?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La vita di un atleta deve andare di pari passo con uno stile di vita sano. Allenarsi con costanza è fondamentale, ma lo è anche seguire una corretta alimentazione. Personalmente non seguo una dieta specifica, ma ho sempre avuto buone abitudini alimentari, e questo mi ha aiutato molto sia negli allenamenti sia nelle competizioni, permettendomi di dare sempre il massimo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Cosa vede nel suo futuro di atleta?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-101694 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/e7e6cf66-e3e3-4f70-b516-03bda364c8e7.jpeg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/e7e6cf66-e3e3-4f70-b516-03bda364c8e7-scaled.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/e7e6cf66-e3e3-4f70-b516-03bda364c8e7-scaled.jpeg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/e7e6cf66-e3e3-4f70-b516-03bda364c8e7-scaled.jpeg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/e7e6cf66-e3e3-4f70-b516-03bda364c8e7-scaled.jpeg?resize=1536%2C1023&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/e7e6cf66-e3e3-4f70-b516-03bda364c8e7-scaled.jpeg?w=1140&amp;ssl=1 1140w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />Nel mio futuro vedo ancora tanto lavoro, tanti allenamenti e nuove sfide da affrontare. Finché ne avrò la possibilità continuerò a dare tutto me stesso per rappresentare al meglio i colori del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, con orgoglio e senso di appartenenza.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Il mio sogno è quello di diventare campione del mondo. So che la strada è ancora lunga e che serviranno tanti sacrifici, ma sono convinto che la disciplina, la costanza, l’umiltà e la determinazione che il karate mi ha insegnato saranno fondamentali per raggiungere questo obiettivo. E, indipendentemente dai risultati, continuerò sempre a dare il massimo, perché è questo lo spirito con cui ho affrontato ogni allenamento e ogni gara della mia carriera.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/101690-2/">Da Scampia ai podi internazionali: il riscatto di Carmine Luciano attraverso il karate</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Alessandra Cason, una vita per la filosofia: “Fede e ragione possono convivere”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Divulgatrice culturale e saggista Alessandra Cason ha dedicato la vita all&#8217;insegnamento della Filosofia. Filosofia, stando all&#8217;etimo, significa &#8220;amore per il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Divulgatrice culturale e saggista Alessandra Cason ha dedicato la vita all&#8217;insegnamento della Filosofia.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;">Filosofia, stando all&#8217;etimo, significa &#8220;amore per il sapere&#8221;. Quale molla è scattata in lei per avvicinarsi allo studio che mira a dare risposte alle grandi incognite della vita?</span></strong><br />
<span style="font-size: 14pt;"> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-101463 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/0ef4b3f7-2968-410f-afdb-3104eefdbf0e.jpeg?resize=273%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="273" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/0ef4b3f7-2968-410f-afdb-3104eefdbf0e-scaled.jpeg?resize=273%2C300&amp;ssl=1 273w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/0ef4b3f7-2968-410f-afdb-3104eefdbf0e-scaled.jpeg?resize=932%2C1024&amp;ssl=1 932w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/0ef4b3f7-2968-410f-afdb-3104eefdbf0e-scaled.jpeg?resize=768%2C844&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/0ef4b3f7-2968-410f-afdb-3104eefdbf0e-scaled.jpeg?resize=1398%2C1536&amp;ssl=1 1398w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/0ef4b3f7-2968-410f-afdb-3104eefdbf0e-scaled.jpeg?w=931&amp;ssl=1 931w" sizes="(max-width: 273px) 100vw, 273px" data-recalc-dims="1" /><br />
Sicuramente ho cominciato il liceo classico perché mi sentivo molto più portata per le materie umanistiche che non per quelle scientifiche,inizialmente la mia materia di elezione era sicuramente l&#8217;italiano. La mia folgorazione filosofica è avvenuta con la filosofia di Cartesio nel senso che l&#8217;ho trovato veramente quasi “esplosivo” cioè di una razionalità assoluta mi ha convinto assolutamente il suo idealismo il suo preporre diciamo la certezza cognitiva alla realtà esterna e quindi questo mi ha convertito assolutamente alla filosofia.</span><br />
<strong><span style="font-size: 14pt;">Chi ha fatto studi classici non può certo avere dimenticato i Ginnasi, con particolare riferimento al pensiero nobile e speculativo dell&#8217;uomo. Cosa è restato di questo approccio in un mondo che corre senza mai fermarsi e senza mai riflettere?</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Da sempre penso che gli studi classici siano più in sintonia sicuramente con il mio modo di essere e sicuramente anche con il cosiddetto Otium, inteso alla latina nel senso che effettivamente questo mondo così frenetico così stimolante ,che corre in questo modo, è un po&#8217; contrario alla mia natura, portata alla riflessione e all&#8217;approfondire determinati aspetti della vita a cui magari non si pensa ha sempre fatto parte del mio carattere ed è una caratteristica che è ancora oggi seguo molto e soprattutto ritrovo nella lettura quasi sempre di romanzi più che di saggi. Questo mi conduce in un mondo parallelo, dove tutto invece corre in una maniera diversa rispetto alla vita frenetica.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;">La nostra civiltà nasce dal Pensiero Filosofico Antico così come dal Credo Cristiano. Eppure in nessuna delle carte costitutive della Ue c&#8217;è un riferimento a queste nobili radici. </span></strong></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Trovo che questa diciamo lacuna a cui si allude sia una lacuna estremamente grave nel senso che sicuramente, penso che anche chi è ateo sicuramente sia figlio di tutta una serie di insegnamenti e di valori che comunque derivano dalla tradizione cattolica, trovo estremamente grave, come è stato segnalato anche da alcuni giuristi,che nelle carte europee che riguardano la fondazione dell&#8217;Europa non si sia fatto riferimento per timore, magari di urtare altre sensibilità,alle radici cristiane dell&#8217;Europa che sono indiscutibili dall&#8217;epoca addirittura di Carlo Magno.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;">Lei ha unito lo studio Filosofico al Pensiero Cristiano, considerando la sua formazione universitaria alla Cattolica, è possibile coniugare Fede e Ragione?</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Per quanto concerne il rapporto fede ragione penso che possano coesistere in quanto, come diceva Galileo,estranee, l’una dimostrativa, l’altra irrazionale come l’amore.<br />
</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;">Lei ha dedicato tutta la sua vita lavorativa all&#8217;insegnamento della Filosofia ma un pensionamento non l&#8217;ha fermata, come una sorta di ambasciatrice del Pensiero e dei Valori Occidentali lei sta continuando a fare ciò che ha sempre fatto: mettere i giovani di fronte a se stessi perché provino finalmente a &#8220;pensare&#8221;.</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-101465 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/9ac9278e-838f-4b11-b914-f9b1e7274b63.jpeg?resize=230%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="230" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/9ac9278e-838f-4b11-b914-f9b1e7274b63-scaled.jpeg?resize=230%2C300&amp;ssl=1 230w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/9ac9278e-838f-4b11-b914-f9b1e7274b63-scaled.jpeg?w=785&amp;ssl=1 785w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/9ac9278e-838f-4b11-b914-f9b1e7274b63-scaled.jpeg?resize=768%2C1001&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/9ac9278e-838f-4b11-b914-f9b1e7274b63-scaled.jpeg?resize=1178%2C1536&amp;ssl=1 1178w" sizes="(max-width: 230px) 100vw, 230px" data-recalc-dims="1" /><br />
Da ultimo sicuramente ho dedicato la mia vita all&#8217;insegnamento che è un lavoro che ho scoperto non immediatamente; inizialmente come forse molti lo respingevo un po&#8217; e pensavo di dovermi dedicare ad altro, per esempio ho lavorato nei giornali,nelle case editrici, mi sarebbe molto piaciuta la carriera universitaria, ma poi mi sono resa conto che in effetti l&#8217;insegnamento soprattutto l&#8217;insegnamento ai giovani (in particolare la fascia d&#8217;età con cui ho lavorato è la fascia d&#8217;età del triennio, quindi dai 16 ai 19 anni )è stato per me veramente stimolante ,fonte anche di legami affettivi molto importanti. Trovo che la trasmissione della filosofia sia così importante soprattutto in un mondo come il nostro che mi sono sentita sicuramente di non abbandonarla alla fine della mia carriera lavorativa. È stato molto difficile per me smettere di insegnare perché chiaramente ho dedicato quarant&#8217;anni della mia vita a questo lavoro che ho molto amato, mi mancano molto i giovani con cui peraltro resto in contatto e ho trovato che attraverso le strumentazioni tecnologiche odierne questo ruolo di divulgatrice della Filosofia ,dei valori occidentali sia un modo abbastanza utile per rimanere in contatto innanzitutto con le mie competenze, ma soprattutto anche per continuare a rimanere aggiornati ,per poter colloquiare e rapportarsi con persone che hanno gli stessi interessi.</span></p>
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		<title>Michele Pedata, il talento costruito con lo studio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studiai, studiai, fortissimamente studiai. Parafrasando il celebre motto alfierano c&#8217;è parsa questa, in estrema sintesi, una delle caratteristiche principali di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/michele-pedata/">Michele Pedata, il talento costruito con lo studio</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Studiai, studiai, fortissimamente studiai. Parafrasando il celebre motto alfierano c&#8217;è parsa questa, in estrema sintesi, una delle caratteristiche principali di Michele Pedata, attore e sportivo d.o.c.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Rischiamo di ripeterci ma la domanda non è oziosa o di mestiere. Chi nasce a Napoli ha un evidente vantaggio, formandosi nei vari &#8221; teatri a cielo aperto&#8221;.</strong></span></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-101040 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_6976.jpeg?resize=200%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="200" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_6976-scaled.jpeg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_6976-scaled.jpeg?w=683&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_6976-scaled.jpeg?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_6976-scaled.jpeg?resize=1024%2C1536&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" data-recalc-dims="1" /><br />
Per la mia esperienza che è si svolta e si svolge ancora oggi principalmente a Napoli, sicuramente posso confermare la tendenza ad essere curiosi, pronti a tutto di chi nasce in un ambiente come Napoli.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">E questa caretteristica della città credo che si manifesti in un po&#8217; in tutto gli ambiti e in particolare nell&#8217;arte e con l&#8217;arte.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">In particolare Napoli è un &#8216;teatro a cielo aperto&#8217; e ogni giorno fornisce grandi lezioni e spunti di riflessione che puoi sta agli &#8221; artisti&#8221; catturare e riprendere, dare vita in altri forme.</span></div>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>La prima volta che guardando una bella scena a cinema o a teatro lei ha pensato: &#8220;io voglio fare quello&#8221;. Quando l&#8217;è scattato il sacro fuoco?</strong></span></p>
</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">È stata una scintilla che mi è scattata forte al liceo. Quando lì per la prima volta ho preso parte a un laboratorio di teatro. E da quel momento in poi mi sono detto che avrei dovuto continuare, conoscere di più del teatro, studiare e praticare veramente cosa significa fare teatro.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Ho ricordi di quando ero piccolo che mi piaceva creare delle storie con i miei giocattoli e creare battaglie, storie diverse e io facevo tutti i personaggi. Credo che lì il bambino che era ed è in me ha percepito che il gioco del teatro è il gioco più bello del mondo.</span></div>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>I familiari, anche se non si vedono, hanno sempre un ruolo nella scelta professionale delle giovani generazioni: ad adiuvandum e ad &#8220;scarrupandum&#8221;. A lei come è andata?</strong></span></p>
</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Credo che tutti conosciamo il rapporto figli e genitori, è sempre un po&#8217; tra alti e bassi ma ci sono sempre stati per me.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Anche quando non riescono a venire a vedermi, mi chiedono di come è andata.</span></div>
</div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Tenersi in forma grazie alla pratica sportiva, all&#8217;alimentazione o c&#8217;è dell&#8217;altro?</strong></span></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Mens sana in corpore sano&#8221;</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Fondamentale è questo tipo di approccio e al tempo stesso l&#8217;essere sempre curiosi, allenare molto l&#8217;immaginazione.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Vedere tante cose. Ascoltare la vita e le &#8221; cose&#8221; che accadono ogni giorno.</span></div>
</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Ci sono tanti attori che si esibiscono &#8220;senza veli&#8221;. È evidente che dopo i primi momenti dello spettacolo ci si cala nella parte per cui l&#8217;essere vestiti o svestiti conta poco.</strong></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Per lei è stato un problema recitare nudo per così dire in presa diretta?</strong></span></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">No, per me non è stato un problema.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Ho vissuto la sensazione con sfida e responsabilità.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">E con tanto gioco.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Fin da subito ho pensato che fosse parte del gioco del teatro.</span></div>
</div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Lei è ancora giovanissimo ed avrà sicuramente tanti progetti da portare avanti. Ce n&#8217;è uno al quale tiene in modo particolare? Se non ne vuole parlare, per scaramanzia, stia tranquillo, non ci offendiamo.</strong></span></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-101039 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_6975.jpeg?resize=200%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="200" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_6975-scaled.jpeg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_6975-scaled.jpeg?w=683&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_6975-scaled.jpeg?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_6975-scaled.jpeg?resize=1024%2C1536&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" data-recalc-dims="1" /><br />
Ci sono vari progetti in corso e non vedo l&#8217;ora di portali in scena.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">In particolare nuovi progetti sempre con Antonio Mocciola. </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">STAY STUNED </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Fine percorso del laboratorio &#8220;Officina&#8221; della Scuola Elementare del teatro di Davide Iodice. </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">In particolare si sta per concludere uno studio sul testo</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">&#8221; Le Troiane&#8221; di Euripide. </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">E tante altre opportunità in corso che verranno</span></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/michele-pedata/">Michele Pedata, il talento costruito con lo studio</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Matteo dall&#8217;Osto: Passione, disciplina e talento il segreto di una carriera senza confini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Atleta, Modello, Personal Trainer, Nutrizionista e consulente per l&#8217;alimentazione nello Sport. La prima cosa che viene in mente è che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/matteo-dallosto-passione-disciplina-e-talento-il-segreto-di-una-carriera-senza-confini/">Matteo dall&#8217;Osto: Passione, disciplina e talento il segreto di una carriera senza confini</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-82528 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="163" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?w=510&amp;ssl=1 510w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Atleta, Modello, Personal Trainer, Nutrizionista e consulente per l&#8217;alimentazione nello Sport. La prima cosa che viene in mente è che Matteo dall&#8217;Osto non ha sicuramente una vita noiosa.</span></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Ognuna delle professioni elencate nel suo curriculum richiede un impegno a tempo pieno. Eppure lei riesce a coniugare tutte queste attività e a ricavarne anche dei premi a livello internazionale.</strong></span></div>
<div dir="auto"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-100828 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-31.jpeg?resize=200%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="200" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-31-scaled.jpeg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-31-scaled.jpeg?resize=682%2C1024&amp;ssl=1 682w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-31-scaled.jpeg?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-31-scaled.jpeg?resize=1024%2C1536&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-31-scaled.jpeg?w=683&amp;ssl=1 683w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" data-recalc-dims="1" /></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">È vero, sono attività che richiedono molto tempo, energia e dedizione. In realtà non le vivo come professioni separate, ma come parti di uno stesso percorso. La nutrizione mi aiuta a comprendere il benessere dall&#8217;interno, lo sport mi insegna disciplina e costanza, mentre la moda e la recitazione mi permettono di esprimere creatività e comunicazione. Quando ciò che fai è allineato con le tue passioni, gli impegni diventano più facili da gestire. Certo, servono organizzazione, sacrificio e la capacità di rinunciare a qualcosa nel breve periodo per raggiungere obiettivi più grandi nel lungo termine.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Indubbiamente c&#8217;è una volontà molto forte ed una passione ancora più forte per lo Sport e i derivati. Altrettanto sicuramente c&#8217;è un dispendio notevole di energia. Ha una sua ricetta per portare avanti questi suoi progetti lavorativi?</strong></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Credo che la mia &#8220;ricetta&#8221; sia la curiosità. Ho sempre avuto il desiderio di imparare, migliorarmi e mettermi alla prova in contesti diversi. A questo aggiungo una programmazione molto precisa delle giornate e la capacità di fissare delle priorità. Cerco di dedicare tempo ogni giorno alla formazione, all&#8217;allenamento e al recupero, perché le prestazioni migliori arrivano quando mente e corpo lavorano in equilibrio. Non esistono scorciatoie: la costanza, anche nei giorni più difficili, fa la differenza.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Lei è naturalmente prestante e di questo deve dire grazie a Madre Natura ma, per continuare a mantenersi in forma nel tempo, ed ad alti livelli, quale regime alimentare segue?</strong></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">La genetica può offrire una buona base, ma da sola non basta. Seguo un&#8217;alimentazione equilibrata, ricca di alimenti semplici e poco processati. Non credo nelle diete estreme o nelle restrizioni eccessive. Preferisco un approccio sostenibile che mi permetta di avere energia per il lavoro, gli allenamenti e i viaggi. Cerco di dare priorità a proteine di qualità, carboidrati adeguati al livello di attività fisica, grassi buoni e una grande varietà di frutta e verdura. La vera chiave è la costanza nel tempo, non la perfezione per qualche settimana.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Fare il modello significa fondamentalmente fare spettacolo. Un mondo che da lontano è fatto di tante luci, ma che all&#8217;interno, a detta di molti protagonisti, è fatto anche di tante ombre. Più ombre o più luci nella sua personale esperienza?</strong></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Nella mia esperienza ci sono state molte più luci. Ho avuto la fortuna di lavorare con professionisti straordinari e di vivere esperienze che mi hanno fatto crescere sia dal punto di vista umano che professionale. Naturalmente esistono anche aspetti più complessi: la competizione, il giudizio costante, l&#8217;incertezza lavorativa e la pressione legata all&#8217;immagine. Tuttavia considero queste difficoltà parte del percorso. Se si affronta questo ambiente con autenticità, professionalità e una solida identità personale, le opportunità e le soddisfazioni possono essere davvero straordinarie.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Come abbiamo osservato nella premessa, la sua vita lavorativa non annoia. Ma c&#8217;è tra tutte queste specialità una che le sta particolarmente a cuore?</strong></span></div>
<div dir="auto"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-100827 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-2-2.jpeg?resize=210%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="210" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-2-2-scaled.jpeg?resize=210%2C300&amp;ssl=1 210w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-2-2-scaled.jpeg?w=718&amp;ssl=1 718w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-2-2-scaled.jpeg?resize=768%2C1095&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-2-2-scaled.jpeg?resize=1077%2C1536&amp;ssl=1 1077w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" data-recalc-dims="1" /></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Se dovessi sceglierne una, direi il cinema e la recitazione. Fin da bambino sono stato affascinato dalle storie e dalla capacità che hanno di emozionare, ispirare e lasciare un segno nelle persone. È probabilmente il sogno che porto con me da più tempo. Allo stesso tempo, la nutrizione occupa un posto speciale nella mia vita perché mi permette di aiutare concretamente le persone a stare meglio. In fondo, che si tratti di un film o di un percorso nutrizionale, il mio obiettivo resta lo stesso, ovvero creare un impatto positivo nella vita degli altri.</span></div>
</div>
<div class="yj6qo"></div>
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		<title>Asl Ce, Salute mentale: laddove si diradano le nebbie del &#8220;male oscuro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Magliulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 07:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[resistente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, oltre 3,5 milioni di persone soffrono di disturbi depressivi. Di questi, circa un milione è colpito dalla forma&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-100838 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0003.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0003-scaled.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0003-scaled.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0003-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0003-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0003-scaled.jpg?w=1140&amp;ssl=1 1140w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />In Italia, oltre 3,5 milioni di persone soffrono di disturbi depressivi. Di questi, circa un milione è colpito dalla forma più grave di depressione maggiore.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"> Si stima inoltre che circa il 10% della popolazione abbia sperimentato un episodio depressivo nel corso della propria vita.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Secondo una previsione dell’Oms, entro il 2030, il disturbo depressivo è destinato a diventare la patologia cronica e la prima causa di disabilità con il maggiore impatto economico e sociale al mondo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Purtroppo, come ribadisce un vecchio adagio, le disgrazie non vengono mai da sole, e così alle prime due notizie negative bisogna aggiungere, necessariamente, la terza : <strong>sono anni che il Sistema sanitario nazionale  puntualmente sottofinanzia il segmento della psichiatria</strong> con conseguenze facilmente intuibili.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il campo è vasto, impossibile da trattare in un contesto limitato, qual è appunto quello di un articolo di giornale, ed allora, riproponendoci  di ritornare sull’argomento, proviamo a gettare un po’ di luce sul « male oscuro » della depressione, facendoci una chiacchierata con il dottor Fabrizio Ferraiuolo, direttore dell’Unità operativa di salute mentale di Caserta, che con il suo team, da anni ha dato corso adun approccio innovativo alla malattia.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Come sta affrontando ed affronta il Centro da lei diretto le forme depressive resistenti e quelle a forte rischio suicidario?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il Centro di Salute Mentale di Caserta per le depressioni resistenti, oramai da sette anni propone, con ottimi risultati, il trattamento con l’<strong>Esketamina</strong>, una datata sostanza utilizzata come anestetico, che ha evidenziato una decisa azione antidepressiva nelle forme refrattarie ai trattamenti con i comuni farmaci oggi impiegati nella cura ed in quelle che possono sfociare in atti inconsulti, fino alla violenza estrema rivolta contro se stessi. Su questo fronte il nostro Centro è il primo riferimento in Campania e tra i primi in Italia. P</span><span style="font-size: 14pt;">resso l’UOSM 12 di Caserta è attivo da tempo, infatti, un ambulatorio dedicato alle terapie innovative per i disturbi resistenti in psichiatria, con particolare attenzione alle forme depressive resistenti. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Vuole chiarire il concetto di depressione resistente? Per depressione resistente si fa riferimento alla manifestazione di un episodio depressivo maggiore che non ha mostrato una risposta clinicamente significativa ad almeno due trattamenti antidepressivi differenti, assunti per tempi, dosaggi e aderenza terapeutica adeguati. In questa cornice, l’ambulatorio rappresenta un riferimento specialistico per la valutazione e il trattamento dei quadri depressivi refrattari, anche mediante l’impiego di Esketamina nei casi appropriati.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Perché anche oggi la depressione resistente rappresenta ancora una sfida così difficile da affrontare?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La difficoltà nasce anzitutto dalla stessa definizione clinica di resistenza. Una cospicua ed accreditata letteratura scientifica riporta che il 30-35% dei pazienti con diagnosi di Disturbo Depressivo Maggiore sono definiti come resistenti, se non raggiungono la remissione clinica dopo due cicli di adeguato trattamento antidepressivo (Oliveira- Maia et al., 2024). La natura cronica e la persistenza dei sintomi, in tali varietà, si riflette su un rischio suicidario che, rispetto alle forme melanconiche tipiche, è significativamente più elevato, con un’incidenza dei tentativi autolesivi fino a dieci volte superiore ed un rischio di mortalità al di sopra del 17%. Il tasso dei comportamenti suicidari nei resistenti è, infatti, raddoppiato e quello dei decessi è risultato dieci volte maggiore.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Su queste persone in trattamento la terapia non è solo farmacologica e non vengono affidate ad un singolo specialista, qui lavorate in squadra. Da chi è composto il gruppo di studio?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il team investigativo di riferimento è composto dai Dirigenti Psichiatri Milena Piccirillo, Pietropaolo Russo, Elena Scopetta, Cristina Serritella, Giulia Tarantino.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Al di là della cura dei pazienti che resta primaria, voi state cercando di portare avanti anche un lavoro di studio per consentire  anche ad altri l’utilizzo delle metodiche impiegate. </strong><strong>Su cosa si concentrerà concretamente la ricerca sperimentale?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il focus della ricerca sarà orientato sul misterioso mondo dei biomarcatori nella depressione: il gruppo di studio analizzerà, attraverso un percorso sperimentale, la parametrazione degli indici infiammatori subclinici o silenti nelle forme depressive resistenti e in quelle atipiche, titolando specifici biomarcatori. Il Gold Standard da raggiungere è stabilire se il trattamento con Esketamina possa influenzare o spegnere tali indici e quali saranno gli esiti a un anno e a lungo termine.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Perché è importante studiare la qualità della vita e il rischio “quoad vitam” nei pazienti resistenti alle cure tradizionali?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">È importante perché, in questi quadri, non è in gioco soltanto la riduzione dei sintomi, ma anche il funzionamento globale e la prognosi vitale del paziente. Il campo esplorativo è particolarmente interessante perché prende in considerazione la qualità della vita ed il rischio “quod vitam” negli assistiti refrattari alle comuni cure erogate, definiti come depressi resistenti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Quali parametri biologici verranno monitorati durante la ricerca? </strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Sul piano operativo, saranno titolati diversi parametri sieroematologici. Le titolazioni dei biomarcatori dell’infiammazione, hsPCR, IL-6, IL-2, TNF- α, emocromo e fibrinogeno, nella coorte selezionata, saranno effettuate al tempo 0, a tre mesi, a 8 mesi e a un anno, ponendoli in relazione con il quadro clinico e la persistenza dei sintomi, nella speranza di facilitare nei pazienti il difficile recupero di una migliore qualità di vita. Un progetto molto ambizioso che richiederà tanto coraggio e un po&#8217; di sana follia per esplorare il lato oscuro della luna senza poter disporre dei potenti mezzi di “un’agenzia aereospaziale” (without sponsor).   </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Esiste, dunque, un legame tra depressione resistente e infiammazione silente?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">È la nostra ipotesi di partenza. In questa prospettiva, nelle forme depressive resistenti ed a rischio suicidario sembra coesistere un processo infiammatorio subclinico. Da qui nasce la proposta di uno screening sierologico degli indici di flogosi, allo scopo di intercettare eventuali alterazioni biologiche silenti e metterle in relazione con il quadro clinico, la persistenza dei sintomi e la risposta al trattamento.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Nel Centro di Salute Mentale di Caserta sono previsti locali dedicati dove vengono seguiti i pazienti con depressione resistente? </strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I pazienti sono accolti in un setting riservato. Le depressioni complesse, refrattarie ai comuni trattamenti e di frequente “improntate” da una reattività infiammatoria silente &#8211; cioè senza una manifesta sintomatologia clinica-, vengono accettate ed attenzionate in un ambulatorio dedicato presso la Salute Mentale di Caserta, nella sede di Via Roma.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>La depressione contemporanea è diversa rispetto a quella del passato?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">“La depressione dei nostri tempi”, agli occhi dei curanti, si presenta con un nuovo look, sfuggente e ancora non inquadrabile a tutto schermo, contraddistinto da una diversa vulnerabilità clinica che opera, da valida agonista, nel conferire un tipico spessore psicopatologico allo zoccolo duro di un male ritenuto sempre più come un disturbo eternalizzato e resistente. Un “male oscuro” che continua a fungere da attrattore e da cassa di risonanza nei confronti dei fattori avversi e delle attuali difficoltà come accadeva rispetto a quelle dei tempi passati.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>In che modo il disagio contemporaneo appare diverso rispetto a quello del passato?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>La differenza riguarda soprattutto il contesto in cui il disagio prende forma.</strong> L’uomo contemporaneo si rapporta non con un male di vivere nella sua “dimensione romantica goethiana” che lo vedeva impotente nei confronti della forza incontrollabile della Natura, entità selvaggia e divina, ma con una potenza distruttiva ed occulta, a volte aliena e a volte quasi neoplastica propria del suo ecosistema.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Questi fattori negativi agiscono separatamente oppure tendono a sommarsi tra loro?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Tendono a sommarsi e a stratificarsi.</strong> I suddetti eventi sfavorevoli coesistono in una contemporanea e specifica “dimensione avversativa” che va dalla sovraesposizione mediatica alla deriva sociale, politica ed essi non fanno un’onorevole ammenda alle disuguaglianze socio-economiche, alla povertà, alla caduta dei riferimenti, alla perdita della funzione guida della tradizione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Anche l’ambiente e l’inquinamento possono influenzare la salute mentale?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Sì, tali « phantom elements » sembrano entrare nel campo della vulnerabilità psicofisica. Ancora in questa “lenta discesa negli abissi”, non senza qualche nota di paradossale stupore, sembrano concorrere l’inquinamento atmosferico, la variabilità climatica, la qualità dell’acqua potabile consumata, la disponibilità d’accesso agli spazi verdi ed anche, allibito e turbato da ciò, la presenza fumosa e spettrale dello smog.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Quanto può essere distruttiva questa miscela di fattori ambientali e sociali?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La loro azione può essere profondamente esplosiva. Tale miscela nervina di agenti tossici annichilisce la salute come l’antimateria fa quando incontra la materia.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Quanto è importante, in questo contesto, poter accedere ad una sanità pubblica di qualità?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nell’attuale scenario, l’accesso alle cure diventa un argine fondamentale. Ricorrendo in appello ad una nota shakesperiana “the last but not least”, nella sua accreditata enfatica inferenza, poniamo a fare da contraltare “alla funesta discesa nel precipizio”, un presidio protettivo essenziale che è l’agevole possibilità di accesso ad un’universalistica assistenza sanitaria di qualità.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Esistono modelli scientifici che cercano di spiegare l’impatto dell’ambiente sulla salute mentale?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Uno dei concetti più interessanti, in tal senso, è quello di esposoma. Il neuroscienziato Augustin Ibáñez, in un recente articolo a tema sulle politiche sanitarie-ambientali, sviluppo urbano ed invecchiamento cerebrale, edito su Nature Medicine, definisce l’attuale concetto di “esposoma”, qualificandolo come la sommatoria degli effetti combinati e concomitanti dei diversi fattori avversi di natura ambientale, sociale, politica e sanitaria, su di un individuo con un aumentato rischio di neuro-infiammazione, di malattie psicofisiche e di invecchiamento.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/asl-ce-salute-mentale-dove-si-diradano-le-nebbie-del-male-oscuro/">Asl Ce, Salute mentale: laddove si diradano le nebbie del &#8220;male oscuro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Nadia Verdile, dalle regine di Napoli alla violenza di oggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 07:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scrittrice, giornalista e docente di Italiano e Storia nelle Scuole Superiori di Secondo grado, Nadia Verdile collabora con il Quotidiano&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-95555 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/10/TUTTOINTERVISTASANSONEMOZZI-2.png?resize=300%2C145&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="145" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/10/TUTTOINTERVISTASANSONEMOZZI-2.png?resize=300%2C145&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/10/TUTTOINTERVISTASANSONEMOZZI-2.png?w=441&amp;ssl=1 441w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Scrittrice, giornalista e docente di Italiano e Storia nelle Scuole Superiori di Secondo grado, Nadia Verdile collabora con il Quotidiano Il Mattino ed è impegnata nella promozione della cultura storica e nella riscrittura della Storia delle Donne.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><b>Da una donna il racconto sulle donne-regine di Napoli. Nell&#8217;incontro con queste donne c&#8217;è stato qualche aspetto delle loro vite che l&#8217;ha particolarmente sorpresa?</b></span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-100082 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-1-1.jpeg?resize=300%2C295&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="295" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-1-1-scaled.jpeg?resize=300%2C295&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-1-1-scaled.jpeg?resize=1024%2C1006&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-1-1-scaled.jpeg?resize=768%2C754&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-1-1-scaled.jpeg?w=1042&amp;ssl=1 1042w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Quello che mi ha sorpresa di più è stata la loro solitudine. Donne potenti, regine, colte e politicamente lucidissime, ma quasi sempre costrette a muoversi in spazi strettissimi, tra convenzioni, sospetti, ostilità. Studiandole da donna, non ho potuto non cogliere quanto il loro potere fosse continuamente negoziato, mai dato per scontato. Eppure, proprio in questa condizione, alcune di loro hanno mostrato una straordinaria capacità di resistenza e di visione: non solo figure di contorno, ma protagoniste che hanno inciso profondamente sulla storia del Regno di Napoli e delle Due Sicilie poi, lasciandoci un’eredità che parla ancora al presente. Capaci, tenaci, a volte contro, non sono sfuggite alla macchina del fango e al tritacarne della calunnia. Se sei donna e sei capace devi essere diffamata, era vero per loro, continua ad essere vero anche ora.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><b>Lei è un&#8217;insegnante di Storia ma è anche impegnata in attività culturali e sociali. Cosa pensa di questa violenza inaudita che continua a crescere e ad incrudelire sulle donne?</b></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">La vivo come una ferita aperta, personale e collettiva. Da storica so che la violenza sulle donne non è un’emergenza improvvisa, ma un fenomeno strutturale che affonda le radici in una cultura antica della sopraffazione e del possesso. Quello che oggi colpisce è la sua brutalità esibita e, insieme, una certa assuefazione sociale. Per questo credo che il lavoro culturale sia fondamentale: educare, raccontare, dare strumenti critici è l’unico modo per sottrarre terreno alla violenza. Le leggi sono necessarie, ma senza un cambiamento profondo dello sguardo e delle relazioni restano insufficienti. Non basta punire, i femminicidi lo dimostrano: sono costanti, efferati, indifferenti alle leggi. Bisogna cambiare la mentalità, cambiare lo sguardo. Stiamo facendo passi indietro. Tra le adolescenti è diffusissima la terribile consuetudine di accettare, in una relazione di coppia, di dare al partner password e pin e di consentire a lui di geolocalizzare il telefono. Una schiavitù inimmaginabile che invece è pervasiva e vede le ragazze precipitare nell’età arcaica delle relazioni. Educarle al rispetto di sé è prioritario insieme all’educazione dei maschi al rispetto per le femmine.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><b>Come giornalista che idea si è fatta di questo disorientante momento storico che ha prodotto il quasi azzeramento di quelle istituzioni che hanno garantito o almeno supportato la democrazia nei Paesi cosiddetti occidentali: O.N.U., OMS, NATO&#8230;</b></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Credo che stiamo attraversando una crisi sistemica dell’ordine nato nel secondo dopoguerra, non un semplice passaggio congiunturale. Le grandi istituzioni sovranazionali che per decenni hanno rappresentato, pur con tutti i loro limiti, un argine alla legge del più forte oggi appaiono svuotate, marginalizzate, spesso paralizzate. Non perché abbiano improvvisamente smesso di essere necessarie, ma perché è cambiato il clima politico e culturale che le rendeva possibili. Si è affermata una logica che privilegia la forza, l’interesse immediato, la competizione permanente, a scapito della cooperazione e del diritto internazionale. In questo quadro, organismi come l’O.N.U. o l’OMS diventano scomodi: richiedono mediazione, tempi lunghi, responsabilità condivise. E la democrazia, che è per sua natura imperfetta e faticosa, viene percepita come un ostacolo più che come un valore. Il punto che più mi preoccupa è che questa crisi non è solo istituzionale, ma profondamente culturale. Si è incrinata l’idea stessa di bene comune, di limite, di interdipendenza. La narrazione dominante tende a presentare le istituzioni multilaterali come inutili o fallimentari, senza interrogarsi seriamente sulle conseguenze del loro indebolimento. Ma un mondo senza regole condivise non è un mondo più libero: è un mondo più diseguale e più violento. Da giornalista sento che il compito oggi non sia tanto difendere acriticamente queste istituzioni, quanto ricostruirne il senso, mostrarne le contraddizioni ma anche la necessità. Perché il vero rischio non è la crisi delle organizzazioni internazionali in sé, ma l’assuefazione a un’idea di politica ridotta a rapporto di forza, in cui i diritti diventano negoziabili e la democrazia una variabile accessoria. Aggiungo e chiudo che mi piacerebbe vedere un sussulto di dignità in quante/i hanno la responsabilità di quello che accade e in quante/i hanno dato il loro contributo a questo scatafascio.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><b>Saltando dal generale al particolare, nonostante il passare degli anni lei conserva una splendida forma. Qual è il suo segreto?</b></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Lei dice? C’è una “forma” che è quella dei pensieri. Alla mia età, 61 suonati e cantati, non ci sono segreti ma conquiste. Curiosità, passione e una sana dose di indifferenza. Continuare a studiare, a pensare, a confrontarmi con gli altri mi tiene vivacemente viva e questo inevitabilmente si riflette anche sul corpo. Ma quello che vale di più è vivere bene con sé. Faccio mia la celebre frase di Jep Gambardella ne La grande bellezza: «La più consistente scoperta che ho fatto, pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni, è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare &#8230;». Devo dire, però, che sono stata più brava di lui. Questa cosa l’ho scoperta anni prima….</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><b>Fare cultura in una realtà come la nostra rende il tutto sempre più complicato, soprattutto se ci si prefiggono obiettivi ambiziosi. Ha vissuto mai un momento di scoramento?</b></span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-100081 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-2.jpeg?resize=186%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="186" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-2.jpeg?resize=186%2C300&amp;ssl=1 186w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/05/0-2.jpeg?w=524&amp;ssl=1 524w" sizes="(max-width: 186px) 100vw, 186px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Non sono mai stata ambiziosa, ma ho sempre pensato che mettere semi a dimora possa cambiare il mondo. È quello che provo a fare, nei miei molti mestieri, da molti decenni. Seminare non è complicato, difficile è raccogliere i frutti e questo perché da soli non si va lontano. Ci sono momenti in cui sembra di andare controvento ma è quello il momento in cui si capisce se l’obiettivo è quello giusto. Fare cultura, soprattutto in tempi e contesti difficili, non è un lusso, è una necessità civile. Anche quando i risultati non sono immediati, so che ogni seme piantato può produrre effetti imprevedibili nel tempo. Ed è questa consapevolezza che mi fa essere ottimista, sempre.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
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		<title>Alessandra Garofalo, l&#8217;amore non è mai buonismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 07:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[fermezza dolce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pedagogista emozionale, master di primo livello sulle dipendenze patologiche, Alessandra Garofalo è impegnata nel settore educativo, supportando con entusiasmo e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-82528 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="163" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?w=510&amp;ssl=1 510w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">Pedagogista emozionale, master di primo livello sulle dipendenze patologiche, Alessandra Garofalo è impegnata nel settore educativo, supportando con entusiasmo e professionalità gli studenti con disabilità.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;"><strong>Educare con amore, educare con l&#8217;amore.</strong></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-99736 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/d15da6cb-7944-4051-b6e8-d3efb680668d.jpeg?resize=300%2C227&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="227" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/d15da6cb-7944-4051-b6e8-d3efb680668d.jpeg?resize=300%2C227&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/d15da6cb-7944-4051-b6e8-d3efb680668d.jpeg?resize=1024%2C776&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/d15da6cb-7944-4051-b6e8-d3efb680668d.jpeg?resize=768%2C582&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/d15da6cb-7944-4051-b6e8-d3efb680668d.jpeg?resize=160%2C120&amp;ssl=1 160w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/d15da6cb-7944-4051-b6e8-d3efb680668d.jpeg?w=1080&amp;ssl=1 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /><br />
Spesso si cade nell&#8217;errore di confondere l&#8217;educare con amore con una sorta di permissivismo o buonismo; per chi sta sul campo, è l&#8217;atto di responsabilità più alto. È un metodo rigoroso fatto di ascolto e di quella che noi educatori chiamiamo &#8220;fermezza dolce&#8221;. In una società basata sulla prestazione, dobbiamo avere il coraggio di rimettere al centro la relazione. Educare, per me, non significa plasmare l&#8217;altro, ma onorare l’etimologia di ex-ducere: faticare per tirar fuori il potenziale unico di ogni ragazzo, anche quando è nascosto sotto strati di rabbia. Non basta voler bene: la vera sfida è fare in modo che loro si sentano amati. Questo accade quando trasformiamo l’affetto in azione, restando al loro fianco anche quando il cammino si fa faticoso e cercano di allontanarci.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;"><strong>In quest&#8217;epoca di pazzi, cantava Battiato, non si riesce a tenere il passo del male che dilaga ovunque. Ideali zero e valori sotto zero. Non apparteniamo al club dei pessimisti cronici, ma diventa sempre più difficile il compito di chi si pone come obiettivo esistenziale di trasmettere alle nuove generazioni insieme alla cultura, la bellezza e l&#8217;amore.</strong></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-99738 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/IMG_6198.jpeg?resize=300%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/IMG_6198.jpeg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/IMG_6198.jpeg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/IMG_6198.jpeg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/IMG_6198.jpeg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/IMG_6198.jpeg?w=1066&amp;ssl=1 1066w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /><br />
Oggi la bellezza non è un lusso, ma una forma di resistenza, in un mondo che sembra aver raffreddato ogni passione. Mi rendo conto che con i ragazzi le parole non bastano più: serve il contagio dell’esempio. I giovani non ascoltano le prediche, guardano noi; se non siamo noi i primi a vibrare per un ideale, non accenderemo nulla in loro. Dobbiamo ripartire dall&#8217;alfabeto dei sentimenti, insegnando a dare un nome a ciò che provano per evitare che il vuoto diventi rabbia o dipendenza. A volte, il mio gesto educativo più potente è il silenzio: rallentare fermarmi un attimo per lasciare all&#8217;altro lo spazio di pensare e scegliere. </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">Non abbiamo bisogno di automi che obbediscano a comando, ma di persone libere.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">Non servono educatori infallibili, serve una presenza vera, non abbiamo manuali da seguire e prendersi cura è un&#8217;arte davvero difficile, s&#8217;impara sbagliando, guidati dall&#8217;amore.  La necessità è quella di una presenza capace di offrire una mano salda, quando la vita li fa inciampare.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;"><strong>Come si fa a spiegare che anche le figure di riferimento familiari possono trasformarsi in mostri da incubo: papà violentatore dei figli; padri e madri che uccidono i figli, figli che uccidono i genitori o sterminano l&#8217;intero nucleo familiare?</strong></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">È un baratro nero che scuote anche noi addetti ai lavori, perché rivela una verità scomoda: il &#8220;mostro&#8221; cresce dove la parola muore e il legame diventa possesso. Nel mio lavoro vedo spesso come la violenza nasca da una comunicazione distorta, genitori che non riescono a decodificare i messaggi dei figli perché li filtrano attraverso i propri bisogni o le proprie frustrazioni. Ne nasce una relazione fatta di manipolazioni e silenzi punitivi che feriscono più delle botte. Oggi oscilliamo tra genitori che spianano ogni difficoltà e figure assenti che delegano la crescita a uno smartphone. In entrambi i casi, i ragazzi restano senza il senso del limite. Ma il limite è un confine vitale: serve a capire dove finisco io e dove inizia l&#8217;altro. Senza questa barriera, l&#8217;altro diventa un oggetto su cui scaricare un senso di onnipotenza o una rabbia che non si sa più come contenere.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;"><strong>L&#8217;aggressività e la violenza sono ampiamente diffuse in tutti gli strati sociali. Quello che sorprende è l&#8217;età di chi commette reati anche gravi: tredicenne che accoltella l&#8217;insegnante, salvata dall&#8217;intervento risoluto dinun altro adolescente; guerre di bande tra giovanissimi, che non appartengono solo alle periferie urbane ma anche ai ceti medi ed alti.</strong></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">Come educatrice, quello che vedo quotidianamente non è una generazione di ragazzi &#8220;cattivi&#8221;, vedo una generazione profondamente muta. Quando leggo di un adolescente che arriva ad accoltellare un insegnante, riconosco il segnale tragico della fragilità che non ha trovato parole per esprimersi, non ha  imparato a dare un nome alla rabbia o a gestire un rifiuto e quel gesto violento diventa la sua unica scorciatoia per non sentirsi invisibile. Il vuoto emotivo non guarda al portafoglio: colpisce tanto nelle periferie quanto nelle famiglie &#8220;bene&#8221;. Dobbiamo smettere di parlare di emergenza solo quando succede il fatto di cronaca. I segnali ci sono sempre: un silenzio troppo lungo o un&#8217;ossessione sono gridi d&#8217;aiuto. Ignorarli per comodità o per paura del conflitto è un errore che, come società e come educatori, non possiamo più permetterci.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;"><strong>Lei pensa che questo stato di cose possa essere modificato e come?</strong></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">Sì lo credo fermamente, ma serve una rivoluzione della presenza nella vita di questi ragazzi e un supporto concreto alla genitorialità.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">Dobbiamo tornare a essere bussole autorevoli, non solo amici o controllori. Per invertire la rotta dobbiamo ricostruire il legame tra generazioni, assumendoci la responsabilità di indicare la strada senza lasciare sole le famiglie, che spesso sono affaticate e bisognose di supporto, non di giudizi. Dobbiamo &#8220;sporcarci le mani&#8221; e portare l’educazione fuori dagli studi, entrando nelle scuole, nei centri sportivi e sui social. Educare oggi è un atto di resistenza civile: significa insegnare a un ragazzo che l’altro non è uno schermo su cui esibirsi, ma una persona vera con cui costruire un legame. Solo così la &#8220;comunità educante&#8221; diventa realtà.</span></div>
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		<title>Giuseppe Grieco, l&#8217;Armonia musicale rispecchia l&#8217;armonia dei corpi celesti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 08:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[VISTI DA VICINO]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[Violinista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Violinista affermato, docente di strumento nella Scuola superiore Giuseppe Grieco coniuga l&#8217;attività di musicista con quella di Biologo-Nutrizionista conscio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/giuseppe-grieco-larmonia-musicale-rispecchia-larmonia-dei-corpi-celesti/">Giuseppe Grieco, l&#8217;Armonia musicale rispecchia l&#8217;armonia dei corpi celesti</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-82528 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="163" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?w=510&amp;ssl=1 510w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 18px;">Violinista affermato, docente di strumento nella Scuola superiore Giuseppe Grieco coniuga l&#8217;attività di musicista con quella di Biologo-Nutrizionista conscio che le due attività professionali contribuiscono perfettamente a dare un completo  benessere olistico.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Maestro di violino,Biologo e Nutrizionista. Con quali note si passa dalla Musica alla cura della vita ed alla Scienza dell&#8217;alimentazione?</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-99615 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/grieco-1.jpg?resize=118%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="118" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/grieco-1-scaled.jpg?resize=118%2C300&amp;ssl=1 118w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/grieco-1-scaled.jpg?resize=401%2C1024&amp;ssl=1 401w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/grieco-1-scaled.jpg?w=402&amp;ssl=1 402w" sizes="(max-width: 118px) 100vw, 118px" data-recalc-dims="1" />Se si pensa che la Musica è stata da sempre contemplata tra le arti del Quadrivio, e quindi arte scientifica, il passaggio diviene del tutto naturale. Abituati oramai a iperspecializzazioni settoriali abbiamo rimosso dal nostro pensiero che è tutto interconnesso: ogni nostra singola cellula, che si nutre grazie all’alimentazione, non è passiva alle vibrazioni di un suono prodotte da uno strumento, anzi quasi si verifica un allineamento con esse, e così l’armonia musicale rispecchia l’armonia tra i corpi celesti. Se le nostra mente riuscisse a passare dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande e viceversa senza porsi alcun limite, molte cose diverrebbero possibili.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>È più facile accontentare i palati esigenti di quanti seguono la musica sinfonica oppure quelli non meno esigenti dei cultori del vivere sani?</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">La musica classica non sta affrontando di certo il suo miglio periodo, soprattutto in Italia dove i finanziamenti privati a Fondazioni e Associazioni Musicali sono rari e dove si conta perlopiù su irrisori contributi statali. Detto ciò il pubblico non è esigente, anzi mi accorgo che anche non cultori musicali accolgono con piacere offerte anche di nicchia, il problema è trovare il pubblico! Lo scoglio da superare è proprio quello di portare nelle chiese, teatri e sale da concerto chi non ci è mai entrato, e mi rivolgo in particolar modo ai giovanissimi, offrendo anche approcci informali e di poca durata che permettano loro di ritornare con piacere senza esserne spaventati.  Anche i cultori, quelli veri, del viver sano, ahimè, sono pochi… e anche in questo caso un approccio integralista non è auspicabile: il mio consiglio è sempre quello di offrire un percorso alternativo non in salita ma che, discostandosi gradualmente da quello attuale, permetta di raggiungere senza traumi un benessere ai più sconosciuto.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Il violino l&#8217;ha portato ad incontrare ed a lavorare con personaggi di primo piano della Musica classica, tra gli altri Muti, Abbado e Accardo&#8230;Cosa si prova a suonare fianco a fianco con autentici mostri sacri del pentagramma?</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-99618 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/Riccardo-MUti.jpg?resize=183%2C275&#038;ssl=1" alt="" width="183" height="275" data-recalc-dims="1" />Mostri sacri è il termine giusto. Ciò che mi ha colpito profondamente è il carisma che riescono ad avere anche quando non fanno niente! Ricordo ancora quando in orchestra mi passò accanto per la prima volta Riccardo Muti…attraversò semplicemente tutta l’orchestra per raggiungere il podio e tutti noi eravamo rapiti dal solo suo camminare, poi quando alzò le braccia per dirigerci la musica divenne magia. Ognuno di noi dovrebbe avere la fortuna di incontrare personaggi di questo livello, sicuramente non potranno cambiarci la vita, ma riescono a farci vedere tutto con occhi diversi. </span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>C&#8217;è una dieta tipo per un musicista impegnato ad alti livelli che accumula dosi di stress quotidiano?</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-23629 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2020/01/coronavirdietamediterr.jpg?resize=300%2C197&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="197" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2020/01/coronavirdietamediterr.jpg?resize=300%2C197&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2020/01/coronavirdietamediterr.jpg?resize=768%2C503&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2020/01/coronavirdietamediterr.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />Quando ero all’Università di Biologia, in una delle lezioni di Nutrizione applicata dovevamo calcolare il dispendio energetico per le varie attività quotidiane per poi realizzare un piano calorico appropriato. Ebbene, dove si collocava lo studio di uno strumento che prevede ore e ore di pratica quotidiana? Non c’erano studi che avevano stimato quale potesse essere il dispendio energetico ma soprattutto oltre lo sforzo fisico, in apparenza nullo, bisognava considerare anche quello mentale. Non sarà di certo paragonabile a chi trasporta manualmente carichi pesanti, ma il suonare ha un dispendio energetico non trascurabile, e quando a ciò si aggiunge lo stress legato alla performance e non solo, ecco che un’alimentazione bilanciata e ben distribuita nell’arco della giornata, soprattutto limitando alimenti pro infiammatori e riducendo il caffè, può essere un valido aiuto per affrontare anche le giornate più pesanti.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Lei ha operato in Teatri internazionali di assoluto livello. I suoi tour hanno toccato anche i teatri estremo-orientali. Come ha trovato il pubblico in queste realtà?</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-99617 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/948722589.jpg?resize=250%2C250&#038;ssl=1" alt="" width="250" height="250" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/948722589.jpg?w=250&amp;ssl=1 250w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/948722589.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" data-recalc-dims="1" />Noi Italiani quando andiamo all’estero siamo molto apprezzati, infatti in tutti i teatri in cu ho avuto il piacere di suonare il pubblico è stato sempre accogliente e caloroso, ma sicuramente in Giappone è facile sentirsi una star: hanno un apprezzamento verso noi italiani prossimo alla venerazione. E’ stato invece emozionante suonare in teatri, come in Argentina e in Canada, dove abbiamo incontrato le comunità italiane originatesi dalle migrazioni del ‘900 che ci hanno accolto come loro familiari e con la nostra musica hanno potuto, seppur per poco, tornare nella loro patria. </span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Quali sono i suoi progetti immediati e più a lungo termine?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-99619 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/grieco2-1.jpg?resize=218%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="218" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/grieco2-1-scaled.jpg?resize=218%2C300&amp;ssl=1 218w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/grieco2-1-scaled.jpg?w=745&amp;ssl=1 745w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/grieco2-1-scaled.jpg?resize=768%2C1056&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/04/grieco2-1-scaled.jpg?resize=1117%2C1536&amp;ssl=1 1117w" sizes="(max-width: 218px) 100vw, 218px" data-recalc-dims="1" />La mia attività didattica in ambito musicale è sicuramente sempre in prima fila, volta non al semplice insegnamento strumentale quanto al creare nei ragazzi interesse e passione verso un mondo apparentemente così lontano dalla vita quotidiana. In ambito interpretativo ci sono vari progetti in corso incentrati su un repertorio barocco con strumenti dell’epoca: a breve uscirà un CD con registrazioni di musica strumentale inedita del ‘700 napoletano con l’ensemble “</span><i><span style="font-weight: 400;">Le musiche da Camera</span></i><span style="font-weight: 400;">”, e con “</span><i><span style="font-weight: 400;">La compagnia degli affetti</span></i><span style="font-weight: 400;">” parteciperò nella prossima estate a vari festival di musica antica sul territorio nazionale.</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/giuseppe-grieco-larmonia-musicale-rispecchia-larmonia-dei-corpi-celesti/">Giuseppe Grieco, l&#8217;Armonia musicale rispecchia l&#8217;armonia dei corpi celesti</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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