Ferragosto bollente: Italia e Campania nella morsa del caldo sahariano
6 Agosto 2026Un famoso spot degli anni 2000, interpretato dalla bellissima attrice Napoletana Luisa Ranieri per un’azienda che commercializzava bevande estive rinfrescanti diceva: “Antò fa caldo”; chi avrà modo di spulciare presso i social potrà vedere che il caldo veniva stemperato con l’apertura del frigo e la presa della bevanda che mitigava momentaneamente il gran caldo. Nel nostro caso, “analisi meteorologica”, il frigo purtroppo rimane per adesso chiuso; quindi, “Antò fa caldo” almeno fino a Ferragosto. Addentrandoci in una disamina più tecnica, rilevando: la fase di caldo estremo che ormai dura quasi ininterrottamente da due mesi, caratterizzata da sole, temperature roventi e soltanto pochi, ma talvolta distruttivi, break temporaleschi nelle parti interne del territorio italiano, perdura, e proprio in vista di Ferragosto ci aspettiamo una nuova e imponente pulsazione dell’anticiclone subtropicale, una struttura atmosferica già marcata di matrice continentale desertica;la suddetta massa d’aria estremamente calda e secca trae origine direttamente dalle regioni interne del deserto del Sahara; spinta verso nord da particolari dinamiche geopotenziali, questa bolla rovente si allungherà con forza sul bacino del Mediterraneo e su gran parte dell’Europa centrale e meridionale; durante il suo viaggio verso l’Italia, l’aria sahariana sorvola le acque del Mediterraneo, caricandosi di umidità nei bassi strati. A questo si aggiunge la subsidenza atmosferica: la forte compressione dell’aria spinta dall’alta pressione verso il suolo agisce come un vero e proprio “effetto coperchio”, schiacciando il calore verso il basso e facendolo aumentare ulteriormente. Però e speriamo alcune analisi modellistiche lasciano intravedere la possibilità di un cambiamento più significativo solo dopo il 18-19 agosto. L’arrivo di masse d’aria questa volta più fresca dal Nord Europa potrebbero portare ad una generale attenuazione della canicola al prezzo di qualche temporale in più. in parole semplici, “Anto fa caldo”, continuerà a fare molto caldo almeno fino a metà mese. A partire dal 20 agosto in poi le condizioni meteo potrebbero subire un primo e significativo scossone, come detto queste correnti d’aria decisamente più fresche e instabili in quota, pilotate da una vasta area ciclonica posizionata tra la Scandinavia e le Isole Britanniche, riusciranno a scalzare l’anticiclone e a irrompere verso le nostre latitudini. Quindi avremo finalmente l’apertura dell’agognato frigorifero.
Dopo una lieve defaillance tra domenica e lunedì responsabile di qualche temporale in più specie al Nord, tornerà a potenziarsi tra martedì 11 e giovedì 13. Tuttavia l’enorme accumulo di massa d’aria molto calda e umida che l’alta pressione stessa ha contributo ad accrescere, porrà le basi per una maggiore turbolenza e quindi instabilità dell’anticiclone proprio dal basso. Avremo dunque un lunedì con sole prevalente, ma anche qualche temporale di calore in più in formazione in primis lungo la cerchia alpina e la dorsale appenninica, ma con occasionale interessamento anche della Pianura Padana, specie settentrionale, nonchè in generale delle aree interne del Centrosud complice qualche pizzicata di aria un po’ più fresca in quota. Stabilità atmosferica più diffusa tra martedì e giovedì con temporali davvero sporadici sui rilievi, mentre nei giorni a seguire una nuova fase di parziale stanca anticiclonica potrebbe favorire qualche temporale in più. Non potremo dunque parlare di un vero break estivo, dato che anzi continuerà a fare molto caldo, ma semplicemente di qualche nota instabile in più rispetto alle condizioni attuali.
I temporali colpiranno in modo estremamemte disomogeneo, localizzato e potranno risultare talora violenti per quanto di breve durata. Certamente non saranno questi episodi a risollevare il deficit idrico e a porre le basi per una rinfrescata generale, che sarà invece sempre temporanea e localizzata alle aree interessate dai rovesci. Per i dettagli locali è davvero prematuro sbilanciarsi, seguite tutti gli aggiornamenti per le vostre località su sito e app, consapevoli che trattandosi di una tendenza a lungo termine, le previsioni potranno inevitabilmente subire ulteriori aggiustamenti e/o modifiche.
Pur con delle modulazioni, come ad esempio quella prevista nel prossimo weekend ed essenzialmene al Nord, il caldo si manterrà sostanzialmente intenso e afoso su gran parte della nostra penisola anche nella settimana di Ferragosto. Non si intravedono infatti almeno fino al 17-18 del mese sostanziali ricambi delle masse d’aria con anzi nuove pulsazioni africane fin sull’Europa centrale. Si continuerà dunque a soffrire per almeno altri 10-12 giorni.
Forse un cambiamento più deciso dopo Ferragosto
Alcune analisi modellistiche lasciano intravedere la possibilità di un cambiamento più significativo solo dopo il 18-19 agosto. L’arrivo di masse d’aria questa volta più fresca dal Nord Europa potrebbe portare ad una generale attenuazione della canicola al prezzo di qualche temporale in più, specie al Nord. Seguiranno tuttavia aggiornamenti, in quanto questa ad oggi rimane una ipotesi, ma non così remota. Ferragosto nel segno del gran caldo. Gli ultimi aggiornamenti confermano la presenza del vasto anticiclone africano sul bacino del Mediterraneo almeno fino a metà Agosto; in parole semplici, continuerà a fare molto caldo almeno fino a metà mese. Successivamente è attesa una svolta con una possibile prima rinfrescata dal 17 Agosto.
Ancora caldo intenso
Prosegue la fase di caldo estremo che ormai dura quasi ininterrottamente da due mesi, caratterizzata da sole, temperature roventi e soltanto pochi, ma talvolta distruttivi, break temporaleschi. Proprio in vista di Ferragosto ci aspettiamo una nuova e imponente pulsazione dell’anticiclone subtropicale, una struttura atmosferica di matrice continentale desertica. La massa d’aria estremamente calda e secca trae origine direttamente dalle regioni interne del deserto del Sahara. Spinta verso nord da particolari dinamiche di altitudine, questa bolla rovente si allungherà con forza sul bacino del Mediterraneo e su gran parte dell’Europa centrale e meridionale.
Durante il suo viaggio verso l’Italia, l’aria sahariana sorvola le acque del Mediterraneo, caricandosi di umidità nei bassi strati. A questo si aggiunge la subsidenza atmosferica: la forte compressione dell’aria spinta dall’alta pressione verso il suolo agisce come un vero e proprio “effetto coperchio”, schiacciando il calore verso il basso e facendolo aumentare ulteriormente.
Per Ferragosto ci aspettiamo cieli prevalentemente sereni e valori termici diffusamente oltre i 35 gradi su gran parte delle regioni, con picchi che in alcune aree pianeggianti e interne rischiano di sfiorare e superare i 38-40 gradi. Tuttavia, l’intenso calore accumulato al suolo durante le ore centrali della giornata potrà creare forti contrasti termici in quota: non si esclude quindi il rischio di locali e improvvisi temporali di calore sulle zone alpine e lungo la dorsale appenninica del Centro-Sud, destinati comunque a riassorbirsi rapidamente con l’arrivo della sera.
Possibile svolta dal 17 Agosto
A partire dal 17 Agosto le condizioni meteo potrebbero subire un primo e significativo scossone. Correnti d’aria decisamente più fresche e instabili in quota, pilotate da una vasta area ciclonica posizionata tra la Scandinavia e le Isole Britanniche, riusciranno a scalzare l’anticiclone e a irrompere verso le nostre latitudini.Quindi avremo finalmente l’apertura dell’agognato frigorifero.



