Nello Giardiello, la trasformazione oltre il fisico: “Costanza, disciplina e pazienza”

Nello Giardiello, la trasformazione oltre il fisico: “Costanza, disciplina e pazienza”

20 Settembre 2026 Off Di Marco Magliulo & Pasquale Maria Sansone

Bodybuilder d’eccezione, un’eccezione che nasce dall’amore grande che Nello Giardiello ha per il Bodybuilding, così come dimostrano, del resto, i numerosi titoli conseguiti nella sua ancor giovane carriera.

Vedere la trasformazione di un corpo che “quasi quasi non ci si riconosce” cosa ha significato per lei?

Ha significato innanzitutto prendere consapevolezza di quanto una persona possa cambiare, quando decide realmente di investire su se stessa. Quando ho iniziato ero molto diverso da oggi e vedere nel tempo la trasformazione del mio corpo mi ha fatto capire che, con costanza, disciplina e pazienza, i risultati arrivano.
Ma la cosa più importante non è stata semplicemente cambiare il mio fisico: è stato scoprire una versione di me stesso che prima non conoscevo. Il bodybuilding mi ha insegnato che ogni risultato è il frutto di tante piccole scelte ripetute nel tempo.

Costanza negli esercizi ed alimentazione equilibrata. Lei come si regola su questo fronte?

Per me allenamento e alimentazione devono procedere insieme. Mi alleno sempre con grande costanza e cerco di seguire un’alimentazione equilibrata e coerente con l’obiettivo che voglio raggiungere.
Non credo però nelle estremizzazioni: il bodybuilding richiede disciplina, ma deve essere sostenibile. Anche l’alimentazione deve poter entrare nella vita quotidiana senza trasformarsi in una privazione continua. La differenza, secondo me, la fanno soprattutto la continuità e la capacità di mantenere le proprie abitudini nel lungo periodo.

In questi tempi grami non sono pochi i personaggi che promettendo risultati immediati ed esaltanti e propongono compresse ed integratori che possono risultare nocivi per la salute. Si tratta sicuramente di un fenomeno marginale ma non così poco incidente da non essere preso in considerazione.

Il problema non sono gli integratori in sé, che possono avere una loro utilità quando vengono utilizzati correttamente, ma il modo in cui vengono presentati. Nessun integratore dovrebbe essere venduto come una scorciatoia capace di sostituire allenamento, alimentazione e costanza.
Bisogna inoltre prestare attenzione alla provenienza dei prodotti, alle dosi e alle reali necessità della persona. Personalmente preferisco trasmettere un concetto molto semplice: prima vengono le basi, poi, eventualmente, si valuta ciò che può avere realmente senso aggiungere. Le promesse di trasformazioni rapide sono qualcosa da guardare sempre con spirito critico.

Nel suo curriculum si legge tra l’altro: specializzazione in biomeccanica degli esercizi e allenamento al femminile. Cioè?

La biomeccanica degli esercizi mi permette di analizzare il movimento e capire come eseguire un esercizio nel modo più appropriato in relazione alla persona, alla sua struttura e all’obiettivo che vuole raggiungere. Non esiste necessariamente un’esecuzione identica e perfetta per tutti.
La specializzazione nell’allenamento al femminile, invece, riguarda lo studio e la programmazione dell’allenamento tenendo conto delle caratteristiche e delle esigenze specifiche delle donne. L’obiettivo è costruire un percorso personalizzato, senza applicare semplicemente lo stesso programma a persone diverse.

Lei ama lo sport ed è riamato dallo sport. Se non avesse intrapreso questa carriera quale sarebbe potuta essere l’alternativa?

È difficile immaginarmi completamente lontano dallo sport, perché è diventato una parte fondamentale della mia vita. Probabilmente avrei comunque cercato qualcosa che mi permettesse di stare a contatto con le persone e, in qualche modo, di lavorare nel mondo dello sport.
La cosa curiosa è che quando ho iniziato ad allenarmi non avrei mai immaginato che sarebbe diventato il mio lavoro. È nato prima come passione, poi quella passione è diventata una professione e, nel tempo, anche un modo per aiutare altre persone a raggiungere i propri obiettivi. Ed è probabilmente questo il motivo per cui oggi faccio ancora questo lavoro con la stessa motivazione.