Specialistica ambulatoriale, no al nuovo tariffario

Specialistica ambulatoriale, no al nuovo tariffario

10 Febbraio 2022 0 Di La Redazione

 

Sono compatte le associazioni – Aiop, Aris, Andiar, Ansoc, Federanisap, Federbiologi, Federlab, Sbv, Snr, Cic, Sicop – nel chiedere che la “Conferenza Stato-Regioni dica no al nuovo Tariffario di specialistica ambulatoriale, che aumenta le liste d’attesa e non consente di garantire prestazioni di qualità. Tutti quanti aspettiamo i nuovi Lea da sei anni, ma devono essere garantite sicurezza e qualità”.

 “Chiediamo ai Presidenti di Regione – si legge nella nota – di non approvare il Tariffario dell’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica, che il Governo si appresta a varare e che riduce le tariffe fino all’80 per cento”.

Per le Associazioni, “se, per varare i nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) come auspichiamo e che noi tutti aspettiamo da oltre sei anni, si deve approvare un Tariffario capestro che mette a rischio l’intero settore, allora questa non può essere la soluzione ideale”.

“Il problema – proseguono – è che per elaborare il nuovo strumento è stata utilizzata una metodologia non prevista dalla norma. Verosimilmente sono state prese come riferimento dello studio poche strutture di grandi dimensioni in dubbio equilibrio finanziario. Le tariffe, se fossero approvate, così come indicato nella bozza del provvedimento, sarebbero insufficienti a coprire i costi delle prestazioni. Non solo, perché le stesse risulterebbero anche meno efficienti e aggiornate, con il rischio di portare al collasso, in gran parte dell’Italia, le strutture di piccole e medie dimensioni. Il risultato sarebbe una grave crisi dell’assistenza territoriale, soprattutto al Sud”.