Scafati, il sindaco Aliberti denuncia Regione e Asl Salerno

Scafati, il sindaco Aliberti denuncia Regione e Asl Salerno

22 Novembre 2023 Off Di La Redazione

Il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti ha presentato formale denuncia nei confronti dell’Asl Salerno e della Regione Campania per i reati di omicidio colposo (art. 589 codice penale) e di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (art. 650 codice penale). La decisione giunge all’indomani del decesso di due cittadini scafatesi, morti in circostanze diverse, nei pressi dell’ingresso dell’ospedale “Mauro Scarlato”, poche settimane dopo l’ordinanza con la quale il sindaco aveva intimato all’Azienda Sanitaria Locale di Salerno e alla Regione Campania l’immediata riapertura, presso il presidio ospedaliero di Scafati, del punto di Primo intervento nonché la dotazione di ambulanze con medici rianimatori esperti dell’emergenza per i casi di maggiore complessità, in numero adeguato in base alla popolazione.
“Ho richiesto in via istruttoria – ha dichiarato  Aliberti – alla Procura di Nocera la nomina di un collegio medico legale che, sulla base della documentazione prodotta ed esaminato lo stato dei luoghi, anche con riferimento ai tempi di percorrenza dei presidi ospedalieri di Sarno e Nocera, dicano, secondo le Linee Guida Nazionali ed Internazionali, i tempi di soccorso nel caso di malori di tipo cardiaco, avendo cura di elencare quali siano le ulteriori patologie per le quali è richiesto un tempestivo soccorso e se, allo stato, la popolazione di Scafati è garantita in caso di patologie per le quali è richiesto un tempestivo soccorso dai presidi ospedalieri di Sarno e di Nocera Inferiore, avendo cura di accertare e verificare, altresì, in base all’utenza, la capacità di prestazioni sanitarie da parte di tali ultimi presidi ospedalieri. Nei prossimi giorni accompagnerò i familiari delle vittime che hanno subìto sulla loro pelle la gestione fallimentare della sanità, a Palazzo Santa Lucia, per protestare, per accendere le luci su tutta la vicenda, affinché ognuno, per i livelli di competenza, si prenda le proprie responsabilità”.