“Le Ragazze del MalEssere”

“Le Ragazze del MalEssere”

10 Maggio 2026 Off Di La Redazione

Il saggio di Laura Cesarano Jouakim opera come una bussola essenziale in un mare relazionale che è diventato improvvisamente torbido. L’autrice chiarisce con fermezza che il concetto di “MalEssere” non va confuso con una semplice etichetta di tendenza tipica della comunicazione digitale, ma rappresenta il sintomo di un vero e proprio cortocircuito sentimentale che sta mutando nel profondo le dinamiche giovanili. Nel testo, la figura rassicurante del Principe Azzurro appare definitivamente sostituita da quella del predatore emotivo: un partner manipolatore, abusante e spesso gravato da precedenti penali, che utilizza il love bombing non come manifestazione d’affetto, ma come una sofisticata forma di lusinghe volta ad attirare le vittime in una rete di dipendenza psicologica.

L’analisi di Jouakim si sposta con precisione sulla società-vetrina, un contesto che tra algoritmi social e testi di canzoni ha normalizzato e standardizzato la tossicità, elevando il partner abusante a eroe da emulare. Il libro smentisce con forza l’inganno dell’adolescenza dipinta come “età d’oro”, descrivendo invece una sofferenza figlia del confronto perpetuo con i modelli filtrati che popolano i dispositivi digitali. È in questo spazio che l’autrice riscontra una ricerca estenuante di controllo assoluto, che si riflette in modo drammatico sul corpo — monitorato fino alle soglie dell’anoressia — e sul rendimento scolastico, dove l’ossessione per la perfezione trasforma un otto in un intollerabile fallimento.

Un pilastro fondamentale del saggio è l’indagine sulla responsabilità maschile. Jouakim lancia una sfida necessaria ai ragazzi, esortandoli a riconoscere e contrastare quegli schemi familiari tossici che eternano l’idea di una virilità dominante e violenta. L’autrice esplora come il “silenzio interiore” delle vittime finisca per farsi carne, traducendo il disagio in linguaggi muti ma potentissimi come l’autolesionismo, messo in atto pur di non apparire imperfetti agli occhi di una società performante.

“Le Ragazze del MalEssere” si configura come un kit di sopravvivenza indispensabile per scorgere la via d’uscita e individuare chi usa il controllo spacciandolo per cura. Attraverso il racconto di sei storie intrecciate, Jouakim dimostra che il primo passo per fortificarsi risiede nell’amor proprio: imparare a riconoscere chi ama davvero è l’unica difesa per non cercare più chi maltratta. Il proprio valore non è negoziabile e l’amore non deve mai essere un sacrificio, ma un’autentica aggiunta di valore.