Poche risorse per dare salute

Poche risorse per dare salute

10 Maggio 2026 Off Di Corrado Caso

Il management in medicina generale è un viaggio complesso e necessario perché viviamo un tempo di risorse limitate e dal futuro incerto. La   richiesta di salute è aumentata ed è opportuno individuare su riferimenti etici e di equità sociale una distinzione tra quanto è necessario e indifferibile e quanto è superfluo e diversamente risolvibile. Non sfugge la complessità del problema, l’importanza di una educazione sanitaria che coinvolga le parti, una consapevolezza disincantata della realtà che attraversiamo, la necessità di favorire   comportamenti adeguati senza cadere nelle trappole della demagogia. Una quadratura necessaria, la più indolore possibile, solo se preceduta e giustificata da strumenti di gestione idonei a una diversa figura di paziente considerata, oggi, da molti analisti utente-cliente di un servizio. C’è in tutto questo una rottura traumatica tra passato e presente, una inversione di tendenza verso una definitiva riscrittura della medicina di famiglia in uno scenario mediatico, caotico tra leggi, linee guida, statistiche, l’invecchiamento della popolazione e la cronicità della malattia. La crisi del servizio sanitario ormai parcellato secondo gli egoismi regionali e la ripartizione delle risorse e della ricchezza da parte di una classe politica che ha smarrito gli obblighi verso una sanità da nord a sud uguale per tutti.  La logica del profitto, l’arroganza del potentato economico è la causa di una crisi di identità   della medicina di famiglia legata alla realtà, all’invecchiamento e a una mancata rigenerazione di giovani medici. Un presente dispnoico e un futuro compromesso vede questi ultimi emigrare verso paesi dove le condizioni economiche e lavorativi sono migliori e favoriscono il divenire professionale.

 Le   richieste in medicina generale sono un insieme di condizioni complesse che superano il fatto, il semplice interesse per la salute dell’assistito per ricadere pesantemente sulla sfera familiare e sociale. Il management trova un terreno fertile in  un comune senso di responsabilità nella gestione  e  razionalizzazione delle risorse e  nella capacità dell’operatore verso l’uso di sistemi e tecnologie per ottimizzare la prevenzione, l’ascolto anamnestico, la diagnosi con il bagaglio tecnico-strumentale , la terapia con una gestione dei presidi farmacologici e specialistici. Sono momenti distinti ma uniti da un comune denominatore, un legame storico di umanesimo che ha contraddistinto una civiltà antica che guardava l’uomo nella sua integrità.