Gravidanza e trapianto di rene: al “Ruggi” di Salerno un nuovo importante evento clinico con la nascita del piccolo Mario Pio
8 Maggio 2026La gravidanza in una donna portatrice di trapianto renale rappresenta una condizione rara e particolarmente delicata. Si tratta, infatti, di una situazione ad alto rischio, che richiede un attento monitoraggio sia per la salute della madre e per la funzionalità dell’organo trapiantato, sia per il benessere del nascituro. In Italia si registrano mediamente circa dieci parti l’anno in donne portatrici di trapianto renale.
Il percorso di Anna ha inizio nel 2023, quando viene sottoposta a trapianto di rene da donatore deceduto presso il Centro trapianti renali dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.
Successivamente, la donna è stata affidata alle cure dei nefrologi del trapianto, coordinati dal dott. Luca Apicella, nell’ambito della Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto renale, diretta dalla dott.ssa Candida Iacuzzo.
La storia continua nel luglio scorso, quando la paziente scopre di essere in dolce attesa. Grazie al lavoro di équipe e allo stretto monitoraggio clinico garantito dai nefrologi prof. Giancarlo Bilancio, responsabile dell’area pre-trapianto, dott.ssa Chiara Crescenzo, dott.ssa Anna Sannino e dott.ssa Maristella Minco, la paziente, trentaquattrenne, ha dato alla luce nei giorni scorsi il suo secondo figlio, Mario Pio, a distanza di 17 anni dalla prima gravidanza, avvenuta quando non era ancora affetta da malattia renale.
Il bambino è nato presso il reparto di Gravidanza a rischio dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Il neonato, del peso di 2 chili e 950 grammi, è in buone condizioni di salute, così come la madre, originaria di Torre del Greco.
Il “Ruggi” si conferma centro di riferimento per il follow-up del trapianto renale e per la gestione delle gravidanze nelle pazienti trapiantate, con una delle casistiche italiane più rilevanti per questa tipologia di pazienti. Proprio in questo ambito, nel 2025, è stato descritto il primo caso al mondo riportato in letteratura relativo a una gravidanza ottenuta mediante fecondazione eterologa in una paziente trapiantata e affetta da rene policistico.
Storie come questa meritano di essere raccontate, perché testimoniano il valore della competenza medica, della presa in carico multidisciplinare e della scrupolosità assistenziale all’interno dell’Azienda “Ruggi”. Ma raccontano soprattutto come il trapianto possa trasformarsi, ancora una volta, in dono di vita, restituendo ai pazienti non solo la possibilità di guardare al futuro con fiducia, ma anche quella concreta e straordinaria di generare nuova vita.


