Primo: aiutare ragazzi e giovani “difficili”

Primo: aiutare ragazzi e giovani “difficili”

21 Aprile 2026 Off Di La Redazione

Aiutare ragazzi tra i 14 e i 25 anni sottoposti a procedimenti penali o seguiti dai servizi sociali. Punta alla realizzazione di questo obiettivo il protocollo di intesa siglato dalla direttrice dell’Ufficio di servizio sociale per i minorenni, Carmela Ianniello, e dalla presidente della fondazione ‘I Figli degli Altri’, Rosetta Cappelluccio.

Una unione che ha intenzione di avviare nuovi progetti ed interventi mirati.
“A livello clinico e operativo – spiega Cappelluccio, psicologa e psicoterapeuta – questo protocollo rappresenta un passaggio fondamentale: integrare interventi psicoterapeutici, psicoeducativi e di rete significa intervenire non solo sul comportamento deviante, ma sui sistemi motivazionali e regolativi profondi, che lo sostengono. Lavorare sulla regolazione emotiva, sull’attaccamento e sui contesti di vita dei ragazzi è ciò che consente un reale cambiamento”.

I progetti previsti nell’accordo spaziano dagli sportelli di ascolto psicologico e di orientamento educativo fino ai laboratori psico-educativi sulla gestione delle emozioni, dei conflitti e del comportamento. Non solo, ci sono anche percorsi di accompagnamento per il reinserimento scolastico e lavorativo dei ragazzi, fino ad arrivare a programmi terapeutici, individuali e di gruppo, finalizzati alla regolazione emotiva e alla prevenzione della recidiva.
“Dietro ogni nostro progetto – conclude Cappelluccio – c’è una rete di Istituzioni che si muove in modo integrato: dalla scuola ai servizi territoriali, dalla rete giudiziaria al supporto alle famiglie. Il nostro obiettivo è il recupero psicosociale dei minori”.

Non è cosa da poco.