Monaldi, l’eccellenza della cardiochirurgia negli interventi di Guido  Oppido

Monaldi, l’eccellenza della cardiochirurgia negli interventi di Guido Oppido

28 Settembre 2021 4 Di Antonio Magliulo

 

Al di là del recentissimo trapianto, eseguito con successo su di una bimba di undici mesi, il dottore Oppido, insieme al dottore Ciro Maiello, rappresenta una delle punte di diamante della chirurgia e della trapiantologia cardiaca del nosocomio collinare.

Dottore Oppido, innanzitutto complimenti per l’intervento, ma poi ci dica, cosa si prova a ridare la vita ad una bambina di 11 mesi.

Ogni volta che facciamo un intervento salvavita è sempre un immenso piacere, fare un trapianto ha un sapore ancora più bello. È un’emozione grandissima perché questa bambina è nei nostri reparti da ben 8 mesi, dall’età di 3 mesi fino agli 11 mesi ed è diventata ormai parte del reparto. Ha vissuto con il cuore artificiale e poi fortunatamente è arrivato questo cuore donato da una famiglia che ha perso il figlio per un trauma cerebrale. Un atto d’amore enorme, considerando anche la rarità delle donazioni dei pazienti sotto l’anno di vita. Si tratta comunque di interventi che hanno una complessità molto elevata dal punto di vista tecnico e della gestione.

Quanti interventi su minori hai eseguito, quanti in un anno?

Da quando sono a Napoli, in un anno effettuo fra i 280 ed i 300 interventi circa. Nella carriera credo di aver partecipato come chirurgo a 7/8 mila interventi e come primo operatore a 3 mila interventi.

Al di là della perizia tecnica, quanto contano per la riuscita di questi delicati interventi l’adeguata organizzazione e l’affiatamento della squadra?

L’affiatamento della squadra e l’organizzazione sono fondamentali. Quest’ultima in particolare, che è anche un po’ la nostra spina nel fianco, ha un peso specifico elevato. Il nostro augurio è che in futuro potremmo migliorare sotto questo punto di vista, arrivando così a migliorare ancora i risultati, com’è intuibile a tutto vantaggio dei pazienti.

Il Monaldi è da sempre all’avanguardia, segnatamente nel settore della cardiochirurgia e della trapiantologia cardiaca. Con lei la tradizione viene rinverdita.

Abbiamo degli ottimi risultati in tutti i trattamenti delle cardiopatie congenite e speriamo di avere degli ottimi risultati anche nei trapianti pediatrici che da poco sono stati avviati. L’obbiettivo da raggiungere è quello di ottimizzare il livello di organizzazione per ottenere così ottimi risultati anche nell’ambito della trapiantologia.

Se dovesse esprimere un desiderio nel suo campo lavorativo quale potrebbe essere la richiesta?

Insisto, avere un livello di organizzazione sempre più rodato nei meccanismi, anche perché dal punto di vista della dotazione tecnologica il Monaldi non ha niente da invidiare a nessuno. È una struttura all’avanguardia per tecnologia, materiali e gli amministratori sono sempre  molto attenti ad accontentare le richieste che avanziamo per tenerci al passo con i tempi.