La scuola abbatte il vetro: a Napoli parte la rivoluzione dei sentimenti
29 Agosto 202614 luglio 2026: la rivoluzione dei sentimenti è entrata nelle librerie: una data che segna un passaggio simbolico e concreto per la scuola italiana, quella dell’uscita di Le parole per dirlo. Piccolo manuale per un’educazione ai sentimenti a scuola, edito da Marotta & Cafiero e firmato dall’Associazione La Principessa Azzurra APS, che ha come mission il contrasto alla violenza di genere e al bullismo. A settembre, la rivoluzione dei sentimenti entra nel vivo: il percorso di divulgazione del manuale prosegue con due appuntamenti che segnano un ulteriore passo verso una scuola capace di ascoltare e trasformarsi. Il 2 settembre, alle ore 18, il libro sarà al centro di un Laboratorio rivolto principalmente a docenti e dirigenti scolastici, ospitato dalla libreria Io ci sto al Vomero. A guidare l’incontro saranno la scrittrice e giornalista Titti Marrone, l’assessora all’istruzione e alle famiglie del Comune di Napoli Maura Striano e la scrittrice e curatrice del volume Mara Fortuna: un dialogo a più voci pensato per chi ogni giorno abita la scuola e ne orienta le scelte educative. Il 21 settembre, sempre alle ore 18, un secondo appuntamento presso la Libreria Feltrinelli vedrà protagonisti studenti e studentesse con performance di lettura, riflessioni e racconti di esperienze condivise. Accanto a loro, docenti, dirigenti e genitori, in un confronto che restituisce la natura comunitaria del progetto. L’incontro sarà coadiuvato dalla professoressa Simona Marino, docente dell’Università Federico II di Napoli, dall’editore Rosario Esposito La Rossa e dalla dirigente scolastica del Liceo scientifico “G. Mercalli” Daniela Paparella. Il libro non nasce da una teoria astratta, ma da una pratica quotidiana: otto anni di lavoro condiviso, autoformazione, sperimentazione e ascolto nelle scuole di Napoli e della Campania. Curato da Paola Borsacchi, Mara Fortuna e Laura Saffiotti, il volume è corale nel senso più autentico del termine. Accanto alle curatrici compaiono le voci delle socie Laura Botticella, Lucia Campone e Armida Parisi, insieme agli strumenti didattici sviluppati nel tempo, come il gioco Scaldastorie ideato da Anna Maria Simonelli. Ma la coralità più potente è quella degli oltre 150 studenti e studentesse che hanno contribuito con testi, riflessioni e poesie: una testimonianza viva di ciò che accade quando la scuola diventa uno spazio sicuro per nominare ciò che si muove dentro. Il manuale si distingue nel panorama dell’educazione ai sentimenti perché non propone moduli aggiuntivi o protocolli da seguire. Parte invece da un presupposto semplice e radicale: ogni classe è un insieme di volti, storie e fragilità, non un contenitore di nozioni. L’ascolto e la relazione diventano strumenti principali, insieme alla lettura di autori capaci di aprire varchi interiori — da Dante a Daniele Mencarelli, da Rosi Selo a Francesca G. Marone ed Enza Alfano. Già dalla presentazione in anteprima al Salone del Libro di Torino, nello stand della Regione Campania, con Rosario Esposito La Rossa e Marianna Di Gioia, era emersa con forza la necessità di “abbattere quel vetro tra noi”: quella barriera invisibile che spesso separa adulti e adolescenti, impedendo alla scuola di diventare luogo di crescita emotiva oltre che cognitiva. Si tratta, dunque, di una rivoluzione semplice e radicale, la “rivoluzione dei sentimenti” proposta dall’Associazione La Principessa Azzurra, che parte da pratiche semplici ma trasformative: tempo dedicato all’ascolto, scrittura libera, autobiografia fotografica, il gioco Scaldastorie, le pratiche Red Flag e il bagaglio delle emozioni. Strumenti che generano quella “cascata di sentimenti” che il libro racconta e custodisce. Le parole per dirlo non solo documenta un percorso, ma invita la scuola italiana a guardare negli occhi chi la vive ogni giorno. È un appello a riconoscere che l’educazione emotiva non è un’aggiunta, ma una condizione essenziale per costruire comunità scolastiche più consapevoli, più aperte, più umane.


