Incendio Ospedale del Mare, Cisl-Fp: “Subito task force regionale per verifica sicurezza strutture sanitarie”
22 Giugno 2026“All’Ospedale del Mare ci troviamo di fronte per la seconda volta, dopo una voragine che per fortuna non fece vittime, e che è tuttora sotto sequestro della magistratura, ad una grave vicenda, risolta senza danni importanti per i pazienti grazie al Comando dei Vigili del Fuoco di Napoli, all’abnegazione del personale sanitario e agli addetti alla sicurezza. Purtroppo si ripropone una emergenza di sistema, su cui stiamo insistendo da anni, e che è diventata ormai una priorità assoluta e non più rinviabile.”
Luigi D’Emilio e Nino Matteo, alla guida rispettivamente della Cisl Funzione Pubblica della Campania e di Napoli, chiamano direttamente in causa la Giunta regionale e chiedono una Task Force cui affidare una verifica a tutto campo di tutte le strutture sanitarie della Campania affinchè venga garantita la sicurezza ai pazienti e agli operatori.
“Sull’intero territorio – dicono d’Emilio e Matteo – ci sono ospedali vecchi ed obsoleti, altri ristrutturati in maniera approssimativa, altri come il Cardarelli senza scale di emergenza in alcuni padiglioni. E’ una situazione che fa acqua da tutte le parti, su cui bisogna intervenire subito. Aldilà dei motivi relativi all’incendiodi una delle più importanti strutture sanitarie dell’Asl Napoli 1, con 500 posti letto e 700 dipendenti, che assieme al Cardarelli e all’Azienda dei Colli rappresenta la parte maggioritaria dell’offerta di salute in città, non si può perdere altro tempo in chiacchiere e prese di posizione, che non risolvono il vero problema di fondo. Una struttura ispettiva – concludono i due leader Fp –deve fare il punto delle condizioni strutturali ed infrastrutturali di ogni nosocomio, ed intervenire per risolvere i tanti problemi esistenti sul versante della sicurezza. Un paese civile non può tollerare che migliaia di operatori sanitari, che ogni giorno mettono la loro grande professionalità e la loro totale dedizione al servizio degli ammalati, ed i tanti pazienti che affollano i nostri presìdi nell’area metropolitana di Napoli e nelle 4 province, debbano rischiare per la mancata messa a norma degli ospedali della regione, che tuttora, in attesa dell’entrata in funzione delle Case di Comunità, sono l’unica risposta di salute offerta dal servizio pubblico. Rivolgiamo un appello al presidente Fico auspicando che intervenga il più rapidamente possibile”.


