Il ricordo di Bruno Ravera: l’eredità morale di un maestro della medicina

Il ricordo di Bruno Ravera: l’eredità morale di un maestro della medicina

9 Luglio 2026 Off Di Corrado Caso

Vorrei parlare di tante cose, di pensieri condivisi, di una radice che accomunava me e tanti colleghi a Bruno Ravera Presidente emerito dell’Ordine dei Medici. Della sua volontà di avermi come parte attiva nella famiglia dell’Ordine di Salerno e della mia incapacità ad accettare il suo invito espresso in una lunga telefonata che si protrasse fino a notte inoltrata. Quella telefonata mise a nudo la solitudine di un uomo forte, perché nella fragilità si rinnova la forza, nel crepuscolo la luce, nella consapevolezza l’umanità. Ravera era il suo prossimo. Era la necessità di condividere idee e progetti. Il suo insegnamento mi ha accompagnato. Non un   processo di depersonalizzazione ma una condivisione che rende possibili e sopportabile molti aspetti della vita professionale.  Mi volle membro nel Comitato Etico dell’ASL Salerno.  Collaboratore di Salerno Medica. rivista dell’Ordine   della quale Ravera era direttore. Tra etica e politica sanitaria componeva un mosaico di attualità e informazione accessibile a tutti. Tanti anni trascorsi insieme… . il tempo, la sua linearità, principio e fine ha reso tutto così breve e incompiuto. La perdita di Bruno Ravera è un grumo che opprime e rende attuale il tempo finito.
All’atto del mio pensionamento volle dedicarmi la testimonianza dell’uomo e del Presidente che, come una vedetta, aveva a cuore i suoi medici e li accompagnava nel difficile percorso professionale e umano.  Una  mattina di Aprile del 2018 lo vidi inatteso vicino al mio letto nella sala di rianimazione. Sorrise…  mi sentii rassicurato dalla sua presenza.
 Ricordando la comune fede cattolica lasciò a me come, credo, a tanti colleghi un testamento morale del quale pubblico un breve stralcio “…non domandarti per  chi suona la campana perché essa suona per te perché tu fai parte dell’umanità” non nel tuo animo, perché i sentimenti di donazione di sé, di umanità, di competenza e l’impegno professionale sono connaturali al tuo essere…”