Carenza specialisti periodo estivo, lo Smi diffida l’Asl Ce
7 Luglio 2026Con una nota indirizzata al direttore generale Asl Caserta, alla Direzione Generale per la Tutela della Salute – Regione Campania, al presidente della Giunta Regionale della Campania, al direttore sanitario aziendale, la direttore del Dipartimento di Assistenza Specialistica Ambulatoriale, ai direttori dei Distretti Sanitari, al responsabile aziendale “liste d’attesa” e, per conoscenza, al SUMAI Caserta e al NAS Carabinieri Caserta, il Sindacato medici italiani (Smi): Diffida a garantire la continuità dell’attività specialistica nel periodo estivo – Verifica della presenza degli Specialisti Ambulatoriali e divieto di trasferimento ai Medici di Medicina Generale delle attività di competenza specialistica.
Lo scrivente Sindacato Medici Italiani, Segreteria Provinciale di Caserta, in vista dell’imminente periodo estivo e, in particolare, del mese di agosto, chiede e diffida codesta Azienda ad adottare, con la massima tempestività, ogni misura organizzativa necessaria a garantire la piena operatività degli ambulatori specialistici aziendali, assicurando la presenza degli Specialisti Ambulatoriali o dei loro sostituti, al fine di consentire ai cittadini l’effettuazione delle visite di controllo, dei follow-up clinici e del rinnovo dei Piani Terapeutici in prossimità della loro scadenza.
Allo scrivente Sindacato risultano, infatti, numerose segnalazioni da parte di propri iscritti secondo cui alcuni Specialisti Ambulatoriali, in occasione delle ferie o di periodi di ridotta attività, starebbero rinviando tali adempimenti ai Medici di Medicina Generale, invitando i pazienti a rivolgersi al proprio medico curante per il rinnovo di Piani Terapeutici, per prescrizioni o per altri adempimenti amministrativi e clinici che rientrano, invece, nelle esclusive competenze dello specialista prescrittore.
Qualora tale prassi fosse confermata, essa sarebbe contra legem, in quanto determinerebbe un arbitrario trasferimento di funzioni specialistiche sui Medici di Medicina Generale, in assenza di qualsiasi previsione normativa o contrattuale che lo consenta.
È inaccettabile che le carenze organizzative dell’Azienda o la mancata programmazione delle sostituzioni vengano scaricate sui Medici di Medicina Generale, già gravati da un carico assistenziale crescente e chiamati quotidianamente a sopperire alle inefficienze del sistema sanitario.
Si ricorda che il rinnovo dei Piani Terapeutici, la rivalutazione clinica del paziente e la conferma dell’appropriatezza prescrittiva costituiscono attività proprie dello specialista che ha in carico il paziente e non possono essere trasformate in meri adempimenti burocratici da demandare impropriamente al Medico di Medicina Generale.
L’eventuale indisponibilità dello specialista non può tradursi nella sospensione delle cure né nell’imposizione al Medico di Medicina Generale di attività che esulano dalle proprie competenze convenzionali.
Pertanto, lo scrivente Sindacato diffida codesta Azienda a:
- verificare immediatamente, per ciascuna branca specialistica, la copertura dei servizi durante tutto il periodo estivo;
- predisporre le necessarie sostituzioni affinché siano garantite senza soluzione di continuità le visite di controllo e il rinnovo dei Piani Terapeutici;
- impartire specifiche disposizioni agli Specialisti Ambulatoriali affinché cessino qualsiasi prassi diretta a demandare ai Medici di Medicina Generale attività cliniche, prescrittive o amministrative di esclusiva competenza specialistica;
- vigilare affinché nessun cittadino venga privato dell’assistenza specialistica cui ha diritto a causa di ferie, assenze programmate o carenze organizzative.
Si rappresenta sin d’ora che, qualora dovessero permanere tali comportamenti o qualora l’Azienda omettesse di assicurare la continuità dell’assistenza specialistica, lo scrivente Sindacato si riserva di adire tutte le competenti Autorità amministrative, regionali e giudiziarie, ivi compresa la segnalazione di eventuali profili di responsabilità organizzativa, amministrativa e contabile derivanti dalla mancata garanzia dei livelli essenziali di assistenza e dall’indebito aggravio dell’attività dei Medici di Medicina Generale.
Si resta in attesa di un urgente riscontro scritto sulle iniziative che codesta Azienda intende adottare. Distinti saluti. Questa la conclusione del segretario provinciale Smi Caserta, dott. Pasquale Persico



