Isca, nuovo intervento sull’isolotto di Eduardo De Filippo: scoppia la polemica
8 Luglio 2026
Ulteriore “colpo di spugna” alla “sacralità” dei luoghi sull’isolotto dell’Isca, buen ritiro di Eduardo De Filippo,ultimo pulcinella napoletano, trasformato in un resort di lusso dai nuovi e danarosi acquirenti. Un andito a ridosso della scala a servizio della villa romana ( si nota nella foto l’opus rticulatum) è sorto in questi giorni per creare molto probabilmente una ulteriore banchina di sbarco ( un’enorme staffa molto probabilmente d’acciaio è già stata saldata alla base della roccia) per alleggerire il flusso di ospiti numerosissimi in questo periodo di apertura al pubblico. Come è noto l’isolotto fu acquistato nel 2021 da imprenditori positanesi per dieci milioni di euro, dagli eredi De Filippo, (nessun diritto di prelazione venne esercitato dal comune di Massa Lubrense che seppe della vendita – comunicata dall’Area Marina Protetta “Punta Campanella solamente negli ultimi giorni prima della scadenza) e da allora ha subiti una serie di interventi che ne hanno trasformato completamente l’originario stato dei luoghi. Lo stesso “gabbiano corso” che nidificava sull’ Isca è “decollato” per l’isolotto di Vetara a ridosso dei Galli.

La presenza di ruderi di una villa romana vincolata dalla Soprintendenza dopo l’acquisto degli imprenditori positanesi, su una superficie di meno di tre ettari e di un’enorme grotta sommersa con presenza di notevoli biodiversità marine, fanno dell’isolotto un bene prezioso da tutelare non ricorrendo, come è avvenuto sull’isola dei Galli ,ad interventi postumi degli organi preposti alla salvaguardia e tutela dei beni culturali e soprattutto archeologici.


