Il Ravello Festival: torna la grande musica

Il Ravello Festival: torna la grande musica

26 Aprile 2026 Off Di La Redazione
C’è un luogo, sospeso tra cielo e mare, dove ogni estate la musica trova una delle sue espressioni più suggestive. È Villa Rufolo, cuore pulsante del Ravello Festival, che dal 4 luglio al 5 settembre torna per la sua 74ª edizione con un programma ricco e articolato.
Affacciato sulla Costiera Amalfitana, il Festival continua a distinguersi per una proposta che unisce grande musica e bellezza naturale, trasformando ogni concerto in un’esperienza che va oltre il semplice ascolto. Qui, dove Richard Wagner trovò ispirazione per una delle sue visioni artistiche, il dialogo tra arte e paesaggio resta il tratto distintivo della rassegna.
L’edizione 2026 propone 22 appuntamenti che spaziano tra opera, sinfonica, barocco, jazz e musica contemporanea. Non si tratta però di una semplice successione di concerti: il progetto artistico costruisce un percorso coerente, in cui epoche e linguaggi diversi entrano in relazione tra loro.
Il Festival si apre il 4 luglio con Daniele Gatti alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, in un programma che mette in dialogo Wagner e Ludwig van Beethoven. Un inizio emblematico, che riflette la vocazione della rassegna a rileggere i grandi classici alla luce di nuove prospettive.
Tra i momenti più attesi, l’11 luglio spicca L’Orfeo di Claudio Monteverdi, diretto da Jordi Savall: una delle opere fondative della storia della musica, proposta in un contesto di rara suggestione.
Il Festival riunisce alcune tra le figure più autorevoli della scena internazionale, come Kent Nagano e Simon Rattle, insieme a solisti e ensemble di primo piano, tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e la Gustav Mahler Jugendorchester.
Accanto ai capolavori del repertorio, trovano spazio anche progetti originali e sperimentali. È il caso del concerto ideato da Giovanni Sollima, che mette in relazione mondi musicali lontani nel tempo, o delle composizioni di Luca Francesconi pensate per coinvolgere lo spazio urbano e il pubblico.
Ad agosto, la programmazione si apre anche al jazz, con artisti come Rita Marcotulli e Rick Margitza, ampliando ulteriormente l’orizzonte musicale del Festival.
Resta immancabile uno degli appuntamenti più iconici: il Concerto all’alba dell’11 agosto. In quel momento, mentre il sole sorge sul mare, la musica accompagna il risveglio del paesaggio, offrendo al pubblico un’esperienza che è al tempo stesso estetica ed emotiva.
A chiudere la rassegna, il 5 settembre, sarà Simon Rattle con la Freiburger Barockorchester, in un programma dedicato a Schumann. Un finale che conferma l’alto profilo artistico di un Festival capace di attrarre ogni anno interpreti e pubblico da tutto il mondo.
Più che una semplice manifestazione, il Ravello Festival si conferma come un progetto culturale ampio, in cui musica, territorio e identità si intrecciano. In uno dei luoghi più affascinanti d’Italia, l’ascolto diventa esperienza totale, e la bellezza del paesaggio si fonde con quella del suono, rendendo ogni serata unica e irripetibile.