Ebola, il killer invisibile: siamo davvero al sicuro?
8 Settembre 2026
Cosa ci riserva Ebola? Ebola è un virus che si scrive con lettere di sangue. Potrebbe viaggiare come un clandestino senza passaporto ma certamente con un lavoro sicuro che non conosce cassa integrazione perché è un killer in territorio di pace e “più – killer” tra killer sugli innumerevoli scenari di guerra e distruzione. Le epidemie sono, come testimoniato dal secolo XX, un tragico appuntamento con la morte. Marciano al passo dell’oca e al suono della disperazione.
Cosa è accaduto in Sicilia? Un fatto del quale parlano da giorni i mezzi d’informazione e dove si abbattono le opinioni contrapposte dei soliti esperti molti dei quali ingannevolmente fingono di non conoscere che in medicina esistono farmaci, vaccini e il principio dell’evidenza scientifica. Si intrecciano chiacchiere da salotto, panna montata, pruriti cerebrali, gorgoglii accattivanti che non giustificano la cattiva informazione per una bambina deceduta a causa della difterite. Non risulta fosse iscritta nel registro dei novax ma indifesa e bambina è stata risucchiata tra i novax. La storia non è maestra di vita, non lo è per tutti, perché il quoziente intellettivo di molti ha un andamento distante dai valori attesi che dicono che, senza vaccini, i virus sono anarchici e assassini. Usciamo (se non avremo replicanti) dall’ esperienza Covid. Una tragedia pandemica dovuto a un virus aggressivo e sotto molti aspetti imprevedibile. La mente mi porta agli albori del fenomeno. Wuhan bruciava con i suoi morti, i pipistrelli a testa in giù pendevano come stalattiti in una grotta che si inanellava verso il centro della terra, l’omertà fu protagonista e carnefice. La Cina veniva sfregiata. L’ occidente, apparentemente, immune dal fenomeno dibatteva su quanto avveniva e su una possibile estensione
Qualcuno aggiunge, ancora oggi, che tutto questo accadde perché i cinesi sono di diversa etnia, hanno un diverso stile di vita e non hanno l’alfabeto. Un esorcismo inefficace valido solo per i cretini e i cretini sono tanti, dal multiforme aspetto e, spesso, condizionano il mondo.
L’orologio della storia è suggestionato, troppe volte, dal nero e dal bianco, dal nord e dal sud, dal diritto alla sopravvivenza, dalla fame, dalla necessità di accedere alle risorse primarie, da eventi climatici estremi, da guerre e persecuzioni. Si! Questa è la realtà che attraversiamo perché il mondo è la casa di tutti e tutti siamo in questa realtà. Siamo, nostro malgrado, vittime e persecutori, turpi monatti o samaritani. Le epidemie sono un fenomeno che travolge, confonde, impaurisce, destabilizza creando morte e povertà.
Si dice di Ebola che ha il fiato corto e per le condizioni geografiche, climatiche, la pelle nera e che soffre di mal d’aria e di mal di mare e per la diversa condizione socioeconomica muoia di fame e sete non dovrebbe arrivare da noi. Ma può accadere che il nuovo deus ex machina dell’intelligenza artificiale potrebbe trasformarla in un’arma biologica capace di infiltrarsi come ospite inatteso negli stipiti delle porte della casa comune con il lamento del vento.



