Ispettorato del Lavoro di Salerno, la sede resta un’emergenza

Ispettorato del Lavoro di Salerno, la sede resta un’emergenza

7 Settembre 2026 Off Di La Redazione

Naufraga anche l’ipotesi ex MCM, si rischia l’uscita dal capoluogo. FP CGIL: “Serve un tavolo in Prefettura, pronti allo stato di agitazione”.

La questione della sede dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno torna, ancora una volta, al centro dell’attenzione della FP CGIL Salerno, che da tempo denuncia una condizione di inadeguatezza strutturale ormai non più sostenibile. Gli uffici dell’Ispettorato versano in spazi angusti, insufficienti a garantire condizioni di lavoro dignitose per il personale e un’accoglienza adeguata per l’utenza; negli ultimi mesi, inoltre, si sono registrati anche crolli parziali dei soffitti e infiltrazioni. Una somma di criticità che la FP CGIL Salerno definisce, senza mezzi termini, una situazione emergenziale: gli spazi non sono adeguati, non sono sicuri, e questa condizione non è più tollerabile né per chi lavora né per chi si rivolge quotidianamente all’Ente.

Su questo sfondo già di per sé allarmante si inserisce un ulteriore elemento di preoccupazione. Anche la soluzione individuata e offerta dal Comune di Salerno, la palazzina ex MCM, pare infatti essere naufragata, poiché lo stabile non risulta cedibile ad altro ente pubblico. Una situazione che mette in allarme le lavoratrici e i lavoratori, perché ad oggi non esiste ancora alcuna soluzione concreta, e che alimenta una preoccupazione crescente all’interno dell’Ispettorato.

Il venir meno di questa strada apre uno scenario che la FP CGIL Salerno ritiene di dover segnalare con la massima chiarezza. L’Ispettorato del Lavoro è un ufficio a competenza provinciale e, come avviene in ogni provincia italiana, la sua sede principale si colloca nel comune capoluogo. A Salerno, invece, si profila oggi il rischio concreto che l’Ufficio non riesca a trovare una collocazione in città e sia costretto a insediarsi in uno dei comuni della provincia.

“Quello a cui rischiamo di assistere è un unicum nazionale, uno scandalo che questo territorio non può permettersi”, dichiara Antonio Capezzuto, segretario generale della Funzione Pubblica CGIL Salerno. “Non esiste un’altra provincia in Italia in cui l’Ispettorato del Lavoro sia stato costretto a lasciare il capoluogo. Serve un tavolo in Prefettura, con tutte le istituzioni coinvolte, per supportare l’individuazione di una sede degna di questo nome all’interno della città. Sosteniamo il lavoro che sta portando avanti il Direttore Amalfitano, che ha posto l’individuazione di una nuova sede come priorità del proprio mandato. Bisogna mettere in sicurezza le lavoratrici e i lavoratori, e bisogna dare dignità a un Ispettorato che, sul nostro territorio, si occupa di temi fondamentali per la tutela del lavoro e della legalità”.

Per la FP CGIL Salerno non si tratta di una questione meramente logistica, ma di un tema che investe direttamente la tenuta del sistema di tutele nel territorio. L’Ispettorato del Lavoro di Salerno svolge infatti attività di vigilanza sul lavoro nero e sommerso, controlla la sicurezza nei cantieri edili, interviene a tutela dei lavoratori nelle vertenze con le aziende e contrasta fenomeni di sfruttamento e caporalato, in un territorio, quello salernitano, segnato dalla presenza diffusa dell’agricoltura, dell’edilizia e di una rete produttiva articolata e complessa. Si tratta di funzioni che riguardano la sicurezza fisica di migliaia di lavoratrici e lavoratori e la legalità dell’intero tessuto economico provinciale: una centralità che, secondo il sindacato, rende ancora più inaccettabile l’idea che l’Ente possa trovarsi, per mancanza di una sede adeguata, ai margini della città che dovrebbe presidiare.

La FP CGIL Salerno avverte che la pazienza delle lavoratrici e dei lavoratori è ormai giunta al limite. “Sono lavoratrici e lavoratori esausti, che ogni giorno svolgono con professionalità un compito delicatissimo in condizioni logistiche indegne”, conclude Capezzuto. “Se nelle prossime settimane non arriveranno segnali concreti e risposte credibili, la FP CGIL Salerno non esiterà a proclamare lo stato di agitazione del personale, fino a valutare, se necessario, forme di mobilitazione più incisive, sciopero compreso. Non è una provocazione, è la conseguenza naturale di una situazione che non può più essere rinviata. Salerno non può permettersi di perdere il proprio Ispettorato del Lavoro, e la FP CGIL farà di tutto perché questo non accada”.