Case di Comunità, Sumai Assoprof Campania: “Serve chiarezza sul ruolo degli specialisti ambulatoriali.

Case di Comunità, Sumai Assoprof Campania: “Serve chiarezza sul ruolo degli specialisti ambulatoriali.

22 Giugno 2026 Off Di La Redazione

Senza regole e nuovi incarichi si rischia di costruire una sanità territoriale incompleta.

La riorganizzazione della sanità territoriale e l’avvio delle Case di Comunità impongono una domanda alla quale, ad oggi, non è stata data una risposta sufficientemente chiara: quale sarà il ruolo degli specialisti ambulatoriali interni all’interno delle nuove strutture di prossimità? È da questo nodo che il Sumai Assoprof Campania richiama la necessità di aprire una riflessione concreta, evitando che la realizzazione delle Case di Comunità proceda senza una definizione precisa delle funzioni, degli strumenti operativi e degli organici necessari. Il rischio, in Campania, è quello di costruire nuovi contenitori senza rafforzare adeguatamente le professionalità chiamate a garantire risposte specialistiche ai cittadini, in particolare ai pazienti cronici, fragili e più esposti alle difficoltà di accesso alle cure. Il tema è stato al centro di un dibattito tenutosi oggi e promosso proprio dal Sumai Assoprof, principale sindacato rappresentativo degli specialisti ambulatoriali, dal titolo “Sanità di prossimità: il presente e il futuro delle Case di Comunità”. L’iniziativa, organizzata da Gaetano Amorico e Daniela Manzella, rispettivamente segretario e vicesegretario del Sumai Napoli, ha avuto l’obiettivo di informare e formare i quadri sindacali che saranno chiamati a seguire il processo di integrazione degli specialisti ambulatoriali interni nelle nuove strutture territoriali.

Nel corso dell’incontro è emersa con forza l’esigenza di non lasciare indefinito il contributo della specialistica ambulatoriale interna. Gli specialisti ambulatoriali, infatti, sono già oggi una componente essenziale dell’assistenza territoriale e svolgono quotidianamente, negli ambulatori distrettuali, attività fondamentali per la presa in carico clinica, diagnostica e gestionale dei pazienti.

“La specialistica ambulatoriale interna è da sempre prevista accanto alla medicina generale, proprio per garantire una gestione interdisciplinare e integrata del paziente, soprattutto nei percorsi legati alla cronicità”, dichiara Luigi Sodano (nella foto di copertina) presidente nazionale Sumai e segretario regionale in Campania. “Le Case di Comunità possono rappresentare un’occasione importante, ma solo se si chiarisce quale ruolo dovranno svolgere gli specialisti ambulatoriali, con quali strumenti, con quali incarichi e dentro quale cornice contrattuale. Non si può pensare di rafforzare la sanità territoriale senza investire sulla specialistica”.

Per Gaetano Amorico, segretario provinciale Sumai Napoli, “gli specialisti ambulatoriali già oggi garantiscono nei distretti attività indispensabili per i cittadini. Il punto non è spostare semplicemente le prestazioni da un luogo all’altro, ma costruire percorsi veri di presa in carico. Per farlo servono chiarezza, programmazione e nuovi incarichi, perché negli anni si sono create carenze che hanno pesato soprattutto sui cittadini più fragili”.