Aggressione al Cardarelli: i giudizi mediatici  immediati non aiutano la verità

Aggressione al Cardarelli: i giudizi mediatici immediati non aiutano la verità

9 Luglio 2026 Off Di La Redazione

Anaao Assomed Campania: “I processi sui social hanno come solo effetto quello di aumentare la violenza. C’è bisogno di unire, non di dividere”
“Processare i medici in diretta social non significa chiedere giustizia, significa alimentare odio e sospetto. C’è bisogno di unire, non di dividere, altrimenti vedremo solo aumentare la violenza che già oggi è un enorme problema in tutti gli ospedali e nei presidi che sono fatti per garantire assistenza. Quanto è avvenuto al Cardarelli ne è la dimostrazione”. È un appello all’unità, ma anche un invito ad abbassare i toni, quello lanciato dal segretario regionale dell’Anaao Assomed, Vincenzo Bencivenga, che interviene all’indomani dell’ennesima aggressione avvenuta al Cardarelli di Napoli. Bencivenga, che si unisce con sincera partecipazione al dolore dei familiari di Francesca Tucci, condanna il gravissimo episodio che, sottolinea, “si innesta in un clima avvelenato dai social”. E aggiunge: “Ci preoccupa moltissimo l’abitudine a trasformare vicende ancora da accertare in processi sommari celebrati sui social e nel dibattito pubblico, spesso sulla base di informazioni parziali, frammentarie o non verificate”. Anaao Assomed denuncia il rischio di una deriva sempre più pericolosa: la spettacolarizzazione di singoli casi, prima ancora che siano chiariti i fatti, alimenta sfiducia, rabbia sociale e aggressività nei confronti del personale sanitario. “Serve una risposta collettiva, istituzionale, così come avviene sul fronte delle aggressioni al personale sanitario”, dice Bencivenga. Così anche Eugenio Gragnano, segretario aziendale Anaao Assomed del Cardarelli di Napoli: “La presunzione di innocenza vale per tutti e deve valere anche per i medici. Serve, anche da parte della politica regionale e nazionale, una posizione netta, valutando anche iniziative a tutela dell’onorabilità dei professionisti quando vengono esposti a una condanna social prima ancora che le autorità abbiano accertato i fatti”. Anaao Assomed Campania sottolinea come difendere i medici dai processi sommari non significhi sottrarli alle proprie responsabilità. Significa, al contrario, pretendere che ogni responsabilità venga accertata nelle sedi giuste, con rigore, competenza e rispetto delle garanzie previste dalla legge. Senza questo equilibrio, a perdere non saranno solo i medici, ma tutti i cittadini. “Dividere, alimentare odio e sospetto – conclude Vincenzo Bencivenga – può solo lacerare il rapporto di fiducia che è indispensabile per salvare vite e prendersi cura di chi ha bisogno. Ai leoni da tastiera ricordo che i medici sono lì per quello, per salvare vite. Continuare su questa strada non farà altro che svuotare i reparti critici di grandi professionalità e questo, sì, avrebbe un costo enorme sulla salute dei cittadini”.