Agenas: nel primo trimestre 2026 più prestazioni, più appropriatezza
23 Luglio 2026 Off Di La RedazioneSi accorciano li liste di attesa. Un milione e 624 mila visite ed esami diagnostici in più erogati entro i tempi massimi previsti. È il risultato che emerge dal primo Bollettino trimestrale Agenas sul monitoraggio delle liste di attesa, il nuovo strumento di trasparenza che raccoglie i dati della Piattaforma nazionale e restituisce una fotografia dell’andamento delle prestazioni a livello nazionale e regionale. Il confronto con il primo semestre 2025 evidenzia un aumento complessivo dell’attività del Servizio sanitario nazionale: le prenotazioni passano da 13,3 milioni a 14,9 milioni, mentre cresce anche l’offerta nei fine settimana, con 357 mila prestazioni erogate contro le 330 mila dello stesso periodo dell’anno precedente. Secondo Agenas, il miglioramento è legato “all’aumento della produttività e a una migliore organizzazione dell’offerta”. Le prime visite effettuate entro i tempi di garanzia salgono dal 76,4% al 78,5%, mentre gli accertamenti diagnostici passano dall’82,8% all’84,6%.
Il dato positivo riguarda soprattutto le prestazioni con maggiore urgenza. Le prime visite da garantire entro tre giorni raggiungono l’81%, rispetto al 77,7% del 2025, mentre le prestazioni in classe B passano dal 77,3% all’80,2%. Per gli esami diagnostici urgenti l’incremento è dal 73,2% al 76,4%. Il miglioramento, però, non cancella le differenze territoriali. Per le prime visite cinque Regioni mantengono una percentuale di rispetto dei tempi inferiore al 70%, mentre sul fronte diagnostico persistono criticità in alcune aree. Agenas segnala inoltre differenze nell’appropriatezza prescrittiva, con una distribuzione molto variabile delle classi di priorità che può influenzare la programmazione dell’offerta. Nel monitoraggio emergono anche alcune esperienze organizzative considerate virtuose. La Toscana ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per analizzare circa 350 mila prescrizioni dermatologiche e rivedere i criteri di appropriatezza, riducendo le richieste di prime visite dermatologiche. Il Piemonte ha invece introdotto algoritmi per ottimizzare la gestione delle agende e utilizzare gli slot disponibili, migliorando in particolare la capacità di risposta alle prenotazioni con priorità più urgente.
Per il ministro della Salute Orazio Schillaci i dati rappresentano “un dato positivo” e confermano che “la strada intrapresa due anni fa con la legge sulle liste d’attesa è quella giusta”. Il ministro ha però indicato come principale elemento critico “la diseguaglianza dell’offerta nella presa in carico dei pazienti tra Regione e Regione”, su cui “bisogna lavorare”. La nuova Piattaforma nazionale, ha spiegato Schillaci, consente oggi di “misurare ciò che avviene nella sanità pubblica e nelle liste d’attesa” e rappresenta uno strumento per intervenire dove emergono maggiori difficoltà. Passo dopo passo, pur con criticità ancora presenti, ma anche con risultati incoraggianti, stiamo iniziando a governare le liste d’attesa con i dati, la conoscenza e il dialogo con le Regioni. Lo stiamo facendo garantendo trasparenza al processo, non solo attraverso la nuova Piattaforma nazionale, ma da oggi anche con un Bollettino periodico, che dà evidenza dei risultati raggiunti e di ciò che si può e si deve migliorare”. Così il direttore generale di Agenas, Angelo Tanese. Con il nuovo Bollettino trimestrale, Agenas punta a rendere strutturale il monitoraggio, fornendo periodicamente dati sull’andamento delle prestazioni e sulle aree in cui sono necessari interventi organizzativi.
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