Napoli, embrione congelato: l’avvocato “colpisce” ancora
6 Settembre 2026E così come sempre avviene in questi casi, all’errore possibile del sistema assistenziale, giustamente sanzionato e punito con azioni risarcitorie (provate “disattenzioni” nell’applicazione dei protocolli previsti, imperizia del professionista, danni gravi o gravissimi al paziente) si aggiungono, purtroppo, anche casi dubbi che comportano risarcimenti salati, dovuti alla scelta della pubblica amministrazione di evitare processi lunghi e, comunque costosi per l’erario. Quello che conta in questi frangenti sono i controlli. Devono essere RIGOROSI.
Ma veniamo al recente fatto di cronaca. “Sembrerebbe che ci sia una compilazione gravemente inadempiente della cartella clinica che in anticipo c’è stata consegnata dall’ospedale San Paolo di Napoli”.
Lo riferisce l’ avvocato Francesco Petruzzi, legale della coppia napoletana che a dopo la fecondazione in vitro ha avuto una bimba risultata, secondo quanto emerso dagli esami del Dna, non essere sua figlia.



