Un solo donatore  fa rifiorire più persone, 2026: la tradizione continua

Un solo donatore fa rifiorire più persone, 2026: la tradizione continua

16 Maggio 2026 Off Di La Redazione

 

Una giornata intensa e toccante quella che oggi ha segnato il 3° anniversario della posa del cippo dedicato all’ignoto donatore. Un’occasione di grande valore simbolico, ospitata nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo “Luca Tozzi” di Frignano e organizzata dall’AITF – Associazione Italiana Trapiantati di Organi – sezione provinciale di Caserta. 

Tema centrale dell’incontro: la solidarietà, l’amore gratuito, l’educazione civica e il valore del dono. Un messaggio chiaro e potente: “Da un fiore reciso, altri possono rifiorire”. È così che si realizza un autentico miracolo della vita, grazie a un semplice ma consapevole “sì” espresso al compimento della maggiore età. Un “sì” che può, anche a distanza di decenni, restituire speranza a chi è in attesa di un trapianto, gravemente malato ma ancora aggrappato alla vita. Come ha spiegato il presidente dell’associazione, dott. Franco Martino, i giovani presenti hanno ascoltato e partecipato con grande attenzione e sensibilità. I relatori – professionisti di altissimo profilo – hanno affrontato con equilibrio e profondità una tematica complessa, coinvolgendo gli studenti in maniera straordinaria e rispondendo puntualmente alle numerose domande emerse durante il dibattito. 

Un momento particolarmente emozionante si è vissuto quando è giunta la telefonata del prof. Gianni Vennarecci, direttore del Centro Trapianti di Fegato dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, inserito tra i relatori dell’evento, il quale – scusandosi con il dott. Martino per il mancato arrivo – comunicava che, proprio in quell’istante, sul tavolo operatorio era disteso un giovane paziente di 32 anni in attesa di essere sottoposto a trapianto. La contestualità di quella notizia, annunciata in una sala nella quale si stava sensibilizzando gli studenti alla donazione degli organi, ha provocato un forte brivido in tutti i presenti. “Un successo che ci incoraggia – ha commentato Martino – e che dimostra quanto sia fertile il terreno per seminare valori autentici nelle nuove generazioni. Grazie alla collaborazione di tanti amici prestigiosi, continuiamo a diffondere questo messaggio di vita in tutta la Campania.                                     Numerosi i ringraziamenti espressi dal presidente: al sindaco prof. Lucio Santarpia e all’intera amministrazione comunale; alla dirigente scolastica prof.ssa Gabriella Clemente e all’intero corpo docente; al dott. Pietro Consoli, dirigente medico del CRT – Centro Regionale Trapianti della Campania; alla dott.ssa Federica Colella, coordinatore aziendale dei Trapianti dell’ASL provinciale di Caserta; e alla dott.ssa Patrizia Tidona, coordinatore ospedaliero procurement aziendale trapianti dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, per l’altissimo contributo tecnico-scientifico offerto al convegno. In chiusura, il presidente Martino ha proposto – ottenendo l’immediato consenso della dirigente scolastica – non solo di mantenere il tradizionale impegno di assegnare agli studenti un elaborato scritto sui temi affrontati durante il convegno, con relativa premiazione dei primi tre lavori classificati, ma anche di valutare la possibilità di coinvolgere gli stessi familiari degli studenti nel successivo evento del 2027.