Smi, tutti i medici specialisti possono e devono emettere le ricette dematerializzate

Smi, tutti i medici specialisti possono e devono emettere le ricette dematerializzate

17 Aprile 2026 Off Di Salvatore Caiazza*

In Campania la legge non vale e costringe il paziente ad estenuanti doppie file per avere un’unica prestazione.

Nonostante sia passato più di un anno dalla delibera di Regione Campania, dove veniva stabilito  che, oltre ad oncologi ed ematologi, anche cardiologi, pneumologi e diabetologi DEVONO  emettere la ricette dematerializzate, attraverso la piattaforma e-prescription, affinché i cittadini non  siano costretti a fare interminabili file ad affollare gli studi dei medici di famiglia, che diventano  sempre più pochi, semplicemente per la trascrizione su ricetta dematerializzata di un farmaco, una  visita di controllo e/o un esame diagnostico. 

Regione Campania e le AASSLL, oltre che deliberare, hanno il dovere di vigilare che le norme  vengano attuate e rispettate. Se ciò non viene attuarlo, significa che gli specialisti del sistema  sanitario regionale di Regione Campania configurano un reato ripetuto di rifiuto/omissione d’atto  d’ufficio, perseguibile penalmente, e che REGIONE e ogni ASL configurano il reato di associazione  a delinquere, oltre a rischiare la configurazione di danno erariale, poiché non sanzionano con pena  pecuniaria quegli specialisti omissivi, come recita il loro contratto,  

I medici di famiglia, oltre ad essere soffocati da una burocrazia sempre più crescente, si devono  sentire sotto una dittatura istituzionalizzata, perché sono continuamente ricattati, se non  suppliscono al mancato lavoro dei loro colleghi specialisti. 

Regione Campania di conferma la peggiore regione d’Italia, poiché vige la peggiore assistenza  medica territoriale possibile e i medici di famiglia, insieme ai Cittadini, sono vittime di un sistema  che somiglia a quello camorristico. 

*Medico di famiglia e sindacalista