Smi Napoli: i medici della ex continuità assistenziale non possono fare il 118

Smi Napoli: i medici della ex continuità assistenziale non possono fare il 118

19 Dicembre 2022 Off Di La Redazione

In una nota lo Smi Provinciale di Napoli settore ex continuità assistenziale, a seguito di alcune richieste formulate in alcune ASL della Regione Campania, ribadisce che ai sensi e per effetto dell’art.44 ACN comma 1 attualmente in vigore  il medico a prestazione oraria non può svolgere l’attività di medico di emergenza urgenza 118.

Siamo consapevoli, aggiungono dallo Smi Provinciale di Napoli, delle difficoltà che ha il servizio 118 per la mancanza di medici ma le soluzioni vanno cercate altrove senza violare le normative vigenti che devono essere rispettate da tutti;

i medici della ex continuità assistenziale sono attualmente medici di medicina generale a ruolo unico e la loro attività a prestazione  oraria si può svolgere nei presidi territoriali(ex guardia medica) secondo quanto previsto e normato dall’Art.44 comma 3 o anche presso le Aggregazioni Funzionali Territoriali senza prevedere  il loro utilizzo nella emergenza urgenza 118.

Attualmente in Regione Campania vi e’ una enorme carenza di medici a quota oraria(ex continuità assistenziale)e spesso alcuni presidi territoriali restano chiusi senza medico; Sono incaricati sostituti  a prestazione oraria i medici neolaureati, iscritti al corso di formazione in medicina generale o alle specializzazioni universitarie che in caso di ulteriori richieste anomale da parte del servizio 118 potrebbero dimettersi ad horas lasciando senza medici anche i presidi territoriali della ex continuità assistenziale aggiungendo sul territorio una ulteriore carenza di medici disponibili.

infine, concludono dallo smi, si ricorda che per effettuare il servizio di emergenza 118 e’ ancora obbligatorio aver effettuato il corso di emergenza urgenza ,essere abilitati, e godere della copertura assicurativa adeguata al ruolo che i medici a quota oraria non hanno ed in caso di violazioni da parte delle Asl nel loro utilizzo le responsabilità sarebbero tutte  in carico al Direttore Generale.