Salute fa rima con sicurezza
25 Giugno 2026Vaia: “Prevenzione e competenze sono la vera forza strategica del Paese”
La salute rappresenta oggi uno dei pilastri strategici della sicurezza nazionale e internazionale. È il messaggio lanciato dal professor Francesco Vaia, già Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute e Direttore Generale dello Spallanzani, oggi Componente vicario dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità), nel corso del convegno “Safety & Security 2026 – Medicina delle catastrofi per le emergenze locali e globali”.
Secondo Vaia, il mutamento degli scenari di rischio impone una profonda evoluzione dei modelli di risposta. Eventi climatici estremi, crisi sanitarie globali, emergenze CBRN, minacce ibride, terrorismo, incidenti industriali, conflitti armati e fenomeni migratori complessi delineano un contesto nel quale non è più sufficiente una risposta settoriale, ma è necessaria una piena integrazione tra competenze sanitarie, civili, militari, istituzionali e di protezione civile.
“La sfida non riguarda soltanto la gestione dell’emergenza, ma soprattutto la capacità di anticiparla”, ha sottolineato Vaia. In questa prospettiva la prevenzione deve essere riconosciuta come un investimento strategico per il futuro del Paese e non come un costo da contenere. Rafforzare la preparedness significa costruire un sistema capace di leggere tempestivamente i segnali di rischio, coordinare le risorse disponibili e proteggere efficacemente la popolazione. Il professor Vaia ha evidenziato come competenze, cooperazione e capacità organizzativa rappresentino le fondamenta di un’Italia più forte e resiliente. “Un Paese moderno si misura anche dalla capacità di valorizzare il proprio capitale umano, il merito, la professionalità e l’esperienza maturata sul campo. Dai professionisti sanitari ai ricercatori, dalle forze dell’ordine agli operatori dell’emergenza, fino al volontariato organizzato, il valore aggiunto del sistema Paese risiede nella qualità delle sue persone e nella loro capacità di lavorare insieme”. Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto multidisciplinare sulle più avanzate strategie di preparedness e response nelle emergenze sanitarie complesse. “La vera sicurezza di una Nazione non si misura soltanto nella capacità di rispondere alle emergenze, ma nella preparazione ad anticiparle. Per questo la prevenzione deve essere una priorità strategica. Viva l’Italia delle competenze, del merito e di chi mette il proprio sapere al servizio della collettività.”
La salute rappresenta oggi uno dei pilastri strategici della sicurezza nazionale e internazionale. È il messaggio lanciato dal professor Francesco Vaia, già Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute e Direttore Generale dello Spallanzani, oggi Componente vicario dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità), nel corso del convegno “Safety & Security 2026 – Medicina delle catastrofi per le emergenze locali e globali”.
Secondo Vaia, il mutamento degli scenari di rischio impone una profonda evoluzione dei modelli di risposta. Eventi climatici estremi, crisi sanitarie globali, emergenze CBRN, minacce ibride, terrorismo, incidenti industriali, conflitti armati e fenomeni migratori complessi delineano un contesto nel quale non è più sufficiente una risposta settoriale, ma è necessaria una piena integrazione tra competenze sanitarie, civili, militari, istituzionali e di protezione civile.
“La sfida non riguarda soltanto la gestione dell’emergenza, ma soprattutto la capacità di anticiparla”, ha sottolineato Vaia. In questa prospettiva la prevenzione deve essere riconosciuta come un investimento strategico per il futuro del Paese e non come un costo da contenere. Rafforzare la preparedness significa costruire un sistema capace di leggere tempestivamente i segnali di rischio, coordinare le risorse disponibili e proteggere efficacemente la popolazione. Il professor Vaia ha evidenziato come competenze, cooperazione e capacità organizzativa rappresentino le fondamenta di un’Italia più forte e resiliente. “Un Paese moderno si misura anche dalla capacità di valorizzare il proprio capitale umano, il merito, la professionalità e l’esperienza maturata sul campo. Dai professionisti sanitari ai ricercatori, dalle forze dell’ordine agli operatori dell’emergenza, fino al volontariato organizzato, il valore aggiunto del sistema Paese risiede nella qualità delle sue persone e nella loro capacità di lavorare insieme”. Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto multidisciplinare sulle più avanzate strategie di preparedness e response nelle emergenze sanitarie complesse. “La vera sicurezza di una Nazione non si misura soltanto nella capacità di rispondere alle emergenze, ma nella preparazione ad anticiparle. Per questo la prevenzione deve essere una priorità strategica. Viva l’Italia delle competenze, del merito e di chi mette il proprio sapere al servizio della collettività.”



