Premio Aristeia 2026 a Manlio Santanelli, uno dei più importanti ed apprezzati drammaturghi italiani. Prima l’esordio in RAI come sceneggiatore radiofonico e televisivo, poi il teatro. Santanelli prende le distanze dalla commedia popolare classica e dal neorealismo descrivendo una società fatta di oppressione, di disturbi di memoria, di dinamiche familiari tossiche, spazi chiusi e soffocanti da cui i protagonisti non possono o non vogliono uscire. Ricordiamo Uscita d’emergenza (1980), il suo fulminante debutto teatrale ambientato in una Napoli post-terremoto; Regina Madre (1985), considerato il suo capolavoro assoluto, spietato duello psicologico tra una madre oppressiva e un figlio cinquantenne fallito che torna a casa per accudirla, L’aberrazione delle stelle fisse (1987): sulla percezione della realtà, che gli è valsa il Premio Biglietto d’oro, Il baciamano (2004): Ambientato durante la rivoluzione napoletana del 1799, racconta il tragico e grottesco incontro tra una popolana giacobina e un aristocratico borbonico destinato al macello. Santanelli si distacca nettamente dalla tradizione del neorealismo o della commedia popolare classica. I suoi personaggi sono spesso prigionieri di ossessioni, disturbi di memoria o dinamiche familiari tossiche. “Meglio essere un punto fermo alla fine della frase che una virgola per l’eternità.” — Una delle massime che meglio fotografa la sua visione filosofica ed esistenziale (Santanelli è infatti laureato in Filosofia del Diritto)
Premio Aristeia 2026 a Tiziana D’Angelo .
Da bambina visitò Paestum con i suoi genitori e quei luoghi, quei templi, il fascino dell’antichità le entrò nel cuore tanto da ripromettersi che avrebbe lavorato lì. Dopo 30 anni ed una vita dedicata all’archeologia tra le università e istituzioni più prestigiose al mondo, da Harvard University, al Metropolitan Museum of Art di New York, per citarne alcune, dopo essere stata la Direttrice del Palazzo Reale di Napoli, approda al Parco Archeologico di Paestum e Velia dove da vita ad un modello di gestione basato sull’inclusione sociale: i siti culturali non sono cattedrali intoccabili ma spazi pubblici vivi, cantieri aperti di inclusione sociale. Con lei si ha la rinascita del sito di Velia e il progetto di riqualificazione dell’ex fabbrica conserviera Cirio a ridosso delle mura di Paestum.
Premio Aristeia 2026 ad Anna Rita Vitolo, straordinaria, attrice salernitana che ha saputo conquistare il grande pubblico internazionale grazie alla sua magistrale interpretazione di Immacolata Greco, la madre della protagonista Lenù, nella serie televisiva di enorme successo “L’amica geniale” (tratta dai romanzi di Elena Ferrante).
La sua prova attoriale in quel ruolo, capace di restituire tutte le spigolosità, i silenzi, ma anche la profonda e complessa umanità di una madre in una Napoli del dopoguerra, è stata ampiamente lodata dalla critica.Oltre a questo ruolo iconico che l’ha resa celebre in TV, Annarita Vitolo vanta una solidissima e ricca carriera nel teatro, dove lavora da anni con passione, alternando testi classici a drammaturgie contemporanee, e collaborando spesso con importanti realtà culturali e artistiche della Campania, diretta da registi come Mario Martone, Paolo Coletta, Luciano Melchionna,
Premio Aristeia 2026 a Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand protagonista dell’evento America’s Cup, uno dei leader di maggior successo nella storia delle vele a livello mondiale, guidando la più grande rivoluzione tecnologica della vela moderna e trasformando Emirates Team New Zealand in un laboratorio d’avanguardia mondiale.
E’ lui a volere che la 38esima edizione dell’America’s Cup si terrà a Napoli nel 2027, posizionando Napoli al centro della Blue Economy mondiale.
Premio Aristeia 2026 al Progetto musicale Ra di Spina, ideato dalla cantante e ricercatrice vocale Laura Cuomo.
Se la voce è materia viva interessante, la sua ricerca sulle sue possibilità polifoniche, restituisce al canto la sua dimensione collettiva dove le voci si ascoltano e si sostengono in una fusione ben calibrata tra . tradizione e sperimentazione, trasformando il canto popolare in un’esperienza corale ed elettronica che avvince, convince ed arriva al cuore con tutte le sue vibrazioni di saperi e canti antichi.
Premio Aristeia 2026 all‘avvocato Gennaro Famiglietti, Presidente dell’Istituto di Cultura, Console Generale Onorario della Repubblica di Bulgaria che ha saputo trasformare la conoscenza del diritto e delle relazioni internazionali in uno strumento di dialogo e di coesione sociale creando ponti culturali tra le Nazioni attraverso l’arte e la solidarietà
La manifestazione, patrocinata dalla Camera dei Deputati, Comune di Napoli, Comune di Napoli Municipalità 1, Ordine dei Giornalisti della regione Campania, Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Napoli e provincia; Istituto di Cultura Meridionale, Consolato della Repubblica di Bulgaria, Associazione dei Commendatori Italiani ha visto la presenza di alte cariche istituzionali: Antonio D’Alessio, Deputato della Repubblica e Segretario d’Ufficio della Camera dei Deputati ha fatto pervenire un messaggio di auguri e congratulazioni per la realizzazione del Premio, presenti poi i : il Vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, il Consigliere Regionale della Campania, Giorgio Zinno; il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi; il direttore de Il Mattino Vincenzo Di Vincenzo; il Corpo Diplomatico Consolare Napoli-Campania; Filippo Verrone, Presidente del tribunale Militare di Napoli e Presidente dell’Associazione Magistrati Militari; Antonio Grilletto, Capo Ufficio Stampa Comunicazione Tribunale Militare di Napoli.