Asl Salerno, Orfeo Mazzella visita il Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore
10 Agosto 2026Il Senatore ha conosciuto da vicino la Rete Sociosanitaria Digitale dell’Azienda: oltre 2.600 prestazioni erogate nei primi quattro mesi di attività
Il Senatore Orfeo Mazzella, vicepresidente della 10ª Commissione permanente del Senato della Repubblica – Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, ha visitato questa mattina il Virtual Community Hospital (VCH) di Nocera Inferiore, centro nevralgico della Rete Sociosanitaria Digitale sviluppata dall’ASL Salerno per rafforzare la sanità territoriale attraverso telemedicina, innovazione tecnologica e nuovi modelli organizzativi di prossimità.
Nel corso della visita sono stati illustrati al Senatore l’architettura della rete e, in particolare, il modello di funzionamento del Virtual Community Hospital e degli Ambulatori Virtuali di Comunità (AVC), nodi territoriali attraverso i quali l’Azienda sta progressivamente avvicinando prestazioni sanitarie e specialistiche ai luoghi di vita dei cittadini.
Un modello che sta facendo registrare risultati significativi: in appena quattro mesi la Rete Sociosanitaria Digitale dell’ASL Salerno ha superato le 2.600 prestazioni erogate, confermando una crescente capacità di intercettare la domanda di salute sul territorio e di offrire risposte senza rendere sempre necessario lo spostamento del paziente verso le strutture ospedaliere.
Il Senatore Mazzella ha potuto osservare direttamente il modello gestionale degli AVC e del VCH, approfondendo le modalità attraverso le quali professionisti sanitari, tecnologie digitali e presìdi territoriali vengono integrati in un unico sistema organizzativo. Particolare apprezzamento è stato espresso per l’organizzazione della rete e per la capacità di coniugare innovazione tecnologica, prossimità assistenziale ed equità di accesso alle cure.
Il Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore rappresenta il punto di coordinamento di questo modello: attraverso il collegamento con gli Ambulatori Virtuali di Comunità e con gli altri nodi della Rete Sociosanitaria Digitale, consente di supportare a distanza le attività territoriali e sviluppare percorsi di telemedicina capaci di integrare ospedale, territorio e domicilio.
La presenza del vicepresidente della Commissione del Senato competente, tra l’altro, in materia di sanità ha rappresentato inoltre un’importante occasione di confronto sull’evoluzione dell’assistenza territoriale e sulle opportunità offerte dalla trasformazione digitale del Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto per rispondere ai bisogni delle persone fragili e delle popolazioni residenti nelle aree interne.
«La visita del Senatore Mazzella – sottolinea il dott. Antonio Coppola, Direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e IA dell’ASL Salerno – rappresenta un importante momento di attenzione verso un modello sul quale la nostra Azienda sta investendo con convinzione. I risultati raggiunti nei primi mesi confermano che innovazione tecnologica e riorganizzazione dei servizi possono contribuire concretamente a rendere la sanità più vicina ai cittadini, superando le distanze geografiche e rafforzando l’assistenza territoriale».
«Le oltre 2.600 prestazioni erogate in quattro mesi – il direttore Coppola che ha sviluppato la rete sociosanitaria digitale dell’Asl Salerno – rappresentano soprattutto 2.600 risposte di prossimità date ai cittadini. La tecnologia è importante, ma il vero elemento innovativo è il modello organizzativo che abbiamo costruito: il VCH, gli AVC e gli altri nodi della Rete Sociosanitaria Digitale operano come parti di un unico sistema. L’obiettivo è portare progressivamente sul territorio anche prestazioni sempre più complesse, facendo viaggiare le competenze e i dati invece delle persone ogni volta che le condizioni cliniche lo consentono».



