“Ruggi”, la cucina funziona bene, perché cambiare?

“Ruggi”, la cucina funziona bene, perché cambiare?

20 Giugno 2020 0 Di La Redazione

Tribunale del malato di Salerno: “È l’unico presidio nel quale non viene buttato o sprecato nemmeno un pasto per la qualità e le caratteristiche organolettiche del cibo”.

 

Cittadinanzattiva e il Tribunale per i diritti del malato dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi” di Salerno, scrivono ai vertici aziendali e al sindaco di Salerno chiedendo di non aderire all’aggiudicazione Soresa per l’appalto della cucina a salvaguardia dei pazienti ricoverati.

“La cucina del Ruggi è rimasta l’unica cucina completamente a gestione diretta, grazie a momenti di mobilitazione e alla qualità del vitto e degli operatori” – affermano le coordinatrici territoriali e Pit salute, Margaret Cittadino e Maria Grazioso, e il segretario Pasquale Trotta.

“Il Ruggi è l’unico presidio nel quale non viene buttato o sprecato nemmeno un pasto per la qualità e le caratteristiche organolettiche del cibo e che nella gestione della cucina viene rispettato anche il principio della efficacia e dell’equilibrio economico nel rapporto qualità-prezzo. Solo mantenendo la gestione pubblica della cucina ospedaliera, si può estendere la catena corta alimentare, contribuendo anche allo sviluppo delle imprese agricole del territorio ed estendere tale servizio a tutti i presidi dell’Azienda” – aggiungono.

Nell’Azienda ospedaliera Cardarelli ed in quella sanitaria Napoli 1, dove il servizio cucina è stato appaltato alla ditta Serenissima, aggiudicataria dell’interno lotto Soresa, è in atto un contenzioso giuridico per il mancato rispetto del capitolato e per la scarsa qualità del vitto. Non aderire all’appalto salvaguardia i pazienti ricoverati, gli interessi aziendali e del territorio, e non si incorrere in eventuali contenziosi futuri” – concludono.