Protocollo tra Asl Salerno, Matera e Brindisi per rafforzare la sanità pubblica nel Mezzogiorno

Protocollo tra Asl Salerno, Matera e Brindisi per rafforzare la sanità pubblica nel Mezzogiorno

5 Maggio 2026 Off Di La Redazione

Le Azienda Sanitarie Locali di Salerno, Matera e Brindisi sottoscriveranno domani, mercoledì 6 maggio, alle 11, presso il Circolo Canottieri Irno a Salerno, un protocollo di collaborazione, cooperazione e consultazione, finalizzato al rafforzamento della sanità pubblica del Mezzogiorno.
A sottoscrivere l’importante accordo interregionale saranno Gennaro Sosto, direttore generale Asl Salerno, Maurizio De Nuccio, direttore generale Asl Brindisi, e Maurizio Friolo, direttore generale Asm Matera.
Interverranno: Giacomo Rosa, presidente SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne), Antonio De Pandis, presidente Federazione delle Associazioni Civiche del Sud, Vincenzo Loviso, segretario Cittadinanzattiva Campania.
Le tre Aziende firmatarie del protocollo, consapevoli delle sfide che caratterizzano i sistemi sanitari delle aree del Sud Italia, e riconoscendo nella cooperazione istituzionale uno strumento essenziale per il miglioramento della qualità, equità e sostenibilità dei servizi sanitari pubblici, hanno ritenuto di condividere un percorso Comune strutturato di collaborazione e consultazione permanente Interregionale, basato sulla condivisione delle competenze, delle comuni esperienze e visioni programmatiche.
Con tale accordo le tre Aziende consorziate si propongono di rafforzare la sanità pubblica del Mezzogiorno, bene comune e diritto fondamentale costituzionalmente sancito; promuovere modelli organizzativi e gestionali innovativi adeguati ai bisogni reali delle comunità territoriali; contrastare le diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure; valorizzare il ruolo delle istituzioni sanitarie come presidi di coesione sociale e sviluppo civile.
I progetti comuni che saranno sviluppati riguardano, fra l’altro,  la prevenzione primaria e secondaria, e prevedono lo scambio di esperienze congiunte inerenti campagne di educazione alla salute e coinvolgimento del territorio, l’innovazione, la ricerca e la digitalizzazione, la collaborazione su progetti innovativi tecnologici ed organizzativi; la condivisione di dati, indicatori e strumenti di valutazione delle performance (nel rispetto delle normative vigenti), il rafforzamento del dialogo e della consultazione permanente con Enti locali, Università, Associazioni e Volontariato, la promozione di una sanità partecipata, trasparente ed orientata all’ascolto ed alla sostenibilità.